Mattia D'AntonioStiletto

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scintilla
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Re: Stiletto

#26

Messaggio da leggere da scintilla » martedì 18 maggio 2010, 22:57

Ciao Mattia, ho un'altro dubbio sempre in ambito matematico :oops:
Sul numero 133 della rivista, nell'area dedicata alla posta leggo una tua risposta alle domande di un lettore che denunciava una risonanza in prossimità dei 200Hz, precisamente a 180Hz. Tu rispondi dicendo che non può dipendere dalle dimensioni del mobile inquanto una risonanza a 180Hz si ha con una stazionaria lunga 52Cm. Quello che non capisco è come escono fuori 52 Cm, a me escono fuori 95 Cm e se così fosse la risonanza a 180Hz potrebbe essere generata dalla stazionaria che si forma sulla lunghezza della camera del woofer superiore che è inferiore ad 1m.
Sulla curva di impedenza si nota anche un'altra risonanza di entità minore situata a frequenza + alta (tra i 200 ed i 300Hz) che mi fa pensare ad un'altra stazionaria generata sull'altezza della camera inferiore che essendo di 67Cm guarda caso andrebbe ad agire alla frequenza di 256Hz.


La scienza non è altro che perversione se non ha come fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità
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Mattia D'Antonio
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#27

Messaggio da leggere da Mattia D'Antonio » mercoledì 19 maggio 2010, 2:17

La camera inferiore non può generare stazionare, e difficilmente se ne formano sulla lunghezza di quella superiore, per via del lungo setto obliquo. La formula l'ho sbagliata, ero a New York e non avevo i testi sotto mano, l'avevo scritta al signore della domanda così a memoria, mi dispiace l'abbiano poi pubblicata sul giornale. Tra l'altro la risposta era scritta malissimo ed in fretta. Mi interessava solo spiegare velocemente dei concetti al signore della mail. Anche quando non ho tempo tento di rispondere, ma è naturale che la gattina frettolosa faccia i gattini ciechi. A breve sarò di nuovo operativo e potrò confermare il tutto con delle misure. Ciao

P.S.
sto preparando la risposta per Marco59, ad essa allegherò un po' di teoria delle onde stazionarie.

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scintilla
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#28

Messaggio da leggere da scintilla » mercoledì 19 maggio 2010, 12:04

Perfetto, ti ringrazio per il tuo interessamento :wink:
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Mattia D'Antonio
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#29

Messaggio da leggere da Mattia D'Antonio » lunedì 24 maggio 2010, 11:28

è possibile pubblicare delle immagini in un messaggio sul forum? Se si, come si fa? Ho fatto delle misure nuove sui diffusori, e mi piacerebbe presentarvele. Senza di esse è inutile intraprendere qualunque discorso.

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Pierluigi Marzullo
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#30

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » lunedì 24 maggio 2010, 11:40

Pierluigi Marzullo

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem (William of Ockham)


Mattia D'Antonio
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#31

Messaggio da leggere da Mattia D'Antonio » domenica 6 giugno 2010, 23:20

...A bassissima frequenza per i piccoli subwoofer è OK ma in gamma mediobassa non basta.

Se io scrivo soprattutto per, non significa solo per il motivo che, quanto piuttosto anche per il motivo che. Poi ci credo che mal interpreti i miei articoli. Quel box, così fatto, presenta delle vibrazioni piuttosto contenute. Ma, ripeto, ho consigliato anche l’utilizzo dell’MDF.



...Pensaci. Non è la posizione da invertire: sono i volumi.
Non è un caso che un doppio carico reflex in serie preveda una prima camera posteriore al woofer di minime dimensioni.


Lo hai visto vero che quelle due camere sono totalmente indipendenti ed isolate? Il principio di funzionamento del reflex di cui parli è completamente differente. La risposta delle camere del mio diffusore si somma in fase, punto. Se tu metti il diffusore a testa in giù ai fini della risposta in bassa frequenza non cambia nulla, ed avrei in quel caso utilizzato la tua disposizione dei volumi…


...Le peggiori onde stazionarie, cioè quelle più udibili, si hanno anche nei box dove una delle dimensioni è prevalente.

