IN EDICOLACHF 233 Settembre 2018

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tom17it
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CHF 233 Settembre 2018

#1

Messaggio da leggere da tom17it » venerdì 14 settembre 2018, 7:40

Buongiorno, eccovi in anteprima la copertina del mese di Settembre della rivista CHF n. 233:
Tommaso


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Pierluigi Marzullo
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#2

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » venerdì 14 settembre 2018, 10:34

Ottimo numero, da non perdere ! :D
Pierluigi Marzullo

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Kawadent
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#3

Messaggio da leggere da Kawadent » lunedì 17 settembre 2018, 19:22

Salve, sono l'autore dell'articolo "hirata homage ", rileggendolo mi sono accorto di un errore raccapricciante nello schema. La placca della valvola alta del totem di ingresso è collegata direttamente alla linea di alimentazione segnata col numero 3, mentre il condensatore da 0.22 che porta il segnale al trasformatore sfasatore è collegato con il catodo della valvola.
Naturalmente così come è disegnato non funzionerebbe (ops, la continua non passa dai condensatori...).
Chiedo indulgenza per l'errore commesso ma nel disegnare lo schema mi sono concentrato sulla leggibilità ed ho combinato il casino.
Ho prontamente mandato la correzione al direttore, solo viste le polemiche che sono spesso scaturite sul forum da questi errori, volevo immediatamente scusarmi, ma è la prima volta che devo disegnare uno schema per gli altri.
Normalmente gli schemi sono solo nella mia testa.
Saluti

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Pierluigi Marzullo
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#4

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » lunedì 17 settembre 2018, 20:18

Sono certo che tutti indulgeranno su questo errore veniale

- che non è affatto raro, perché quando si scrive, le cose son chiare nella testa, e poi invece esce qualcosa di diverso - senza che uno possa accorgersene, se non rivedendo a distanza di tempo il suo scritto ...

aspettiamo impazientemente che la rivista arrivi in tutte le edicole !

:)
Pierluigi Marzullo

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Pierluigi Marzullo
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#5

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » martedì 18 settembre 2018, 13:24

Nel Nord-Est CHF ancora non è arrivato ...

dalle altre parti ?

:)
Pierluigi Marzullo

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libing
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#6

Messaggio da leggere da libing » martedì 18 settembre 2018, 19:49

Nemmeno qui in Emilia o almeno non in provincia

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SHAR_BO
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#7

Messaggio da leggere da SHAR_BO » mercoledì 19 settembre 2018, 9:12

A Bologna arrivato ieri
Adriano Cagnolati

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carbon
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#8

Messaggio da leggere da carbon » giovedì 20 settembre 2018, 9:02

A Roma c'è !

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ilbrazzo
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#9

Messaggio da leggere da ilbrazzo » giovedì 20 settembre 2018, 9:15

Pierluigi Marzullo ha scritto:
martedì 18 settembre 2018, 13:24
Nel Nord-Est CHF ancora non è arrivato ...
dalle altre parti ?
Il mio edicolante lunedì scorso mi ha mandato SMS di rivista arrivata.
Se dovesse servire per "statistiche", abito nel basso Varesotto.
Federico

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Pierluigi Marzullo
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#10

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 20 settembre 2018, 10:49

Ho scritto una lettera al Direttore, intitolata

"Costruire HI-FI o Costruire MY-FI ? "

cosa ne pensate ?

:D
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ilbrazzo
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#11

Messaggio da leggere da ilbrazzo » giovedì 20 settembre 2018, 11:46

Lettera pubblicata nel numero di settembre?
Non l'ho ancora ritirato dall'edicola.... :oops: :oops: :oops:
Federico

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Pierluigi Marzullo
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#12

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 20 settembre 2018, 13:12

Ovviamente - si ! :mrgreen:
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libing
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#13

Messaggio da leggere da libing » giovedì 20 settembre 2018, 13:58

Pierluigi Marzullo ha scritto:
giovedì 20 settembre 2018, 10:49
Ho scritto una lettera al Direttore, intitolata

"Costruire HI-FI o Costruire MY-FI ? "

cosa ne pensate ?

:D
Fantastico!! Non vedo l'ora di leggerla :D :D

(leggevo ieri sera un vecchio post nella sezione ACUSTICA APPLICATA in cui un forumista andava ripetutamente a sbattere contro il muro nonostante molteplici tentativi tuoi e di marco59; siete eroici, io non avrei resistito 1/10 del tempo che gli avete dedicato)

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SHAR_BO
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#14

Messaggio da leggere da SHAR_BO » giovedì 20 settembre 2018, 20:49

Ho letto e trovato molto interessante l'articolo di Guido Ballocca sui circuiti ausiliari per amplificatori, ma non trovo traccia di cenni sulla costruzione dei circuiti proposti nè sulle performances rilevate:
saranno pubblicate in una seconda puntata ?
Adriano Cagnolati


marco59
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#15

Messaggio da leggere da marco59 » giovedì 20 settembre 2018, 21:06

Pierluigi Marzullo ha scritto:
giovedì 20 settembre 2018, 10:49
Ho scritto una lettera al Direttore, intitolata

"Costruire HI-FI o Costruire MY-FI ? "

cosa ne pensate ?

