IN EDICOLACOSTRUIRE HIFI # 225 – GENNAIO 2018

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abassanelli
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COSTRUIRE HIFI # 225 – GENNAIO 2018

#1

Messaggio da leggere da abassanelli » domenica 14 gennaio 2018, 23:46

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TUTTI ALLA TORRE DI SAN VINCENZO

 

Buon anno a tutti voi!

Che questo 2018 sia, quanto meno, migliore del 2017 che si è appena concluso.

Qualcuno potrà dire: ci vuole poco visto quello che è stato il 2017.

Poco o tanto che sia, il 2018 per noi italiani non inizia certo bene…purtroppo.



Sono passati 7 giorni e già si parla di nuovi aumenti delle bollette di luce e gas (ogni anno iniziamo così, ormai), di aumenti delle tariffe autostradali… ma per fortuna quest’anno si vota e quindi, almeno fino a marzo, vivremo nella illusione di risiedere in una nazione dove di colpo ci aboliranno la tassa sulla TV (ma non l’avevano messa pochi mesi fa in bolletta?), ci toglieranno la tassa universitaria (a me poco cambia, non mi ero laureato tanti anni fa e di certo non lo faccio ora), ci prometteranno tagli sulle tasse, aumenti delle pensioni, rinvii delle cartelle esattoriali (ah no, scusate, quello è già successo a Natale) e chi più ne ha più ne inventi, tanto mica pagano loro!

Eh già, il problema è proprio questo: loro non pagano mai!

Ma chi sono loro?!?

Sono i politici nazionali? Beh, saremmo scemi a pensare che poco meno di mille persone a Roma possano fare scempio di una nazione. Loro ci si mettono di impegno ma dovremmo guardare altrove.

Sono i politici locali? Questi sono certamente di più ma contano di meno. Fanno danni come la gramigna (a Terni, comune di 100.000 abitanti il comune è in pre-dissesto e il buco che hanno lasciato questi scienziati si aggira intorno, e forse oltre, i 60 milioni di euro!) ma anche in questo caso, secondo me, rappresentano un falso problema.

Non dico che se li buttassimo tutti via e li sostituissimo con cittadini estratti a sorte, le cose non migliorerebbero ma il problema è forse proprio qui.



Il vero problema siamo noi italiani!



Ci avete mai pensato ma siamo noi che li votiamo, noi che deleghiamo loro le nostre scelte, noi che quando possiamo saltiamo la fila, buttiamo la cicca in terra, facciamo la differenziata con grande sofferenza, prendiamo la macchina per andare anche all’edicola sotto casa…insomma il problema siamo proprio noi.

Questa nazione andrebbe resettata e ripristinata.

Siamo una nazione bellissima ma popolata di gente pessima, tutti, me compreso, ovviamente.

Entri in un ufficio pubblico e ti cascano le braccia: non sai con chi parlare, tranne rare eccezioni tutti sono impegnati a non si sa bene fare cosa ma nessuno che prova a mettersi nei tuoi panni, che poi sono anche i suoi, quelli del cittadino.

Siamo talmente abituati a questa situazione che se vai al pronto soccorso e non trovi il medico di turno (è in ritardo, sta arrivando) siamo portati quasi a giustificarlo: beh, sono solo 37 minuti di ritardo. 37 minuti nei quali poteva morire qualcuno ma lui non c’era. E nessuno che dice: adesso basta!

Tanto sappiamo che ci sarà un giudice che lo tratterà con i guanti bianchi e che nulla cambierà.

Siamo diventati SUDDITI nel nostro STATO e NON CE NE SIAMO ACCORTI.

Ecco qua! Il solito pistolotto pre-elettorale. No, perché io questa volta sono veramente sfiduciato.

Non cambierà nulla sia votando per i viola che per gli arancioni, per i blu o per i rosa…non perché siano tutti uguali ma perché NOI SIAMO TUTTI UGUALI!

Siamo noi che dobbiamo dire BASTA e pretendere che le cose funzionino come dovrebbero… ma tanto questo non accadrà perché, come dice un mio amico americano, “voi state troppo bene, come potete arrabbiarvi”!

È vero. Stiamo troppo bene e le rivoluzioni non si fanno con la pancia piena.



Quindi, datemi retta, anziché pensare a chi votare, pensate a finire di costruire il vostro gioiellino che sta li fermo da un po’ di tempo.

