ALTOPARLANTI E DIFFUSORIQuale rete di compensazione?

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Quale rete di compensazione?

#1

Messaggio da leggere da epos14 » giovedì 26 luglio 2012, 13:45

Ciao, settimana scorsa un audiofilo mi ha proposto ad un prezzo ragionevole le sue amate Sonus Faber Minima Amator, con l'intenzione di acquistarle, l'ho invitato a casa per interfacciarle al mio impianto. 
Dopo tanti anni che ascolto musica dai miei diffusori autocostruiti, sono rimasto sbalordito nell'ascoltare le minima, l'immagine sonora che restituiscono è stabilissima , ferma e ariosa. La risposta in basso un poco carente, ma devo ammettere che l'abitudine al solitoimpianto sicuramente influenza il mio giudizio. 
Perché nei miei diffusori autocostruiti, pur utilizzando gli stessi altoparlanti, praticamente clonando le minima, non ho la stessa immagine stabile e precisa? 
Il crossover l'ho realizzato tenendo in considerazione che il tweeter con in serie 3mF potesse bastare in parallelo al piccolo woofer. Cosa ne pensate? Grazie a tutti. Ciao.




marco59
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#2

Messaggio da leggere da marco59 » giovedì 26 luglio 2012, 13:57

Stessi altoparlanti? Stesso box? Allora anche stesso crossover !!!
Lo schema del crossover delle Minima lo trovi pubblicato su una nota rivista, con tanto di grafici e misure (ecco cos'è la conoscenza profonda). L'aiutino dell'amico di turno e le stupidaggini che si possono leggere ovunque danno invece bene l'idea di cosa possa essere la conoscenza superficiale.

PS - Il tweeter delle Minima non è filtrato solo con un condensatore da 3,3 microF e va pure parecchio attenuato. Controlla. E poi anche il wooferino va pesantemente filtrato!
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#3

Messaggio da leggere da epos14 » giovedì 26 luglio 2012, 14:57

ciao, grazie per la risposta. I trasduttori sono gli stessi, il volume del mobile ed il tubo d'accordo identici, in più ho usato rovere da tre centimetri assemblato a doghe
Per il crossover, da enorme ignorante quale sono, ho pensato di fare una bella cosa ad utilizzare solo un condensatore in serie al tweeter, in parallelo secco al woofferino. Nelle Minima non si potrebbe altrimenti addio Bi-Wiring.
Ma da quando ho riascoltato le minima non mi do pace. La prima volta che le ascoltai, ero acciecato dalle mie convinzioni che più semplice è il cross, meglio si sentono i transienti ed altre baggianate simili. Ora a freddo, riconosco di dover rivedere tutte le mie convinzioni da zero, e francamente non saprei da dove cominciare. Ho acquistato certamente degli ottimi ingredienti, ma non si diventa cuochi da un giorno all'altro.
P.S. dove hai visto pubblicato lo schema del cross??
grazie ciao


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#4

Messaggio da leggere da marco59 » giovedì 26 luglio 2012, 15:08

epos14 ha scritto:ciao, grazie per la risposta.

A
I trasduttori sono gli stessi, il volume del mobile ed il tubo d'accordo identici,

B
in più ho usato rovere da tre centimetri assemblato a doghe

C
Per il crossover, da enorme ignorante quale sono, ho pensato di fare una bella cosa ad utilizzare solo un condensatore in serie al tweeter, in parallelo secco al woofferino. Nelle Minima non si potrebbe altrimenti addio Bi-Wiring.

D
Ma da quando ho riascoltato le minima non mi do pace. La prima volta che le ascoltai,

E
ero acciecato dalle mie convinzioni che più semplice è il cross, meglio si sentono i transienti ed altre baggianate simili.

