Alberto Maltese ha scritto:
Pierluigi Marzullo ha scritto:
Vedo con piacere che il 3D sta appassionando gli animi, e che - per il momento - si rimane nell'ambito di una sana dialettica, come si addice ad un Forum di amatori dell'elettronica fai da te!
(Per il momento preferisco astenermi dai commenti, visto che entrambe le parti (Misuroni vs. Ascoltoni? ) mi sembrano bene - e combattivamente - rappresentate).
Chissà che alla fine non ne esca qualche importante punto condiviso!

Non ne verrà MAI fuori nulla di condiviso, perchè qui ci si ostina a non capire che, superato un certo livello dedicato alla mera funzionalità circuitale, che DEVE ESSERCI, poi alla fine si deve anche comprendere che lo scopo ultimo di una catena audio non è amplificare sinusoidi o onde quadre, ma TENTARE di riproporre in casa la sensazione psico/fisiologica dell'ascolto dell'evento riprodotto.
Piercarlo mi chiede misure... perchè non prova lui a misurare due violini o due orchestre diverse e dalle sole misure prova a intuire la migliore esecuzione?
Un punto d'incontro, restando PARALIZZATI in sala misure come i giapponesi degli anni '70, è inarrivabile.No, qualcosa ne esce: non posso non essere d'accordo su questo:
"
alla fine si deve anche comprendere che lo scopo ultimo di una catena audio non è amplificare sinusoidi o onde quadre, ma TENTARE di riproporre in casa la sensazione psico/fisiologica dell'ascolto dell'evento riprodotto"
Per il resto, mi sembra che si ponga troppa enfasi ed importanza su particolari tecnici, che in realtà hanno poca o nulla influenza sul suono - cosa facilmente misurabile - ma molto "
PSICOACUSTICI".
Per me, le misure servono ad aiutare a capire se una sensazione di ascolto sia giustificabile da
FATTI INDIVIDUABILI E RIPETIBILI - essenza del metodo scientifico - o solo frutto di una suggestione ...
e comunque, preferisco concentrarmi sull'ascolto e sull'esecuzione, piuttosto che perdere tempo a cercare il suono di un fusibile o la differenza tra un condensatore di bypass in poliestere piuttosto che polipropilene!
(Anche perché normalmente gli impianti sono affetti da carenze MOLTO più gravi e macroscopiche!)