Avete tempo ancora poco più di un mese prima di ritrovarci tutti a San Vincenzo, Livorno, per il primo raduno nazionale di AUDIO COSTRUTTORI.

Scriveteci e diteci che verrete, che cosa porterete e noi saremo li, due giorni, per valutare e premiare i migliori di voi ma soprattutto per conoscersi e scambiare quattro chiacchiere tra gente appassionata.



Ecco, forse solo la PASSIONE potrà cambiare realmente le cose nel prossimo futuro.



Scrivetemi, come sempre, quello che ne pensate a:



abassanelli@costruirehifi.net



Buona musica e avanti tutta!





EDITORIALE

Tutti alla torre di San Vincenzo

di Andrea Bassanelli



Lettere al Direttore



COVER STORY

Stadio toni per pre valvolare

di Luigi Carlo Gasparini Scalzi



TEORIA

ElectroStatic Loudspeaker (parte IX)

di Marco Petrolesi



E ora... costruire

di Giovanni Cornara



PRATICA

FANFATAL

Diffusori da scaffale 2 vie BASS-REFLEX

di Dario Barbara



Mio-C-Moy

Mini amplificatore per cuffie stereo tascabile

di Matteo Corrado



Una sorpresa vecchia 40 anni:

Bose 1800 MK2

di Alessandro Bortolotti



CLUB DEI LETTORI
Allegati
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Luka
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#2

Messaggio da leggere da Luka » venerdì 19 gennaio 2018, 15:03

Spero che Matteo Corrado non se la prenda, essendo la seconda volta che mi corre l'obbligo di fare qualche appunto ad un suo articolo - ovviamente non ce l'ho con lui, ma con l'eccessiva disinvoltura di alcune sue affermazioni.

L'articolo in questione descrive una sua personale intrepretazione di amplificatore tascabile per cuffie: trattasi di un due stadi source comune-emettitore comune accoppiati in alternata ed alimentati a 9V - roba che fa un po' tenerezza e rimanda direttamente al venerabile Ravalico di Radio Elementi o, addirittura, Primo avviamento alla conoscenza della radio. Vabbe'... magari è un progettino per pierini, i quali però vengono subito istruiti a dovere: quasi scusandosi per la presenza di un 317 nel ruolo di CCS per la ricarica della batteria, l'autore precisa che la parte di circuito interessata dal segnale audio utilizza solo componenti discreti, a tutto vantaggio della qualità sonora, soprattutto per ciò che riguarda distorsione, fruscio e rumore di fondo. Sul serio? Siamo sicuri che un BD139 alimentato a 9V e polarizzato magro-magro sui 30 ohm di una cuffia faccia meglio di un TPA6120, o anche solo di un paio di 4556...? A giudicare da quel poco che si dice delle prestazioni del circuito si direbbe di sì: "classe A" (che diventa anche pura per il pre a FET :D ), sul finale solo un po' di "reazione locale" che non ha nulla a che fare con la "controreazione negativa globale" (anche la scelta dei termini fa sorridere per la vaga polarizzazione: la reazione globale è contro- e negativa, quella locale è leggera :D ), adatto per cuffie da 8 a 32 ohm, capace di circa 200 mW per canale (circa 0.2 watt) su un carico di impedenza pari a 32 ohm.

Si direbbe... ma temo che le prestazioni reali del circuito siano lontanissime da quello descritte. I valori dei componenti mancano, ma dal fatto che due canali assorbono circa 40-45 mA si può dedurre:
  • che la Iq del BD139 è pari a 20 mA, e che quindi il finale può *** idealmente *** modulare sul carico non più di 40 mApp prima del clipping, vale a dire circa 14 mArms, che corrispondono a 6 mW medi su 32 ohm;
  • che la resistenza di collettore del BD139 si aggire sui 220 ohm (le foto a corredo sembrano confermare), il che implica che l'impedenza d'uscita si aggira, appunto, sui 220 ohm; anche ammettendo che il BD riesca a modulare l'intera tensione di alimentazione sul carico, i 9Vpp = 3.2 Vrms diventano, dopo la partizione tra resistenza d'uscita e carico, circa 0.4 Vrms, che corrispondono ai già citati 6 mW
Ovviamente su carichi inferiori le cose peggiorano - difficile che da un circuito di questo tipo si possano spremere su ~30 ohm molto più di 2/3 mW indistorti (in senso molto lato :D ); che - intendiamoci - per cuffie ad alta sensibilità possono magari bastare, e (forse, sia pure con enormi dubbi) anche risultare gradevoli. Il tutto però senza considerare lo smorzamento nullo, la totale dipendenza della risposta in frequenza dai capricci del carico, la THD ed il fatto che quest'ultima tende ad aumentare sensibilmente all'aumentare dell'impedenza di sorgente.