F
Ora a freddo, riconosco di dover rivedere tutte le mie convinzioni da zero, e francamente non saprei da dove cominciare. Ho acquistato certamente degli ottimi ingredienti, ma non si diventa cuochi da un giorno all'altro.
P.S. dove hai visto pubblicato lo schema del cross??
grazie ciao
A - OK, molto bene.
B - bene, anzi no molto male! Se hai un tale spessore anche per il pannello frontale succede che .... Leggi in questo forum cosa fare (il mobile).
C - malissimo. Una vera porcheria. I crossover di Sonus Faber sono semplici solo per chi non se ne intende.
D - Mi immagino ...
E - e infatti, purtroppo, c'è chi crede che senza crossover sia meglio ... (idiozie di questa società liquida che non vuole ricordare il passato e dove tutti possono fare i saputelli indisturbati e diffondere simili stupidaggini)
F - io mi ricordo delle Minima (non delle Minima Amator)

Ciao

Indice argomenti :idea: viewtopic.php?f=104&t=2737
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#5

Messaggio da leggere da epos14 » giovedì 26 luglio 2012, 16:12

....considerando che i trasduttori sono gli stessi e nelle stesse condizioni meccaniche, nell'attesa di scoprire com'è il crossover, vorrei provare a filtrare prima dei finali con un cross elettronico a 24db/ott.
Dovrò comunque applicare al woofer una cella di compensazione? ed un condensatore in serie al tweeter per proteggerlo da eventuali componenti continue in uscita dal finale?
Di nuovo grazie. 
Ciao


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#6

Messaggio da leggere da marco59 » giovedì 26 luglio 2012, 16:41

Non fare nulla di simile ti prego ...
Ma chi è che ti suggerisce cose simili ...

La piccola Minima aveva una enorme bobinazza (forse un 2,1 mH) in serie al wooferino che ne riduceva tutta la gamma alta (ma anche quella media).
Ricordo che l'efficienza delle Minima era proprio "minima".
Incrocio a - 10 dB con tweeter in controfase. Passa-alto sul tweeter 3,3 microF in serie ad una resistenza da 6,8 Ohm. Vado a memoria (non garantisco per quello che ti stò scrivendo) ma mi riferisco alle Minima e non alle Minima Amator ...
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#7

Messaggio da leggere da marco59 » venerdì 27 luglio 2012, 16:53

Ecco cosa si trova in rete relativamente al clone della "Minima" ma non è assolutamente simile al crossover della Sonus Faber (gelosamente tenuto nascosto).

http://www.diyaudio.com/forums/multi-wa ... r-one.html
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#8

Messaggio da leggere da marco59 » venerdì 27 luglio 2012, 23:30

epos14 ha scritto:  
Perché nei miei diffusori autocostruiti, pur utilizzando gli stessi altoparlanti, praticamente clonando le minima, non ho la stessa immagine stabile e precisa? 
...
Cosa ne pensate? Grazie a tutti. Ciao.
A tutti gli autocostruttori: prima di esprimere giudizi d'ascolto su qualche componente autocostruito fate un bel confronto diretto con un valido "riferimento".
Se il crossover dei vostri diffusori è stato realizzato copiandolo o senza adeguata simulazione correte il rischio di abituarvi ad una prestazione molto lontana da quell'idea di alta fedeltà a cui tutti miriamo.
Ecco perchè non credo nelle prove di ascolto (scritte anche in buona fede) di molti prodotti autocostruiti.
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#9

Messaggio da leggere da OP AMP » sabato 28 luglio 2012, 5:00

marco59 ha scritto:
A tutti gli autocostruttori: prima di esprimere giudizi d'ascolto su qualche componente autocostruito fate un bel confronto diretto con un valido "riferimento".
Se il crossover dei vostri diffusori è stato realizzato copiandolo o senza adeguata simulazione correte il rischio di abituarvi ad una prestazione molto lontana da quell'idea di alta fedeltà a cui tutti miriamo.
Ecco perchè non credo nelle prove di ascolto (scritte anche in buona fede) di molti prodotti autocostruiti.
Il mio riferimento erano le Electa Amator, sempre di Sonus Faber, diffusori eccellenti sotto molti punti di vista, però le mie finanze non mi hanno consentito di avvicinarmi alla bontà di tale prodotto.
La tua dritta è il vademecum che tutti dovremmo rispettare per non avere brutte sorprese ma ci sono anche eccezioni, ma credo dipenda dal carattere individuale (ovviamente in ambito copia/incolla).