Non a caso ho scritto “generalmente”. Le onde stazionarie si formano in qualunque ambiente che presenta pareti parallele. Esse sono il frutto della somma di un’onda progressiva ed una regressiva, sono il risultato dalla soluzione dell’equazione delle onde. Inoltre un box con una dimensione prevalente è spesso un parallelepipedo. Comunque ho effettuato le misure: ho fatto bene a non escludere la presenza delle onde stazionarie, ma solo a dubitarne. Esse sono stazionarie, ma, come detto nel post precedente, il loro effetto non si fa sentire. Ho applicato dell’assorbente fino ad eliminarle. Per quella a 300Hz non cambia nulla, né nelle misure né negli ascolti. Per quella a 180 cambia circa 1dB nella misura della risposta e veramente una piccolezza all’ascolto. Cmq pubblicherò le misure, ancora non ho capito bene come si fa. P.S. come avevo già detto se avessero generato problemi seri me ne sarei accorto, ormai non ci sbaglio tanto ad orecchio.



...Le perdite nel condotto hanno effetti ben diversi dalle perdite nel box. Mi vuoi dire che i calcoli contenuti nel software di AFW sono sbagliati?

Ancora con questo non idoneo al reflex? Se ti studi bene analisi matematiche e comunicazioni elettriche vedrai che mi dai ragione. Non cerco più smorzamento con quell’assorbente, tolgo solo una parte della risposta per adattarlo ai piccoli ambienti. In ambienti di diverse dimensioni e posizionato diversamente, potrebbe andare meglio senza assorbente, e questo è ben descritto. Il variovent l’ho escluso per una questione di escursione dell’altoparlante e perché non ammette flessibilità. Sull’effetto dell’assorbente ho fatto molti studi, e quello che posso dire è che nessun simulatore è in grado di quantificarne bene l’effetto. Dico che i calcoli di AFW sono i migliori, ma non sono in grado di tenere conto di un sacco di variabili in gioco, e non perché è fatto male, ma perché è impossibile. Il discorso assorbente è molto complicato, e l’assorbente nel box ha un effetto completamente differente dall’assorbente nel tubo. Completamente. L’assorbente nel tubo è una questione ancora più complicata. Vedi che ho dato delle dimensioni ben precise per quella pezza? C’è un motivo. Considera che lo sviluppo di quel diffusore mi ha preso quasi un anno. Tu non hai idea di quante piccole modifiche abbia apportato di volta in volta. Per quanto riguarda le simulazioni, ripeto, non ho simulato, ho misurato e riportato delle misure in forma più chiara servendomi di un simulatore. Ma non simulando ciò che ho fatto realmente. Se non vuoi crederci sei libero di farlo. Se preferisci le tue simulazioni alle misure… continua così.



...Per le altre pareti, non rispettando tali condizioni geometriche, va usata la formula che ho suggerito nel Forum dedicato all’argomento.

L’articolo sul 128 riporta delle misure. Non escludo che agenti diversi non calcolati abbiano concorso alla realizzazione delle stesse, ma di sicuro quelle non sono errate. Ora: al più presto effettuerò una controprova. Devi ammettere in ogni caso che è molto strano che le misure combacino esattamente con il rinforzo a quarto d’onda. Mi sai dare una spiegazione? Io credo di averla.

In ogni caso: hai mai risolto l’equazione delle onde? Lascio un link semplificato e molto interessante qua sotto per chi non le avesse mai fatto:

http://it.answers.yahoo.com/question/in ... 425AAULfVm

Da teoria il rinforzo (il ventre) avviene a quarto d’onda. Questo è alla base di tutto il sistema di individuazione guasti e calcolo della velocità di propagazione. Non a caso accordi una linea di trasmissione a Lambda/4, perché all’uscita del tubo ci deve essere un ventre. Quanto detto vale nel caso di due pareti parallele. Se consideri il diffusore come sorgente devi pensare di avere due semispazi aperti combacianti in prossimità del diffusore. In quel caso credo sia giusta la tua teoria.