:D
Ciao,
io penso che il tema è molto attuale ed interessante. :D :D :D
marco59

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Pierluigi Marzullo
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#16

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 20 settembre 2018, 22:24

Spero che ci facciate sapere anche la vostra opinione :)
Pierluigi Marzullo

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marco59
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#17

Messaggio da leggere da marco59 » giovedì 20 settembre 2018, 23:13

La mia opinione l'ho espressa in diverse occasioni, su CHF e anche qui nel forum.
Non penso ci sia un unico paio di scarpe che può andare sempre bene in tutte le occasioni e così è anche per il mondo dell'alta fedeltà.

Ora mi piacerebbe conoscere il punto di vista di chi ci segue.

Nel forum ci sono oltre 4600 iscritti, persone che in un modo o nell'altro possono dare un loro contributo: mi immagino persone in grado di ragionare. La forza del forum e di CHF sarà quella di unire i vari contributi e le diversità (che ci saranno sempre).
marco59

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libing
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#18

Messaggio da leggere da libing » giovedì 20 settembre 2018, 23:14

Io pure, ma non mancherò di ribadirla :D

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SHAR_BO
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#19

Messaggio da leggere da SHAR_BO » venerdì 21 settembre 2018, 9:24

Mah,
trovo che il confina tra My e Hi non sia ben definito; trovo anzi che non esista affatto, allo stato attuale della tecnica e delle consuetudini.
Mi spiego.
Possiamo tutti concordare sul fatto che la riproduzione di musica tramite apparecchiature elettroniche ed elettromeccaniche, per quanto ben eseguita e gratificante, sia lungi da un ideale di perfezione. Allo stato attuale della tecnica.
Ne consegue che quel margine di imperfezione che affligge QUALUNQUE apparecchiatura audio possa essere inteso e modulato secondo i gusti e le convinzioni del progettista.
Solo in questo modo si può spiegare che:
- diffusori acustici ai massimi livelli ma di diversi costruttori presentino sonorità anche molto diverse
- amplificatori ai massimi livelli ma di diversi costruttori presentino sonorità diverse e riconoscibili
- banchi di regia e mixaggio, teoricamente il massimo livello della perfezione tecnica, ma di diversi costruttori presentino sonorità anche molto diverse che gli addetti ai lavori riconoscono.
- per non parlare dei microfoni con cui si riprendono i suoni da registrare, la cui sonorità sono riconoscibili.
Si può quindi affermare che la scelta del progettista di indirizzare il suono prodotto dalla sua apparecchiatura in un modo anzichè in un altro sia già un caso di MyFi, anche se a livelli di qualità complessiva stratosferici.
Limitandoci alle nostre piccole cose, parliamo di amplificatori valvolari non retroazionati.
Ne esistono di mille salse diverse, tutti con differenti sonorità e tutti accreditati di un suono che meglio non si può. Ma se fossero veramente e rigorosamente HiFi, non dovrebbero suonare tutti all'identico modo?
Il fenomeno trova la sua apoteosi nei finali SE, accreditati di un suono celestiale anche se - forse anzi proprio perchè - generano importanti distorsioni di ordine pari che però sono eufoniche e quindi "arricchiscono" il suono riprodotto.
Non siamo qui in piena MyFi ?

Tutto ciò premesso, se si accetta che una vera separazione tra le due categorie non esiste, o comunque non è ben posizionata e può essere liberamente modulata dai progettisti, io porrei il problema diversamente:

- la rivista si occupa di tecnica della riproduzione audio dal punto di vista degli autocostruttori, amatori e non professionisti;
- scopo principale della rivista è proporre dispositivi e soluzioni circuitali che amplino la conoscenza dei lettori ed offrano spunti di riflessione
- che poi si tratti di un amplificatore miracoloso, oppure di un arricchitore di seconda armonica o di una testata per Stratocaster, quello che mi importa è che mi faccia imparare qualcosa che non so o che non avevo ben chiaro in mente;
- in definitiva, che alla fine della lettura mi ritrovi soddisfatto di aver speso i 7 Euro e non li rimpianga, come a volte accade.

In chiusura, io personalmente porrei attenzione ai contenuti tecnici REALI degli articoli, evitando che quelli dedicati ai lettori meno esperti - la cui presenza auspico - siano troppo approssimativi dal punto di vista tecnico.
Secondo me.
Adriano Cagnolati


marco59
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#20

Messaggio da leggere da marco59 » venerdì 21 settembre 2018, 23:09

La rivista non deve dire cosa dobbiamo mangiare ma può farci capire i pro e i contro di ciascun piatto, spiegandoci anche come scegliere gli ingredienti e come è possibile cucinarli.

Poi saremo noi che decideremo se farci gli spaghetti con le vongole o le lasagne. Ma sia gli uni che le altre devono essere come è giusto che siano.