Dopo tanti esperimenti volti a sbalordire amici e conoscenti, un bel giorno mi sono chiesto: ok, ma non è forse l'ora di ascoltare la musica ? Cioè, fine della competizione a chi la spara più forte, più facile a dirsi che a farsi.
Un bel giorno, a mente fredda (del tipo: non do' più retta a nessuno) tento a riconfigurare il crossover ma i residui della competizione erano ancora latenti in modo quasi pericoloso.
Infatti il risultato fu' un sound dove l'incrocio era impercettibile ma era anche sbilanciato verso le alte, insomma era l'inizio di un nuovo modo di ragionare ma non ero soddisfatto.
Da parte di amici: bravo di quà e bravo di là... mah !!!
Alla fine ho trovato l'equilibrio che sinceramente non capivo come raggiungere, manco fosse come imparare una lingua o pilotare lo schuttle e... beh, l'ho letto negli occhi che la strada era giusta.

In sintesi; a me di copiare non piace, piuttosto non faccio nulla, mi piace trovare l'equilibliro da solo e senza quinte colonne che, ormai si sà, fanno solo danni. E' impossibile ragionare con la testa altrui.

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Pierluigi Marzullo
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#10

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » sabato 28 luglio 2012, 8:18

Anche un semplice crossover non è una cosa così semplice ... :o

Studiare cosa hanno fatto i "grandi", che dedicano numerose risorse alla Ricerca e Sviluppo, ed investono in ANNI DI STUDIO E LAVORO,
può essere di grandissima utilità al singolo,
per aiutarlo a trovare la strada giusta.

Non si tratta di "copiare", ma di CAPIRE :D
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#11

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 28 luglio 2012, 8:34

Le piccole Sonus Faber Minima hanno una enorme induttanza che, come ho gia scritto, mi sembra di ricordare è di ben 2,5 mH anche se l'incrocio acustico col tweeter avviene a 2000 Hz. Produce una equalizzazione pazzesca.

Non mettere alcuna induttanza in serie al wooferino comporta che la sua risposta in frequenza, ben estesa e tutta in salita fin su quasi a 10mila Hz (se non ricordo male) risulterà molto enfatizzata fin su alle frequenze più alte. Inutile dire che un confronto (prova di ascolto) porterà a risultati molto diversi da quelli ottenuti da Sonus Faber.

Simulare (come se fosse un gioco) con il CROSS è molto istruttivo perchè insegna a "modellare" una risposta in frequenza (ma anche la risposta all'impulso, la fase e il ritardo di gruppo) e di conseguenza anche le sensazioni durante le prove di ascolto. Se ne parla anche in altra discussione.
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#12

Messaggio da leggere da diegosartori » sabato 28 luglio 2012, 8:43

Pierluigi Marzullo ha scritto:Anche un semplice crossover non è una cosa così semplice ... :o

Studiare cosa hanno fatto i "grandi", che dedicano numerose risorse alla Ricerca e Sviluppo, ed investono in ANNI DI STUDIO E LAVORO,
può essere di grandissima utilità al singolo,
per aiutarlo a trovare la strada giusta.