C) stai confondendo la propagazione delle onde a bassa frequenza con quelle ad alta frequenza. Per quanto riguarda l’alta frequenza è vero, per quanto riguarda le basse l’inclinazione del diffusore non centra, in quanto esso sta emettendo onde sferiche. Ciò che concorre alla formazione dei rinforzi in ambiente parte dalla teoria delle onde stazionarie. La distanza del diffusore dal muro implica solo fenomeni di ampiezza, ma a determinare le frequenze in gioco sono solo le onde stazionarie.
Il link seguente chiarisce un po’ le idee.

http://www.tangerinetech.net/downloads/ ... mbient.pdf

P.S. Quando dico che da Giussani c’è sempre qualcosa da imparare, provate a dire chi mi ha mandato quei due link?



Non contesto il progetto, il problema è che ci sono molte affermazioni che non condivido.

Questo è il bello dell’hifi, c’è gente che dimostra una tesi, e gente che riesce a dimostrare il contrario. Il punto di incontro è il risultato finale, che deve essere il più vicino possibile alla realtà



In fondo, l’autocostruzione va bene per costruirsi i diffusori ad uso personale e ciascuno si può costruire i diffusori come vuole (anche in cartone o in polistirolo). Tutto quello che non è rotto funziona.
Ciao


Non sono d’accordo. Un buon autocostruttore deve sapere giudicare i propri lavori oggettivamente. Come dicevo prima: ci sono diverse vie per giungere ad un buon risultato, ma un buon risultato è oggettivo. Quando ascolto quegli stiletti il diffusore scompare e resta De Andrè seduto lì davanti che mi coccola, a volte lo vedo addirittura. Le campane dei Pink Floyd suonano dentro casa, e le bordate di Avatar mi travolgono e mi fanno balzare dalla postazione. Ho parlato di tre generi e situazioni completamente differenti, in quanto gli Stiletti bene si adattano a tutto ciò che gli si infila dentro. Quando un diffusore è ben progettato esso scompare, e questo è ciò che fanno gli Stiletti. Perché ciò accada non si può prescindere dalla correttezza timbrica, da una risposta in frequenza regolare, dall’impatto dinamico e da una lista di parametri di progettazione non indifferente. Buona parte di essi li potete trovare sugli articoli di Giussani riguardanti le Delta 4 R9. Quella che ho appena detto è la sintesi di un diffusore ben progettato, e come vedi, caro Marco, Audio for Windows non tiene conto neanche della metà di tutti quei parametri. I diffusori non si fanno col calcolatore, ma con il cuore.


Ciao Mattia

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evvero
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#32

Messaggio da leggere da evvero » domenica 6 giugno 2010, 23:56

I diffusori non si fanno col calcolatore, ma con il cuore.
Bhè...questa la incornicio.....grazie...di cuore :D

Ciao
Il tempo è l'unico valore assoluto.

https://www.facebook.com/DmtDocumentMan ... chnologies


Mattia D'Antonio
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#33

Messaggio da leggere da Mattia D'Antonio » lunedì 7 giugno 2010, 0:19

:lol:


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marco59
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#34

Messaggio da leggere da marco59 » venerdì 2 luglio 2010, 23:49

Mattia,
spiegare il wall-dip tirando in ballo le Trasmission Line significa arrampicarsi su per gli specchi. Francamente, non capisco perché complicarsi la vita con tale argomento. Nel forum ho già spiegato il fenomeno del wall-dip, e non c’è stato assolutamente bisogno di scomodare la teoria dei TL.
Per tutti gli argomenti è già stato scritto a sufficienza e penso che le mie osservazioni e correzioni siano state utili onde evitare il persistere di errori grossolani non giustificabili (andava fatta chiarezza una volta per tutte).
Ciao
marco59

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