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 Oggetto del messaggio: CIRCUITO PROVA GUADAGNO TRANSISTOR - CHF n° 116 (MATCHING)
MessaggioInviato: mar apr 14, 2009 12:34 am 
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Giuseppe ha scritto:
Buon giorno mi chiamo Giuseppe e devo selezionare dei tip 41 e 42 per sostituirli al volks-integrated, autocostruito qualche anno fa selezionando i tip con il prova transistor del tester digitale, pubblicato a suo tempo nei numeri 16 e 17 , a cura di Paolo Mattei.
Nel numero 116 a pagina 17, in fig. 10 ho trovato pubblicato uno schema per la selezione e nell'articolo viene descritto di provare i transistor con una corrente di 100 mA.
Le chiedo in che modo devo usare il circuito, il potenziometro, e come faccio a calcolare o produrre la corrente del valore sopra indicato.
La prego di scusarmi per le banalita' ma purtroppo mastico poca teoria di elettronica grazie e
distinti saluti
Giuseppe


Il circuito di prova è descritto alla fine di pagina 17 (CHF n° 116), anche se ad un certo punto erroneamente richiamato come "Figura 9" anziché Figura 10.

Immagine Immagine

Costruire HI-FI n° 116, Figura 10 e Figura 11

"Il circuito illustrato in figura 10 è in grado di misurare il beta di un transistor a giunzione (BJT) di polarità NPN, indicato con l’acronimo D.U.T. (che sta per Device Under Test). Per un transistor PNP si dovrà invertire la polarità di alimentazione, che è bene sia del tipo con protezione di corrente.
Il transistor deve essere montato su un radiatore (può anche essere tenuto fermo con un morsetto da bricolage).
La prova va fatta possibilmente con la corrente di collettore che si andrà ad utilizzare; è opportuno non indugiare troppo con la misura, perché le correnti in gioco sono alte ed i componenti scaldano; in figura 11 si può vedere il setup pratico.
Il connettore bianco è molto utile per una rapida sostituzione del transistor in prova; in alternativa si possono usare i “Mammut” mostrati più su nella foto, collegati ai MOSFET Hitachi, reduci da una prova; il transistor in basso è uno MJL21194.
Il potenziometro è meglio che sia a filo, onde evitare possibili bruciature; nella foto ho inserito un paio di potenziometri a filo che utilizzo per queste misure, perché li possiate facilmente riconoscere quando andrete a comprare il potenziometro a filo. Non vanno ben i trimmer in plastica, anche se hanno l’alberino!
I collegamenti si possono effettuare con jumper a coccodrillo e mosrsetti, ma nulla vieta di realizzare qualcosa di meno provvisorio."



L'uso è molto semplice:
si deve collegare il transistor cone illustrato in figura 10, avendo cura di ruotare l'alberino del potenziometro in modo da avere la massima resistenza.

Quindi si alimenterà il circuito con una tensione di circa 10 V (anche 12 andranno molto bene), e si regolerà il potenziometro per avere la corrente di prova I1 voluta.

Quindi si dovrà misurare la corrente I2.

Il guadagno in corrente continua del transistor è dato dalla formula

beta = I1 / I2


Lasciando inalterata la posizione del potenziometro, si potrà a questo punto sostituire il transistor in prova (D.U.T.) - previo spegnimento dell'alimentatore, ed effettuare la selezione.
La selezione andrebbe effettuata alla reale corrente di lavoro dei transistor.


Può essere comodo scegliere una corrente I2 = 1 mA (compatibilmente con le proprie esigenze), e così si leggerà sullo strumento che misura I2 direttamente il beta.

Per correnti più elevate, I2 può anche essere 10 mA, ma attenti a raffreddare bene il transistor in prova!

:D

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Pierluigi Marzullo

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 Oggetto del messaggio: CALCOLO VBE
MessaggioInviato: mar mag 05, 2009 10:54 am 
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Iscritto il: gio lug 24, 2008 10:41 am
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Dovendo accoppiare più transtors finale in parallelo (tipo 2sa1295), so che è molto consigliata la selezione (e accoppiamento) invece che per guadagno (oppure oltre che per guadagno), per valori di VBE.

Il dubbio che mi sovviene è:
- con che circuito tipo devo calcolarla, visto che il variare del Hfe mi rende continuamente mutevole il VBE e quindi penso non mi permetta paragoni fra i vari bjt?
- a volte si parla invece che di VBE di VEB, andrebbe bene anche quest'ultima misura? E come si calcola con precisione?

Grazie 1000 ho cercato dappertutto, se ne parla ma mai un circuitino per la misura.

GM


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MessaggioInviato: mar mag 05, 2009 1:50 pm 
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direi che la selezione per guadagno è imprescindibile e volendo una volta fatta questa si può tentare una ulteriore selezione per Vbe, ma non la ritengo indispensabile se non nel caso si voglia elminare completamente la regolazione via trimmer della Iq, ma per quanto mi riguarda ho sempre diffidato di schemi privi di regolazione della Iq.

nei miei ampli che sono p.p. parallelo (nel MkII ci sono 3 coppie di finali per canale) ho selezionato i finali per hfe e, grazie anche alle Re, la ripartizione delle correnti è perfetta.

generalmente, con la relativa giunzione polarizzata direttamente, si parla sempre di Vbe, a prescindere che il transistor sia npn o pnp, semplicemente nei pnp la tensione verrà indicata con segno negativo.

se si parla di Veb ci si riferisce alla tensione inversa che può sopportare la giunzione b-e oltre la quale va in breakdown, in genere per quasi tutti i silicei va da -5 a -7V (5-7V per i pnp)

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Andrea Damiani


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MessaggioInviato: mer mag 06, 2009 9:14 am 
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Ti ringrazio per la risposta ma:

- quindi come si fa per generare la VBE e quindi leggerla e quindi fare una tabellina e quindi accoppiare i BJT per VBE?

cioè:

- che circuito tipo devo utilizzare per poi porre i puntali del tester tra la Base e L'emettitore del BJT?