Non si tratta di "copiare", ma di CAPIRE :D
Giustissimo. E soprattutto confronti, confronti e confronti in tempo reale, non a distanza di giorni, settimane, mesi, differenti ambienti d'ascolto e vaghi ricordi.
Di prodotti (anche commerciali purtroppo) nati sulla scia di fantomatiche teorie che prevedono il minimalismo assoluto sui cross-over, pena la perdità d'informazioni, suono piallato, niente dinamnica, ecc., ne ho ascoltati più di qualcuno, col loro bel condensatore sul tweeter come unico elemento del cross-over. Immaginate cosa usciva.
Se i buoni risultati si raggiungono con cross-over semplici, meglio, ma alla semplicità ci si arriva solo con una grande dose di esperienza alle spalle. Esperienza sul campo, non quella che si crede di essersi fatta leggendo molte riviste di Hifi o grazie ai consigli degli amici. Uno non diventa un forte corridore guardando molti Giri d'Italia alla TV.
La semplicità non è sinonimo di banalità. E molto spesso bisogna ricominciare da zero.

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#13

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » sabato 28 luglio 2012, 8:53

Le cose infatti non sono mai così semplici .....

Alcuni costruttori usavano SPESSO filtri minimali (es. Monitor 4320/L100)
ovvero due semplici condensatori (al polipropilene)
e da presuntuosi criticoni, venivano tacciati di approssimatività ... :Azzz!:

quello che i criticoni (ignoranti) non sapevano,
è che quegli altoparlanti erano stati progettati e sviluppati proprio per integrarsi tra loro con quel semplicissimo filtro ... :o :Azzz!:

ed è una cosa estremamente impegnativa !


Quindi, i minimalisti che preendono degli altoparlanti a casaccio, e li filtrano con un semplice condensatore - rigorosamente ad orecchio (basta provare a cambiare la capacità),

A CHE RISULTATO SARANNO ARRIVATI ... ? :D

-----------------------------------------------------------

LA SEMPLICITA' (se funziona)

è il PUNTO DI ARRIVO

di un LUNGHISSIMO PROCESSO DI STUDIO E APPLICAZIONE,

e non ci si arriva né per caso o per fortuna,

e tantomeno in cinque minuti ... :Azzz!:
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#14

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 28 luglio 2012, 9:00

Non volete usare il CROSS? Peggio per voi. Sappiate che costruire diffusori con un crossover a casaccio porta solo a buttare via soldi.

PS - E fatemi il piacere di non usare queste realizzazioni "arrangiate" per provare all'ascolto altre pregiate elettroniche. Ovvero non cercate di correggere le c...te presenti nei vs diffusori con amplificatori o DAC che introducano ulteriori aberrazioni acustiche.
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#15

Messaggio da leggere da colappicco » sabato 28 luglio 2012, 9:20

epos14 ha scritto: Perché nei miei diffusori autocostruiti, pur utilizzando gli stessi altoparlanti, praticamente clonando le minima, non ho la stessa immagine stabile e precisa? 
Eh eh , questa la insegnano elementary ( of basic speaker )
Beaming is produced ...ehm , la direttività è data dal cono che
emette frequenze vie via più alte dalla parte sempre + vicina al centro
e vi è tutto il discorso dei fuori asse e della dispersione e poi dei diagrammi polari
nell'intorno della frequenza di crossover ( incrocio )
Per cui , con solo l'aggiunta di una induttanza , cambia tutto l'assetto
Il woofer è libero di lavorare nella banda a lui più congeniale , per caratteristiche
costruttive ma anche come volumi di emissione ( indistorti , e gli ap sono gli elementi
più distorcenti di tutto il sistema ...) .
La 'rete di compensazione ' può essere un termine allegorico di ciò che propriamente
viene chiamato il crossover , equalizza , suddivide , compensa , pensa-to per quei determinati
altoparlanti in quel modo . Sennò può essere anche una rete di compensazione dell'impedenza ,
usata per facilitare il lavoro della bobina o del condensatore se per un passabasso o passaalto ,
quando il trasduttore manifesta riottosità a farsi domare . Anche 'inglobata' nella resistenza di
attenuazione del Q quando si trova in serie al cond. di una cella del 2° ordine , di un passabasso...

