IN EDICOLACHF 217 - Maggio 2017

Moderatori: Fran65, abassanelli, Un_Moderatore, Pierluigi Marzullo, marco59


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roberto7
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CHF 217 - Maggio 2017

#1

Messaggio da leggere da roberto7 » venerdì 12 maggio 2017, 15:27

Ciao

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Buona lettura
Roberto



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libing
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#2

Messaggio da leggere da libing » domenica 14 maggio 2017, 0:59

:D :D :D


ninny
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#3

Messaggio da leggere da ninny » giovedì 18 maggio 2017, 23:30

Buonasera a tutti, sono nuovo del forum ma non della rivista iniziata ad acquistare 20 anni fa e poi richiesti gli arretrati mancanti :D ....

Ho letto con mooolto piacere sul numero di Maggio le modifiche apportate al Musicaland md12, non perché sia anch'io possessore di un esemplare, ma perché mi sembrano di carattere generale e quindi applicabili su diversi apparati ma sopratutto migliorative rispetto la situazione originale.
Volevo approfondire in particolare la parte dello stadio di amplificazione e capire meglio le scelte progettuali. Non ho dubbi sulla superiorità rispetto le soluzioni originali ad amp. op. ma riflettevo su come mai 2 tipi di jfet diversi (forse per ottenere un mix delle caratteristiche ?) ed un generatore di corrente ad R invece di uno a bjt che assicurerebbe impedenza maggiore ?

Grazie a chiunque voglia intraprendere discussione in merito

Buonaserata a tutti
Antonio

Nota di Un Moderatore:
Si prega di postare le risposte qui:
viewtopic.php?f=71&t=8100


Icedguardian
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#4

Messaggio da leggere da Icedguardian » sabato 27 maggio 2017, 18:16

Ho appena finito di leggere il bellissimo articolo di Matteo Corrado a cui volevo fare i complimenti, semplice e dritti al dunque :)
L'unica cosa che noto ultimamente sulla rivista, compreso l'articolo di Matteo, è la mania di scrivere mF invece di uF creando confusione inutile.

Complimenti ancora per l'articolo, a quando una versione per i perfezionisti con anche le masse scollegate? ;)
Nulla e' impossibile per chi non deve farlo.

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Pierluigi Marzullo
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#5

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » sabato 27 maggio 2017, 18:53

In un articolo tecnico, la precisione è d'obbligo ...

La grandezza di 1/1.000.000 di farad si chiama microfarad,
e la sua notazione scientifica è μF
dove la lettera greca μ sta per "micro", ovvero 10^-6 (1/1.000.000).

mF indica "millifarad" ovvero 1/1000 di farad,
ed è 1000 volte maggiore di μF,
quindi NON è una notazione equivalente.

10 mF equivalgono a 10.000 μF.


Non sempre è possibile utilizzare i caratteri greci,
specie in ambito di composizione tipografica,
e allora, per semplicità, si usa la notazione "uF" equivalente a μF.

Per maggiori informazioni, vedasi

wikipedia Grandezze Fisiche

Si noti che le grandezze si scrivono sempre con lettera minuscola, solo l'abbreviazione (es. V, A, Hz) porta la maiuscola.

:)
Pierluigi Marzullo

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem (William of Ockham)


Icedguardian
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#6

Messaggio da leggere da Icedguardian » sabato 27 maggio 2017, 19:14

Lo so Pigi, infatti il problema è proprio quello. E non è l'unico articolo dove ho visto questa cosa di recente però non mi sembra che la cosa sia stata segnalata alla redazione.
Dal contesto si capisce che non sono richiesti condensatori da 100.000 micro Farad per una schedina di gestione ingressi però ... ;)
Nulla e' impossibile per chi non deve farlo.

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Pierluigi Marzullo
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#7

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » sabato 27 maggio 2017, 19:24

Hai ragione, perché a volte, ad esempio per alimentatori di finali in classe A,
si usa appunto la notazione mF - mi pare proprio in un articolo recente di Nelson Pass,
dove la capacità richiesta era attorno ai 100 mF - che erano proprio veri, cioè 100.000 uF !

:D
Pierluigi Marzullo

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marco59
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#8

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 27 maggio 2017, 20:08

Nei testi io scrivo microF. Giusto per non generare dubbi.

mF = milliFarad
marco59

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abassanelli
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#9

Messaggio da leggere da abassanelli » domenica 28 maggio 2017, 13:14

Le eventuali rettifiche o segnalazioni di errori vanno inviate alla redazione@costruirehifi.net

grazie
BLU PRESS
Il Direttore
Andrea Bassanelli


ninny
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#10

Messaggio da leggere da ninny » mercoledì 31 maggio 2017, 11:55

Pierluigi Marzullo ha scritto:
sabato 27 maggio 2017, 19:24
Hai ragione, perché a volte, ad esempio per alimentatori di finali in classe A,
si usa appunto la notazione mF - mi pare proprio in un articolo recente di Nelson Pass,
dove la capacità richiesta era attorno ai 100 mF - che erano proprio veri, cioè 100.000 uF !

:D
Il contesto ovviamente aiuta :-)

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Pierluigi Marzullo
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#11

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » mercoledì 31 maggio 2017, 13:51

Attenendosi alle convenzioni degli STANDARD INTERNAZIONALI,

non occorre aiutarsi col contesto ;)
Pierluigi Marzullo

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ninny
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#12

Messaggio da leggere da ninny » mercoledì 31 maggio 2017, 15:38

Pierluigi Marzullo ha scritto:
mercoledì 31 maggio 2017, 13:51
Attenendosi alle convenzioni degli STANDARD INTERNAZIONALI,

non occorre aiutarsi col contesto ;)
Si certo ! comunque gran bel lavoro di upgrade quello del musicaland
Probabilmente da implementare, con un pò di pazienza, su tutte le macchine digitali dotate di alimentatori switching .....

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Pierluigi Marzullo
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#13

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » mercoledì 31 maggio 2017, 18:47

Forse è meglio vedere caso per caso ... ;)
Pierluigi Marzullo

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