Chiedo scusa se insisto, magari è una cosa banale, ma tutto quello che ho provato fino ad ora non mi ha dato risultati attendibili.

Grazie per la pazienza


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MessaggioInviato: mer mag 06, 2009 9:28 am 
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Il circuito è sempre quello all'inizio del topic.

:wink:

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Pierluigi Marzullo

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MessaggioInviato: gio mag 07, 2009 5:48 pm 
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Grazie, allora solo 2 gentili conferme:

- porto ogni DUT ad assorbire la stessa Ic, giusto?
- fatto ciò misuro la tensione esistente tra B ed E, giusto?

Ma ora mi chiedo:

se i vari transistors da misurare hanno differente Hfe ed io avrò portato la Ic misurata dallo strumento uguale per ogni transistors, la Vbe non varierà di conseguenza?

Cioè: quando collegherò poi in circuito i transistors in parallelo, su ognuno di esso scorrerà una Ic differente, a seconda del loro Hfe.

E quindi se io faccio a priori una selezione di Vbe a stesso valore Ic, questo poi non sarà quello che nel reale circuito si verificherà.

Dov'è che sbaglio nel mio ragionamento?

Grazie per la pazienza, spero di essere comprensibile :)


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MessaggioInviato: gio mag 07, 2009 6:09 pm 
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La selezione la fai per trovare i transistor che con la stessa Vbe ottengono una identica Ic.

:wink:

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Pierluigi Marzullo

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 Oggetto del messaggio: Re: CIRCUITO PROVA GUADAGNO TRANSISTOR - CHF n° 116
MessaggioInviato: lun ott 31, 2011 12:46 am 
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Scusate l'up del topic, avrei bisogno di misurare il guadagno di alcuni MJL21193-4 ma il tester non rileva nessuna corrente I2, ci può essere qualche motivo particolare?


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 Oggetto del messaggio: Re: CIRCUITO PROVA GUADAGNO TRANSISTOR - CHF n° 116
MessaggioInviato: lun ott 31, 2011 7:39 am 
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Prova a controllare la polarità del transistor, ed il pinout :D

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 Oggetto del messaggio: Re: CIRCUITO PROVA GUADAGNO TRANSISTOR - CHF n° 116
MessaggioInviato: lun ott 31, 2011 7:46 pm 
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Fatto, era un falso contatto. Purtroppo non riesco a raggiungere la corrente di prova di 1,67A nemmeno con il potenziometro a filo ruotato alla minima resistenza, come posso fare? Per ora mancano 0,6A


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 Oggetto del messaggio: Re: CIRCUITO PROVA GUADAGNO TRANSISTOR - CHF n° 116
MessaggioInviato: lun ott 31, 2011 9:22 pm 
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Quant'è la corrente I2 ?

:)

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 Oggetto del messaggio: Re: CIRCUITO PROVA GUADAGNO TRANSISTOR - CHF n° 116
MessaggioInviato: mar nov 01, 2011 4:02 pm 
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I2 è 0,11A con il potenziometro ruotato alla minima resistenza. Non ho ben capito quanto scritto nel primo post, cioè "Può essere comodo scegliere una corrente I2 = 1 mA (compatibilmente con le proprie esigenze), e così si leggerà sullo strumento che misura I2 direttamente il beta"
Forse intendevi dire che è la corrente I1 a misurare direttamente il guadagno?


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 Oggetto del messaggio: Re: CIRCUITO PROVA GUADAGNO TRANSISTOR - CHF n° 116
MessaggioInviato: mar nov 01, 2011 7:42 pm 
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Si, se I2 è un numero comodo (es. 1 mA), con I2 leggi direttamente il guadagno:

beta = I1/I2

es.
I2=134 mA
I1= 1 mA

beta= I2/I1 = 134/1 = 134

Altrimenti, ti tocca darci dentro di calcolatrice ... :)


Se vuoi misurare il beta con correnti molto alte, per esempio I2 = 2 A (attento alla dissipazione del transistor ... !)

ipotizzando un beta di 30 (tipico di transistor di elevata potenza,
allora I1 dovrà essere I1 = 2.000/30 = 67 mA

Se alimenti il jig a 10 V, la resistenza totale di base dovrà essere circa 9,4/0,067=140 ohm

quindi ti serve una reistenza da 100 ohm, ed un potenziometro da 100 ohm a filo da 5 W

:D

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 Oggetto del messaggio: Re: CIRCUITO PROVA GUADAGNO TRANSISTOR - CHF n° 116
MessaggioInviato: mar nov 01, 2011 9:32 pm 
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Alimento il tutto a 12V, la cosa che scalda di più è la resistenza da 10 ohm, in realtà io ne ho usate due da 22 ohm 5 W l'una messe in parallelo perchè in negozio non avevano quelle corazzate. Se la misura è precisa anche senza fare scorrere nel transistor la corrente a cui dovrà lavorare, allora posso fare come dici tu, altrimenti potrei mettere in parallelo alla resistenza da 100 ohm un'altra di uguale valore e vedere se riesco ad arrivare a 1,67 A, che ne dici?


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 Oggetto del messaggio: Re: CIRCUITO PROVA GUADAGNO TRANSISTOR - CHF n° 116
MessaggioInviato: mar nov 01, 2011 9:52 pm 
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Direi che va benone anche così ... :D

Mi è caduto l'occhio sul tuo post iniziale; non mi torna però una corrente di lavoro così elevata per un TIP 41/42 ... :?

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Pierluigi Marzullo

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