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#16

Messaggio da leggere da diegosartori » sabato 28 luglio 2012, 11:34

Esatto, il caso o la fortuna centrano poco.
Usare gli stessi altoparlanti (sempre che siano davvero gli stessi) o lo stesso filtro o lo stesso ... tutto, non garantisce il raggiungimento degli stessi risultati. Bisogna anche tener conto delle tolleranze costruttive dei trasduttori stessi (a volte anche altoparlanti costosi mostrano tolleranze mooooolto ampie) e aggiungere anche quelle dei componenti del cross-over, che sarebbe un grosso errore non tenere in considerazione. Attenzione, non parlo della qualità dei componenti del filtro (che deve comunque essere congrua, ma non certo estrema), e tantomeno del loro costo, ma della scrupolosa scelta dei valori degli elementi che lo compongono. Se si vuole ottenere un risultato simile e, perchè no, anche superiore, è necessario studiare il progetto originale, misurarlo, capirlo e fare altrettano su ciò che si vule realizzare, a partire da un'adeguata serie di rilevazioni strumentali su tutti gli elementi in gioco. Altrimenti è molto probabile ottenere solo risultati approssimativi, non all'altezza nè dell'originale nè delle proprie aspettative. E, come sottolinea Pierluigi, non si fa tutto in 5 minuti.

Ciao.


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#17

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 28 luglio 2012, 13:20

Diego,
il crossover usato da epos14 (non sappiamo il suo nome) è molto diverso da quello Sonus Faber.
Quindi anche il risultato finale sarà molto diverso.

Siccome in Sonus Faber non sono stupidi, e sicuramente avranno fatto le loro prove e le loro considerazioni sul crossover, ridurre il crossover ad un condensatore da 3,3 microF sul tweeter significa ottenere sicuramente un qualche cosa che suona molto ma molto peggio. Purtroppo la diffusa presunzione di poter fare meglio di chi ha una "profonda" conoscenza produce conseguenze che il mondo di internet amplifica e diffonde.

Ora, però, vorrei anche che il nostro amico epos14, terminata questa discussione (un "review meeting"), in quanto appassionato a queste cose, prosegua il lavoro già iniziato e modifichi il crossover dei suoi diffusori.
Una buona occasione per iniziare ad usare il vecchio CROSS.
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#18

Messaggio da leggere da diegosartori » sabato 28 luglio 2012, 18:38

marco59 ha scritto:Diego,
il crossover usato da epos14 (non sappiamo il suo nome) è molto diverso da quello Sonus Faber.
Quindi anche il risultato finale sarà molto diverso.
Sì, parlavo più che altro in via generale.

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#19

Messaggio da leggere da diegosartori » sabato 28 luglio 2012, 18:41

marco59 ha scritto:Siccome in Sonus Faber non sono stupidi,
Eh si, no i xe miga mone no! I xe magnagati anca lori ciò. :lol: :lol: :lol:


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#20

Messaggio da leggere da OP AMP » sabato 28 luglio 2012, 22:56

Pierluigi Marzullo ha scritto:Le cose infatti non sono mai così semplici .....

Alcuni costruttori usavano SPESSO filtri minimali (es. Monitor 4320/L100)
ovvero due semplici condensatori (al polipropilene)
e da presuntuosi criticoni, venivano tacciati di approssimatività ... :Azzz!:

quello che i criticoni (ignoranti) non sapevano,
è che quegli altoparlanti erano stati progettati e sviluppati proprio per integrarsi tra loro con quel semplicissimo filtro ... :o :Azzz!:

ed è una cosa estremamente impegnativa !