L'alta fedeltà, come abbiamo scritto in occasione dell'articolo sulle prove di ascolto, deve superare i limiti di indeterminazione e di incertezza tipiche delle prove di ascolto.
Le misure diventano allora essenziali: la risposta in frequenza e la risposta nel tempo ci dicono quanto il sistema sia rispettoso del segnale originale e adatto al ruolo. Anche tenendo in conto l'ambiente.
marco59

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#21

Messaggio da leggere da ilbrazzo » martedì 25 settembre 2018, 20:41

Si rischia una deriva filosofica e senza via d'uscita, perchè dovremmo partire dalla banale domanda Ma cos'è l'Hi-Fi? entrando in un gorgo senza fine.
Perchè, dopo tutto, ciò che per me ha già una "qualità" Hi-Fi, per qualcun altro è ancora My-Fi.

Il titolo della rivista, secondo me, vuole semplicemente dire che gli argomenti trattati, i progetti proposti, le modifiche apportate a quanto già esiste, hanno come finalità principale quella di trattare o realizzare qualcosa che si avvicini a ciò che nell'immaginario comune corrisponde alla Alta Fedeltà.
Il tutto, ovviamente, compatibilmente con le conoscenze tecniche, le disponibilità economiche, le possibilità realizzative di ognuno di noi...

Cioè: dubito che potremo mai leggere su questa rivista del progetto di un diffusore con le pareti di cartone ed i driver trovati nel fustino del Tide, fissati con il nastro adesivo e conenssi tra loro "ad canis membrum".
Federico

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SHAR_BO
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#22

Messaggio da leggere da SHAR_BO » martedì 25 settembre 2018, 22:02

SHAR_BO ha scritto:
giovedì 20 settembre 2018, 20:49
Ho letto e trovato molto interessante l'articolo di Guido Ballocca sui circuiti ausiliari per amplificatori, ma non trovo traccia di cenni sulla costruzione dei circuiti proposti nè sulle performances rilevate:
saranno pubblicate in una seconda puntata ?
Adriano Cagnolati

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#23

Messaggio da leggere da carbon » mercoledì 26 settembre 2018, 23:57

marco59 ha scritto:
giovedì 20 settembre 2018, 21:06
Pierluigi Marzullo ha scritto:
giovedì 20 settembre 2018, 10:49
Ho scritto una lettera al Direttore, intitolata

"Costruire HI-FI o Costruire MY-FI ? "

cosa ne pensate ?

:D
Ciao,
io penso che il tema è molto attuale ed interessante. :D :D :D
Non lo so se lo trovo davvero interessante, HI-FI sta per alta fedeltà, alta, non perfetta ... il fatto è che tra i tutti o molti ci sono quelli che vogliono il violino suadente ma vero, i piatti della batteria dolci ma decisi... sono però, troppo spesso, i tutti che non sanno come suona un violino dal vero o forse lo hanno sentito qualche volta e poco ricordano.

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#24

Messaggio da leggere da carbon » mercoledì 26 settembre 2018, 23:59

marco59 ha scritto:
giovedì 20 settembre 2018, 21:06
Pierluigi Marzullo ha scritto:
giovedì 20 settembre 2018, 10:49
Ho scritto una lettera al Direttore, intitolata

"Costruire HI-FI o Costruire MY-FI ? "

cosa ne pensate ?

:D
Ciao,
io penso che il tema è molto attuale ed interessante. :D :D :D
Non lo so se lo trovo davvero interessante, HI-FI sta per alta fedeltà, alta, non perfetta ... il fatto è che tra i tutti o molti ci sono quelli che vogliono il violino suadente ma vero, i piatti della batteria dolci ma decisi... sono però, troppo spesso, i tutti che non sanno come suona un violino dal vero o forse lo hanno sentito qualche volta e poco ricordano.
Alla fine sembra sempre un po tutto MY-FY, sicuramente molto meglio dei sistemi monnezz da supermarket, ma sempre MY-FY


marco59
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#25

Messaggio da leggere da marco59 » domenica 30 settembre 2018, 10:02

E' meglio una Ferrari o una Panda?

Su CHF e nel forum,
in più riprese,
abbiamo elencato i fattori e le prestazioni che aiutano a rendere più ad alta fedeltà la prestazione in arrivo alle nostre orecchie.

Chi lavora in uno studio di registrazione deve essere perfettamente in grado di sapere cosa sta facendo con microfoni e apparati vari e dunque ha bisogno di sistemi assolutamente neutrali e certificati come tali. Serve una Ferrari.

Chi se ne sta in poltrona a casa sua o ascolta in cuffia per strada ha invece meno esigenze di avere un sistema col suono reso in maniera perfetta e neutrale e può accettare anche forti compromessi o alterazioni di suo appagamento. Non si deve andare a 300 all'ora e può andar benissimo una Panda.

Chi effettua ascolti per scrivere recensioni di elettroniche ha bisogno di diffusori ed impianti di riferimento, riferimenti che non devono essere caratterizzati da colorazioni e problemi vari, quindi si ricade nella situazione di chi lavora in uno studio di registrazione. Poi, naturalmente, terminata la stesura dell'articolo, il recensore sarà libero di tornare ad ascoltare la musica come piace a lui, dove vuole lui.
marco59

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