Insomma, un simpatico esercizietto per iper-principianti (ma anche un'occasione mancata, considerato che non si dettagliano minimamente le procedure per arrivare a polarizzare correttamente i dispositivi attivi, anzi: si consiglia di mettere un trimmer al posto della resistenza alta del partitore di base, di regolarlo sino a portare il collettore del BD a Vcc/2, quindi di leggere il valore del trimmer e mettere al suo posto una R di pari valore... sigh), dalle prestazioni probabilmente largamente inferiori anche al CMOY medio, e contenente un certo numero di affermazioni quanto meno imprecise e luoghi comuni audiofili (i discreti, la reazione locale etc. etc.): vale la pena di passarlo senza revisione alcuna, e di dedicargli 6 pagine, cioé circa un quarto di quelle complessivamente dedicate all'elettronica?

L.

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SHAR_BO
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#3

Messaggio da leggere da SHAR_BO » sabato 20 gennaio 2018, 9:44

Luka ha scritto:
venerdì 19 gennaio 2018, 15:03
Ovviamente su carichi inferiori le cose peggiorano - difficile che da un circuito di questo tipo si possano spremere su ~30 ohm molto più di 2/3 mW indistorti (in senso molto lato :D ); che - intendiamoci - per cuffie ad alta sensibilità possono magari bastare, e (forse, sia pure con enormi dubbi) anche risultare gradevoli. Il tutto però senza considerare lo smorzamento nullo, la totale dipendenza della risposta in frequenza dai capricci del carico, la THD ed il fatto che quest'ultima tende ad aumentare sensibilmente all'aumentare dell'impedenza di sorgente.
Forse - e dico forse - l'autore ha dimenticato di precisare che ha provato il circuito con cuffie ad alta impedenza - es. 600 ohm
Ripeto, forse.
Adriano Cagnolati

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Luka
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Madagascar

#4

Messaggio da leggere da Luka » sabato 20 gennaio 2018, 10:50

Mah, tutto può essere, ma nell'articolo non ne fa menzione; scrive invece - come riportato - che all'amplificatore si possono collegare cuffie con impedenza compresa tra 8 e 32 ohm, e che arriva ad erogare 200 mW su 32 ohm. Come sia arrivato a questo dato non è specificato; potrebbe forse avere stimato in 7 Vpp l'escursione massima d'uscita a vuoto (i 9 V dell'alimentazione meno un paio) e calcolato la potenza con quelli - ignorando l'impedenza d'uscita fanno circa 200 mW su 32 ohm.

L.

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#5

Messaggio da leggere da abassanelli » sabato 20 gennaio 2018, 12:59

Interessante discussione... da approfondire e riportare sulla rivista a beneficio di tutti
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marco59
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#6

Messaggio da leggere da marco59 » domenica 21 gennaio 2018, 8:39

Giusto.
Mi sembra giusto che si possano dare chiarimenti.
Però se uno scrive una verità molto relativa, non è che se nessuno risponde allora quanto detto vada considerato sempre vero.
Le regole dell' eletroacustica e della fisica non si decidono in base al numero degli " I like ".

La maggior parte degli appassionati trascura le conseguenze negative di un'alta impedenza di uscita.
Per alcune persone il non parlarne significa azzerare il problema.
Complici di questa situazione anche i principali costruttori di amplificatori che nei loro datasheet non scrivono mai tale dato.
Una tematica che è stata trascurata per troppo tempo (ma su CHF 196 ne avevamo già scritto).
Bartolomeo Aloia ha sempre cercato di tenere vivo il discorso.


Articoli :arrow: viewtopic.php?f=104&t=2764&sid=b75f6e19 ... c301d9dc28

"Repetita iuvant".
marco59

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Luka
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#7

Messaggio da leggere da Luka » domenica 21 gennaio 2018, 19:54

Discutere con i numeri non sarà elementare, diciamo :D
Se il singolo canale dissipa a vuoto circa 180 mW (20 mA * 9 V) è assai improbabile che riesca ad erogare 200 mW, quale che sia il carico - tra i tanti modi per realizzare un mini-ampli per cuffie a discreti quello è senz'altro il più semplice, ma anche il meno efficiente ed adatto per cuffie a bassa impedenza: andava decentemente per cuffie da marconista da un paio di kohm, o per auricolari piezoelettrici, ma non per i moderni oggetti da 30 ohm o meno. Sempre che uno non si accontenti di un paio di mW, ovviamente, come sembra nel caso specifico.

L.


paolo tacconi
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#8

Messaggio da leggere da paolo tacconi » martedì 23 gennaio 2018, 18:38

Nell'ultima rivista di gennaio 2018, nell'articolo "mio c-moy, mini amplificatore per cuffie stereo tascabile" manca la lista dei componenti, immagino per errore di svista.
Volevo segnalarlo per coloro che vogliono realizzarlo.

Per il resto comprendo le attuali difficolta per tutti noi italiani e la esorto a continuare nel suo impegno di editore,

Personalmente rimpiango gl'anni in cui i progetti elettronici erano più semplici, senza tanti integrati, che funzionavano comunque bene, e che oggi pochi sanno progettare, amando i computer e l'elettronica digitale.

Be saluti e non me ne voglia se mi sono lasciato andare al sentimentalismo (ho 57 anni).

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Luka
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#9

Messaggio da leggere da Luka » giovedì 25 gennaio 2018, 22:21

Tornando brevemente sull'argomento, ecco un'immagine assai interessante tratta da un vecchio articolo di WW - siamo nel 1973 e si parla dell'efficienza delle varie configurazione CE single-ended (ma c'è già un paragrafo dedicato al nonsense della potenza RMS :D ):
SE.JPG
La configurazione del Mio-C-Moy è la b), vale a dire quella che - facili calcoli alla mano - garantisce un'efficienza non superiore al 12.5%.

In realtà, anche disponendo di induttori di alta qualità, io non userei questa topologia, preferendo di gran lunga (se proprio voglio togliermi lo sfizio del SE zero-global-feedback) un sano emitter followee (CC) basato magari su uno Sziklai (vabbe', il loop è piccino :mrgreen: ) e caricato da un generatore di corrente costante - una roba del genere:
CC.JPG
Funziona decentemente anche alimentato a 5V (magari da una presa USB); a 9V, con una polarizzazione decente, riesce ad erogare potenze ragionevoli (anche se compatibili solo con batterie robuste, diciamo) con distorsioni assai contenute, e garantisce pure un'impedenza d'uscita bassa assai, il che fa sempre bene.

L.

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#10

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » venerdì 26 gennaio 2018, 9:50

Molto carino - e originale (cosa difficilissima ormai ! :) )

Quel condensatore fa un bootstrap bilaterale ?

Magari lo hai anche già provato ?

:)
Pierluigi Marzullo

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Luka
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#11

Messaggio da leggere da Luka » venerdì 26 gennaio 2018, 11:20

Oddio, originale è una parola forte, trattandosi alla fine della fiera di emitter follower :D
Il bootstrap alza un poco l'impedenza d'ingresso - giocando un po' con il valore delle varie capacità si potrebbe anche utilizzare per esaltare i bassi profondi. Temporibus illis l'avevo in effetti provato e non era male, ma vai trovare le misure che avevo fatto - a simularlo i risultati sono notevoli, a dispetto della semplicità del tutto.

L.

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#12

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » venerdì 26 gennaio 2018, 15:43

Grazie - non mi sono spiegato bene, pensavo al bootstrap per portare la polarizzazione delle basi anche oltre il rail -
hai mica qualche valore dei componenti ?

:)
Pierluigi Marzullo

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#13

Messaggio da leggere da Luka » venerdì 26 gennaio 2018, 16:17

Sul portatile di casa ho lo schema con tutti valori, ma non c'è nulla di esotico: il partitore è calcolato in modo da tenere l'uscita a Vcc/2, la Iq è dell'ordine dei 150 mA - il bootstrap in effetti è pensato solo per aumentare l'impedenza di ingresso.

L.

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