Quindi, i minimalisti che preendono degli altoparlanti a casaccio, e li filtrano con un semplice condensatore - rigorosamente ad orecchio (basta provare a cambiare la capacità),

A CHE RISULTATO SARANNO ARRIVATI ... ? :D

-----------------------------------------------------------

LA SEMPLICITA' (se funziona)

è il PUNTO DI ARRIVO

di un LUNGHISSIMO PROCESSO DI STUDIO E APPLICAZIONE,

e non ci si arriva né per caso o per fortuna,

e tantomeno in cinque minuti ... :Azzz!:
Ci devi sbattere il naso, altro che storie !!
Poi l'ambito acustico... comunque esistono anche modalità di pensiero che inibiscono l'ambiente stesso, ma non vorrei sembrare troppo new-age.

A parte lo studio iper-impossibilmente-matematico, esistono anche metodi più alla mano, quindi non vedo il motivo di andare a cercare complicazioni utili SOLO a scopi universitari.

Bisogna essere freddi, "matematici" e non aver paura di ascoltare il proprio lavoro, perchè è questo il motivo principale di delusioni.

Ma tu sei ingegnere, hai le risposte in mano per deridermi - e potrei anche darti ragione ma c'è sempre l'eccezione e non credo si tratti di "c**o" perchè se senti male vuol dire che la scienza ha i suoi limiti, quindi solo una ricerca ulteriore può espandere questi limiti.

PS: ai ciclisti non rispondo.

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#21

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » domenica 29 luglio 2012, 8:01

Non occorre una laurea in matematica, né una strumentazione ipertecnologica,

ma tanta OGGETTIVITA', attenzione critica, e soprattutto TEMPO

per valutare oggettivamente i risultati ottenuti,
capire COME MAI (raramente si ottiene proprio ciò che si pensava),
studiare le possibili soluzioni,
metterle in pratica ...

e valutare nuovamente i risultati :D


Processo lungo e penoso, ma è l'unico che (a volte) da buoni risultati :wink:


I maghi che ci mettono un polipropilene ed ecco miracolosamente risollevata la situazione ... :Azzz!:

che ti pare ? :wink:
Pierluigi Marzullo

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#22

Messaggio da leggere da epos14 » domenica 29 luglio 2012, 8:01

Ciao a tutti, leggo solo adesso perché m'era caduto l'iPhone nel mare di Pellestrina , poi dopo un pomeriggio al sole per fortuna è risorto.... e noto con piacere che l'argomento è interessante per molti.
Allora : mi chiamo Luigi, abito a Crema , ho quasi 50 anni e sono appassionato di HiFi e fotografia da almeno 35. Al di la di quanto ho raccontato in merito alle Minima Amator ecc, un'idea su cosa possa essere cambiato negli anni nella riproduzione musicale domestica e viceversa su cosa è rimasto tale e quale, credo di averla. Nei giorni scorsi ho riscoperto le MinimaAmator anche perché le ho interfacciate ad un sistema con una sorgente ben più performance del buon Marantz94 dei bei tempi...
Ti ringrazio per aver citato la Monitor 4320 ed il perché abbiano un crossover così semplice. Per molti anni ho ascoltato musica con le Epos14 che seguono la stessa filosofia costruttiva cioè due trasduttori costruiti appositamente per sposarsi perfettamente ed inseriti in un mobile con il reflex che completa l'opera. Provate ad interfacciare  un SACD di buona qualità ad amplificazioni velocissime ( es Spectral ) a diffusori come Epos o Monitor, ben rodati. Sedetevi tranquilli ed ascoltate con attenzione incisioni con pochi strumenti, jazz o barocco, musica da camera. Il realismo , la velocità dei transienti che restituisce un woofer "senza crossover" sono emozionanti. Ma ogni diffusore è un compromesso, le MinimaAmator sono un diffusore meraviglioso come la maggior parte dei prodotti SonusFaber, la loro caratteristica principale secondo me, è proprio il palcoscenico stabile e profondo, se ben posizionate lontane dalle pareti. 
Ma l'immagine che restituiscono conferisce la stessa sensazione di profondità a tutte le incisioni, come se fosse una dominante comune. La velocità ai transienti è ottima, ma mai realistica come con le Epos14. Probabilmente la mia ignoranza e la mia presunzione mi faranno perdere una vita ad ottimizzare il mio impianto in casa mia , cosa che può ottenere solo chi autocostruisce. Ma se vi capiterà di emozionarvi ascoltando diffusori senza cross ben interfacciati, certamente cadrete nella stessa tentazione di provarci almeno provarci a costruirne una copia. Buon lavoro. Ciao

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#23

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » domenica 29 luglio 2012, 8:08

La strada dell'autocostruzione non è proprio in discesa,
e gli ostacoli da superare sono molti ... :o

ma alla fine si arriva al risultato,
e allora,
CHE SODDISFAZIONE !

Fortunatamente, è un hobby, una passione, ed il tempo si riesce sempre a trovare,
anche se - spesso - ci vuole anche qualche anno :Azzz!:

ciò non deve stupire: quanti anni uomo costa lo sviluppo industriale di un buon diffusore ?
perché un hobbista dovrebbe metterci di meno ? :wink:
Pierluigi Marzullo

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#24

Messaggio da leggere da diegosartori » domenica 29 luglio 2012, 8:48

OP AMP ha scritto:PS: ai ciclisti non rispondo.
Bravo! Non meritano proprio niente. :lol:


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#25

Messaggio da leggere da marco59 » domenica 29 luglio 2012, 8:59

epos14 ha scritto: le MinimaAmator sono un diffusore meraviglioso come la maggior parte dei prodotti SonusFaber, la loro caratteristica principale secondo me, è proprio il palcoscenico stabile e profondo, se ben posizionate lontane dalle pareti. 
Ma l'immagine che restituiscono conferisce la stessa sensazione di profondità a tutte le incisioni, come se fosse una dominante comune. La velocità ai transienti è ottima, ma mai realistica come con le Epos14. Probabilmente la mia ignoranza e la mia presunzione mi faranno perdere una vita ad ottimizzare il mio impianto in casa mia , cosa che può ottenere solo chi autocostruisce. Ma se vi capiterà di emozionarvi ascoltando diffusori senza cross ben interfacciati, certamente cadrete nella stessa tentazione di provarci almeno provarci a costruirne una copia. Buon lavoro. Ciao
Ciao Luigi, lo so benissimo. Ma anche in questo caso le misure sono estremamente chiare ed esplicative. La misura della risposta all'impulso delle Sonus Faber è pulitissima (vedi prove su diverse riviste), senza sfasamenti, con il picco del tweeter molto aguzzo e non in anticipo rispetto al woofer. Poche o nulle le code sonore. Se si facesse una waterfall si vedrebbe come i tecnici Sonus Faber siano riusciti nella loro opera.
Nei miei diversi interventi (vedi sotto) ho cercato di spiegarne le ragioni: mobile piccolo, assenza di onde stazionarie nel box, box in doghe che spezzano la propagazione delle vibrazioni, nessun condensatore in parallelo al woofer, pannello frontale piccolo, risposta del wooferino senza breakup, risposta in frequenza con le altissime frequenze che sono perfettamente presenti anche nelle misure fuori asse, ecc. ecc.

Dalla rilevazione del modulo di impedenza si può rilevare:
- l'azione del crossover
- la frequenza di incrocio
- l'eventuale presenza di onde stazionarie nel box che non sono state sufficientemente abbattute,
- la presenza di perdite (Qleakage e Qassorbente) del box molto basse (bisogna osservare quanto sono alti i due picchi e quanto è bassa l'impedenza tra i due picchi nella zona dell'accordo reflex),
- la corretta frequenza di accordo (frequenza del minimo di impedenza tra i due picchi),
- il carico che vede l'amplificatore in tutta la gamma audio (non un inutile valore nominale)
- ecc. ecc.
Quindi chi non vuole leggere le misure sulle riviste tutte queste cosette se le dovrebbe personalmente rilevare (se ci riesce!!!!) tramite ascolti (a casa propria e non nelle salette dei negozi).

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