Dal 9 ottobre torna la XXVI stagione di Polincontri Classica

Lunedì 9 ottobre alle ore 18,30 presso l’Aula magna del Politecnico in corso Duca degli Abruzzi 24, si inaugura la XXVI stagione di Polincontri Classica,
I Concerti al Politecnico di Torino.

Riparte Polincontri Classica e quest’anno festeggia la sua ventiseiesima edizione con una nuova assai ricca stagione, come di norma suddivisa in due blocchi: ottobre – dicembre 2017 e gennaio – maggio 2018 (con la sospensione di febbraio come sempre). La stagione 17/18 è stata realizzata con il contributo della Compagnia di San Paolo (Maggior Sostenitore) nell’ambito dell’edizione 2017 del bando “Performing Arts” e si avvale altresì del contributo di Regione Piemonte e Politecnico di Torino. Molta la musica da camera, i recital solistici, qualche curiosità e anche alcune sorprese, entro una programmazione dinamica e variegata: 19 gli eventi (concerti, due conferenzeconcerto, un appuntamento in collaborazione con il Conservatorio ‘G. Verdi’ di Torino) il lunedì alle 18,30; location la cornice di lusso dell’Aula Magna ‘G. Agnelli’ del Politecnico di Torino – accessibile ai portatori di handicap – sala dall’impareggiabile acustica, dotata di uno in assoluto tra i migliori pianoforti della città, uno Steinway grancoda da decenni apprezzato dalle centinaia di interpreti che si sono avvicendati alla sua tastiera. Unica eccezione l’anticipo dell’orario per concerto del 19 marzo: una vera e propria maratona con la gradita presenza di studenti-musicisti del Politecnico, pronti a trasformarsi a loro volta in concertisti pianisti, ma non solo: in pratica una sventagliata di strumenti, generi e autori diversi. Beethoven, Schubert, poi Mozart e Brahms (ma non solo ovviamente!) gli autori su cui si è concentrata l’attenzione della programmazione artistica; e dunque ecco visibili legami e filoni tematici tra i vari concerti, da un interprete all’altro, da un genere all’altro per consentire personali confronti da parte del fedele pubblico di Polincontri avvezzo a percorsi guidati per una crescita culturale costante. L’inaugurazione il 9 ottobre con il pianista Olaf John Laneri; occasione privilegiata per accostarsi a pagine beethoveniane: dalla giovanile Sonata op. 10 n. 3 fino alle seduzioni ‘quasi jazzistiche’ dell’op. 111 passando attraverso la Sonata ‘Al chiaro di luna’ e l’op. 79. E il pianoforte ancora una volta sarà protagonista assoluto di alcuni concerti: è il caso del recital di Michelangelo Carbonara che il 13 novembre trascorrerà da Scarlatti (una smazzata di Sei Sonate) al Mozart della K 311 per finire con la Sonata-Fantasia op. 78 D 894 di Schubert. Pomeriggio pianistico anche con Riccardo Natale (l’11 dicembre) con pagine ancora di Scarlatti e Beethoven, ma in questo caso accostate a Chopin e Rachmaninov; quindi in primavera (26 marzo) sarà la volta di Louis Alberto Latorre per Beethoven in abbinamento al compositore cileno Enrique Soro vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900: un’occasione in più per affiancare epoche, stili e… continenti! Il pianoforte in duo con un altro strumento: e allora Gianluca Cascioli (pianista di fama internazionale che non teme confronti) con il violoncello di Enrico Bronzi che proporranno (il 23 ottobre) un programma molto particolare – in parte alternandosi sul palco – con pagine di Crumb (Sonata del 1955), brani di recentissima stesura da parte di Cascioli stesso (Tre meditazioni del 2014/15 e la Sonata ‘La sincronicità’ del 2013) con pagine di Alberto Colla (Due Notturni del 2009 e del 2014) e per finire si torna alla tradizione con la Sonata op. 69 di Beethoven. Pianoforte questa volta accostato al violino per il primo concerto del nuovo anno: tutto dedicato al ‘900 storico il programma che offriranno Francesco D’Orazio e Giampaolo Nuti con la Suite italienne di Stravinskij accostata alla raveliana Sonata in sol e alla più rara Seconda Sonata op. 36a di Busoni. Largo ai giovani e allora ecco il Trio formato da Elena Abbati (violino), Fabio Fausone (violoncello) e Stefano Musso (pianoforte) per pagine di Haydn e Schubert (in primavera, il 12 marzo) mentre quest’anno i Quartetti la faranno da padrone: sono infatti ben 4 gli appuntamenti con formazioni di quartetti e 2 gli appuntamenti con quartetti a cui si accosta il pianoforte. Ma andiamo con ordine: il 6 novembre Mozart e Brahms nell’intepretazione di Carlotta Conrado (violino), Olga Arzilli (viola), Claudia Ravetto (violoncello) e Antonio Valentino al pianoforte. Ancora in novembre (il 27) il Quartetto Aurin, uno tra i massimi quartetti europei del momento, interpreterà pagine di Schubert, Mendelssohn e Beethoven (il cosiddetto ‘Galitzin’), quindi in primavera il Quartetto Adorno ancora per Beethoven (op. 130 e op. 59 n. 2 ‘Razumovsky’) il 5 marzo. In finale di stagione, il Quartetto Faust ancora per Beethoven e, accostato alla presenza di lusso del clarinettista Dimitri Ashkenazy (figlio d’arte), per il Quintetto op. 115 di Brahms. L’ensemble di soli archi De Amicis per due pagine mozartiane: proporrà il Divertimento K 563 e, in formazione con il pianoforte di Cecilia Facchini, il Concerto per pianoforte K 415 nella versione con quartetto d’archi (il 4 dicembre). Infine ancora Beethoven e Schubert per il Quartetto dell’OSN Rai con il pianoforte di Giacomo Fuga in ottobre (il 30). Non si può dimenticare il Sestetto per archi del secondo appuntamento (16 ottobre con Sergio Lamberto e la sua compagine) per Mozart e Dvorák. Completano il programma della XXVI stagione due conferenze: una con la pianista e docente di matematica Caterina Arzilli dedicata a ‘Musica e matematica, simmetrie e asimmetrie’ (22 gennaio) e una con Claudio Rastelli e l’ensemble AdM Soundscape che il 16 aprile delizierà il pubblico con un tema quanto mai vasto e interessante: ‘Le tecniche del comporre’ con ascolti guidati attinti a Bach, Mozart, Rossini, Brahms e altri. Polincontri non è solo classica e allora non manca nemmeno un appuntamento con il Jazz Quartett, formazione nata dalla professionalità di Giorgio Li Calzi (il 20 novembre) e un pomeriggio in gemellaggio con gli studenti della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio ‘G. Verdi’ di Torino e del Corso di laurea di Ingegneria del Cinema del Politecnico. Anche questo è Polincontri, anche questo è il Politecnico di Torino: unire i giovani e unire le fonti del sapere.

Per informazioni:

POLINCONTRI Tel. +39 011.090.7926/7806 – fax +39 011.090.7989 e-mail: Polincontri@polito.it – www.polincontri.polito.it/classica/

Se vuoi inserire un tuo commento rispondi...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: