TEORIA E TECNICA: STRUMENTAZIONE E MISURE, PRESTAZIONI COMPONENTIimpulso su speaker workshop

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fab0
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impulso su speaker workshop

#1

Messaggio da leggere da fab0 » venerdì 14 agosto 2009, 21:15

spero di non infrangere nessuna voce del regolamento chiedendo lumi circa un software.

so che sul forum bazzicano personaggi con parecchie skill riguardo speaker workshop.

per adesso sono ancora nella fase sperimentale, per cui devo capire i limiti miei, dell'attrezzatura di foruna, dei software disponibili.
come noto e come deducibile dall'ottima guida del mitico Claudio Negro, un po per cause del software, un po a causa dell'hardware non propriamente professionale, mi ritrovo con un grosso limite in SW.
la latenza non costante. pasticciando con altri software sono quasi convinto che sia più un limite del programma che dell'hardware..
ad ogni modo, misure consecutive riportano ritardi diversi, quindi impulsi e fasi non paragonabili o utilizzabili per studio di filtri.

sperimentando sono riuscito a trovare un accrocchio per misurare l'offset di profondità (relativo) di diversi trasduttori.

ora, sempre sperimentando e leggendo in giro stavo cercando di tirare fuori qualcosa di buono con i pochi mezzi a disposizione.
prima, esportando un file da SW, mi è venuta un'idea
nei file di sistema, SW memorizza il segnale di test inviato (e poi subito catturato) e poi ci mostra il risultato.
ambedue le misure sono affette da questo ritardo pressochè inprevedibile.

mi chiedevo se fosse possibile "spostare indietro" l'impulso misurato di una quantità tale da allinearlo ad un punto noto. in modo da allineare varie misurazioni affette da latenze ballerine

ad occhio dovrebbe essere una operazione abbastanza semplice e volendo anche automatizzabile.
dovrebbe essere sufficientente:
- "leggere" il ritardo del segnale di test (con un marker)
- convertire il ritardo letto in un numero N di campioni, conoscendo la frequenza di campionamento
- esportare l'impulso realmente misurato
- aprirlo e cancellare i primi N campioni
- eventualmente reinserire lo stesso numero di campioni in coda (campioni a zero)
- reimportare l'impulso

tutti gli impulsi così trattati dovrebbero essere paragonabili.
trasformandoli dovrebbe essere semplice estrapolare risposta e fase, sempre paragonabili

facendo una nuova misura all'impulso con i trasduttori in serie si può verificare se il risultato coincide con quello simulabile emulando la stessa configurazione in SW. una specie di prova del nove per capire se dopo il trattamento le misure sono davvero paragonabili

è una cosa fattibile? è una cosa che già si fa?
è una emerita idiozia? :D

ringrazio chi volesse interessarsi!
ciao,fabio



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evvero
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#2

Messaggio da leggere da evvero » venerdì 14 agosto 2009, 22:32

Semplice, basta che vai in OPZIONI e PREF. in DEBUG, puoi variare le latenze e campioni :wink: buon divertimento
Il tempo è l'unico valore assoluto.

https://www.facebook.com/DmtDocumentMan ... chnologies

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Capitano
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#3

Messaggio da leggere da Capitano » venerdì 14 agosto 2009, 22:49

fab0 ha scritto:spero di non infrangere nessuna voce del regolamento chiedendo lumi circa un software.

so che sul forum bazzicano personaggi con parecchie skill riguardo speaker workshop.

per adesso sono ancora nella fase sperimentale, per cui devo capire i limiti miei, dell'attrezzatura di foruna, dei software disponibili.
come noto e come deducibile dall'ottima guida del mitico Claudio Negro, un po per cause del software, un po a causa dell'hardware non propriamente professionale, mi ritrovo con un grosso limite in SW.
la latenza non costante. pasticciando con altri software sono quasi convinto che sia più un limite del programma che dell'hardware..
ad ogni modo, misure consecutive riportano ritardi diversi, quindi impulsi e fasi non paragonabili o utilizzabili per studio di filtri.

sperimentando sono riuscito a trovare un accrocchio per misurare l'offset di profondità (relativo) di diversi trasduttori.

ora, sempre sperimentando e leggendo in giro stavo cercando di tirare fuori qualcosa di buono con i pochi mezzi a disposizione.
prima, esportando un file da SW, mi è venuta un'idea
nei file di sistema, SW memorizza il segnale di test inviato (e poi subito catturato) e poi ci mostra il risultato.
ambedue le misure sono affette da questo ritardo pressochè inprevedibile.

mi chiedevo se fosse possibile "spostare indietro" l'impulso misurato di una quantità tale da allinearlo ad un punto noto. in modo da allineare varie misurazioni affette da latenze ballerine

ad occhio dovrebbe essere una operazione abbastanza semplice e volendo anche automatizzabile.
dovrebbe essere sufficientente:
- "leggere" il ritardo del segnale di test (con un marker)
- convertire il ritardo letto in un numero N di campioni, conoscendo la frequenza di campionamento
- esportare l'impulso realmente misurato
- aprirlo e cancellare i primi N campioni
- eventualmente reinserire lo stesso numero di campioni in coda (campioni a zero)
- reimportare l'impulso

tutti gli impulsi così trattati dovrebbero essere paragonabili.
trasformandoli dovrebbe essere semplice estrapolare risposta e fase, sempre paragonabili

facendo una nuova misura all'impulso con i trasduttori in serie si può verificare se il risultato coincide con quello simulabile emulando la stessa configurazione in SW. una specie di prova del nove per capire se dopo il trattamento le misure sono davvero paragonabili

è una cosa fattibile? è una cosa che già si fa?
è una emerita idiozia? :D

ringrazio chi volesse interessarsi!
ciao,fabio
Giustissima la risposta di evvero ma se usi vista non sarà possibile
Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli son sicuri di ciò che dicono.

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fab0
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#4

Messaggio da leggere da fab0 » sabato 15 agosto 2009, 0:09

uhm, non sono sicuro di essermi spiegato

posso fare una misura e poi prendre l'insieme di dati già misurato e spostarlo nel tempo a piacere?

non devo sottrarre un tempo costante per cui non mi è utile impostare una latenza fissa. devo sottrarre ogni volta un tempo stabilito leggendo il segnale di test.

corretto?

grazie,fabio


Valerio Russo
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#5

Messaggio da leggere da Valerio Russo » sabato 15 agosto 2009, 12:43

Ciao Fabio,
all'epoca della stesura degli articoli su CHF, Claudio ed io confrontammo molto serratamente i risultati. Al di là dello zero padding che è cosa buona e giusta se non si vogliono scalettature a "bassa frequenza", certo cvhe puoi spostare l'ìimpulso, e lo puoi fare anche all'atto dell'importazione nel software di simulazione (ad es. AFW, così diamo un perché alle numerosissime opzioni di importazione che ti tolgono via sempre un pò di tempo). In breve il problema è che SW pone lo zero credo all'atto della generazione in software del segnale, o comunque sicuramente non sincronizza con l'acuisizione sul canale riferimento. In altre parole il canale riferimento è stato sfruttato solo per pesare la misura sulla rispopsta della scheda audio (capirai....) ma non per beccarne l'inizio dello stimolo. Un esempio di latenza rock solid è ARTA: 300sample inchiodati, misura della fase (sottratti i 300sample) esattamente come Clio. In termini pratici, il metodo più veloce è il seguente.

caso 1) cassa già fatta, bisogna fare il crossover
In questo caso l'offset fisico dei trasduttori è fissato. Si prendono SENZA SPOSTARE IL MICROFONO le misure di tw, medio e dei due in parallelo (ricontrollando i livelli se l'ampli è un cosetto da 3 watt tipo TBA820 e si siede su 4 ohm). Regoli i due marker e se hai la fortuna di risiedere in luogo molto silenzioso potresti anche includere il tempo di volo, aumentando banda e risoluzione in bassa frequenza. Importi nel software di simulazione, p. e. AFW insieme alla risposta somma (3 trasduttori, il wf lo metti su un secondo pannello ma i 3 devono essere concentrici) e simuli la somma di wf e tw offsettando il pannello del wf finché la somma simulata non coincide con quella importata nella zona di overlapping delle curve singole. A quel punto la fase relativa fra i trasduttori è corretta (ma la fase assoluta no) e puoi crossoverare tranquillamente mantenendo quell'offset *fittizio* del woofer.

caso 2) trasduttori a pannello oppure cassa parzialmente costruita per la quale si cerca l'offset zero fra wf e tw.
Prendi le misure di risposta a pannello SENZA MUOVERE IL PANNELLO E IL MIC QUANDO CAMBI TRASDUTTORE (personalmente uso un pannellone con una finestra a centro e diversi quadrati di MDF con gli ap premontati, così sviti 4 viti dal retro del pannello e cambi tutta la finestrella), importi in Excel, cancelli la colonna del fase, importi in frequency response combiner e fai calcolare la fase minima. NON conosci quindi il l'offset fisico dei trasduttori e devi ricordare che le misure prese contengono le diffrazioni del pannellone che se costruito bene inficieranno poco la risposta da 4-500Hz in su. Se vuoi nella cassa finale l'offset zero basta simulare la risposta somma (in AFW con i due trasduttori montati sullo stesso pannello questa volta con la geometria verticale ed orizzontale che vuoi) e poi montare provvisoriamente i trasduttori in cassa in modo da poter spostare agevolmente il tweeter e misurare, regolando di volta in volta il tw, fino ad ottenere la risposta somma sovrapponibile a quella misurata. Chiaramente questo metodo è altamente sconsigliato e difficile poiché ci sono almeno 3 fonti d'errore: 1) hai preso risposta somma e risposte singole in due session diverse e in diverse situazioni di montaggio; 2) per quanto AFW abbia implementato il modello delle diffrazioni di Vanderkooy, di modello si tratta e nella realtà vi saranno differenze. Per ovviare allora anche in questo caso immagina di avere una cassa semifinita nella quale puoi regolare l'offset del tw: le misure singole le prendi in cassa, con la flangia del tw già arretrata di 1cm (in modo da tenere conto dell'eventuale riflessione sullo scalino) calcoli la fase minima, importi, calcoli la somma simulata, misuri spostando il tw fino ad ottenere coincidenza fra somma misurata e simulata nella regione di overlap.

Altre considerazioni: se hai un 3 vie con gli altoparlanti poco dislocati attrezzati a fare una misura ad elevata distanza (almeno 1m); se invece hai un 3 vie con altoparlanti molto dislocati in verticale e\o non hai abbastanza gate col mic lontano, allora ti devi arrischiare a fare la procedura per gruppi di 2 vie contigue (wf e mid prima poi mid e tw dopo ovviamente TENENDO fermo il mid e offsettando gli altri!). Idem se hai 4 vie, vai per gruppi e poi offsetteggi un gruppo - somma rispetto ad un altro. Però, ehi, se hai i dindini per un 4 vie, destina 70 euro al gentilissimo prof Mateljan e compra ARTA!

Siccome nel 99% dei casi hai la cassa già fatta e i trasduttori fissati così ci metti 3 secondi 3. Occhio che il risultato però non ti permette di fare considerazioni sui 5 gradi in più o in meno di fase relativa (e se tagli molto in alto anche sui 30 gradi e più) perché inevitabilmente ci sarà un errore. Nota: se uno possiede la Clio può verificare così la bontà della sua catena di misura - simulazione. Da questo punto di vista praticamente tutti i simulatori vanno benissimo, compreso AFW, le cui uniche pecche - se ci sono, in rapporto al prezzo - non risiedono certo nella precisione e accuratezza operativa.

Ultima nota: se in un 3 vie hai un overlap fra wf e medio posto molto in basso, al di sotto della capacità del gate sei fritto. O meglio, dovresti giuntare correttamente nearfield e farfield e non è affatto facile contenere l'ievitabile errore, sebbene a quelle frequenze le differenze di fase siano moooolto più ridotte.

Ciao!
Valerio

PS: comprati un altro software perché comunque SW sbaglia l'impedenza (l'argomento del... sicuramente) sull'ultima ottava più o meno...

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fab0
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#6

Messaggio da leggere da fab0 » sabato 15 agosto 2009, 15:17

Valerio Russo ha scritto:Ciao Fabio,
all'epoca della stesura degli articoli su CHF, Claudio ed io confrontammo molto serratamente i risultati. Al di là dello zero padding che è cosa buona e giusta se non si vogliono scalettature a "bassa frequenza", certo cvhe puoi spostare l'ìimpulso, e lo puoi fare anche all'atto dell'importazione nel software di simulazione (ad es. AFW, così diamo un perché alle numerosissime opzioni di importazione che ti tolgono via sempre un pò di tempo). In breve il problema è che SW pone lo zero credo all'atto della generazione in software del segnale, o comunque sicuramente non sincronizza con l'acuisizione sul canale riferimento. In altre parole il canale riferimento è stato sfruttato solo per pesare la misura sulla rispopsta della scheda audio (capirai....) ma non per beccarne l'inizio dello stimolo. Un esempio di latenza rock solid è ARTA: 300sample inchiodati, misura della fase (sottratti i 300sample) esattamente come Clio.
esatto con arta ho rarissimamente delle misure sfalsate..
In termini pratici, il metodo più veloce è il seguente.

caso 1) cassa già fatta, bisogna fare il crossover
In questo caso l'offset fisico dei trasduttori è fissato. Si prendono SENZA SPOSTARE IL MICROFONO le misure di tw, medio e dei due in parallelo (ricontrollando i livelli se l'ampli è un cosetto da 3 watt tipo TBA820 e si siede su 4 ohm). Regoli i due marker e se hai la fortuna di risiedere in luogo molto silenzioso potresti anche includere il tempo di volo, aumentando banda e risoluzione in bassa frequenza. Importi nel software di simulazione, p. e. AFW insieme alla risposta somma (3 trasduttori, il wf lo metti su un secondo pannello ma i 3 devono essere concentrici) e simuli la somma di wf e tw offsettando il pannello del wf finché la somma simulata non coincide con quella importata nella zona di overlapping delle curve singole. A quel punto la fase relativa fra i trasduttori è corretta (ma la fase assoluta no) e puoi crossoverare tranquillamente mantenendo quell'offset *fittizio* del woofer.
scusa, midici di usare l'offset di SW in maniera fittizia per spostare nel tempo la misura effettuata?
quindi misuro separatamente e poi unitamente i trasduttori; sposto l'offset (off1) del software finchè la risposta simulata non coincide con quella reale?
fissato l'offset fittizio(off1), comincio a ri-offstettare (off2)per ottenere l'eventuale zero offset acustico. per ottenere l'offset da applicare realmente gli ap (off3) dovrò prendere l'offset simulato(off2) e sottrarre l'offset iniziale fittizio(off1). (off3=off2-off1).

fattibile ma macchinoso.
caso 2) trasduttori a pannello oppure cassa parzialmente costruita per la quale si cerca l'offset zero fra wf e tw.
Prendi le misure di risposta a pannello SENZA MUOVERE IL PANNELLO E IL MIC QUANDO CAMBI TRASDUTTORE (personalmente uso un pannellone con una finestra a centro e diversi quadrati di MDF con gli ap premontati, così sviti 4 viti dal retro del pannello e cambi tutta la finestrella), importi in Excel, cancelli la colonna del fase, importi in frequency response combiner e fai calcolare la fase minima. NON conosci quindi il l'offset fisico dei trasduttori e devi ricordare che le misure prese contengono le diffrazioni del pannellone che se costruito bene inficieranno poco la risposta da 4-500Hz in su. Se vuoi nella cassa finale l'offset zero basta simulare la risposta somma (in AFW con i due trasduttori montati sullo stesso pannello questa volta con la geometria verticale ed orizzontale che vuoi) e poi montare provvisoriamente i trasduttori in cassa in modo da poter spostare agevolmente il tweeter e misurare, regolando di volta in volta il tw, fino ad ottenere la risposta somma sovrapponibile a quella misurata. Chiaramente questo metodo è altamente sconsigliato e difficile poiché ci sono almeno 3 fonti d'errore: 1) hai preso risposta somma e risposte singole in due session diverse e in diverse situazioni di montaggio; 2) per quanto AFW abbia implementato il modello delle diffrazioni di Vanderkooy, di modello si tratta e nella realtà vi saranno differenze. Per ovviare allora anche in questo caso immagina di avere una cassa semifinita nella quale puoi regolare l'offset del tw: le misure singole le prendi in cassa, con la flangia del tw già arretrata di 1cm (in modo da tenere conto dell'eventuale riflessione sullo scalino) calcoli la fase minima, importi, calcoli la somma simulata, misuri spostando il tw fino ad ottenere coincidenza fra somma misurata e simulata nella regione di overlap.

Altre considerazioni: se hai un 3 vie con gli altoparlanti poco dislocati attrezzati a fare una misura ad elevata distanza (almeno 1m); se invece hai un 3 vie con altoparlanti molto dislocati in verticale e\o non hai abbastanza gate col mic lontano, allora ti devi arrischiare a fare la procedura per gruppi di 2 vie contigue (wf e mid prima poi mid e tw dopo ovviamente TENENDO fermo il mid e offsettando gli altri!). Idem se hai 4 vie, vai per gruppi e poi offsetteggi un gruppo - somma rispetto ad un altro. Però, ehi, se hai i dindini per un 4 vie, destina 70 euro al gentilissimo prof Mateljan e compra ARTA!
accidenti che pasticcio, conoscendomi ci sono troppe operazioni che portano ad errore.
arta lo sto testando, e ci sto facendo un serio pensierino.
proprio a tal proposito stavo pensando di esportare la misura da arta e trasformarla in un file compatibile con SW (o anche per AFW)...
con mezza giornata tiro giù la procedura manuale e poi si può sempre fare un'applicazioncina.

Siccome nel 99% dei casi hai la cassa già fatta e i trasduttori fissati così ci metti 3 secondi 3. Occhio che il risultato però non ti permette di fare considerazioni sui 5 gradi in più o in meno di fase relativa (e se tagli molto in alto anche sui 30 gradi e più) perché inevitabilmente ci sarà un errore. Nota: se uno possiede la Clio può verificare così la bontà della sua catena di misura - simulazione. Da questo punto di vista praticamente tutti i simulatori vanno benissimo, compreso AFW, le cui uniche pecche - se ci sono, in rapporto al prezzo - non risiedono certo nella precisione e accuratezza operativa.

Ultima nota: se in un 3 vie hai un overlap fra wf e medio posto molto in basso, al di sotto della capacità del gate sei fritto. O meglio, dovresti giuntare correttamente nearfield e farfield e non è affatto facile contenere l'ievitabile errore, sebbene a quelle frequenze le differenze di fase siano moooolto più ridotte.
quando il gate non mi basta, mi metto in giardino con il trasduttore su uno sgabello, a faccia in su. il microfono in alto e faccio la misura. poi incollo la risposta bassa così ottenuta con quella paragonabile con le altre vie.
ti sembra una procedura sensata?
Ciao!
Valerio

PS: comprati un altro software perché comunque SW sbaglia l'impedenza (l'argomento del... sicuramente) sull'ultima ottava più o meno...
sbaglia l'impedenza? in che senso? mi faresti un cenno sul problema?

visto che ho la fortuna di interloquire con una della pesone skillate di cui dicevo in precedenza ti pongo un paio di questioni\possibilità.

come lo vedi il discorso di creare una procedura automatizzata che prenda l'impulso ti test e l'impulso misurato di SW e "normalizzi" la misura a 0ms (o ad un valore impostabile)? si tratta di leggere dopo quanto inizia l'impulso di test e traslare indietro di una pari quantità la misura dell'ap
tutti gli impulsi potrebbero essere così normalizzati e riutilizzati sia un SW che in altri simulatori (AFW).
l'operatore dovrebbe solo esportare le due misure da SW e lanciare l'applicazione.


come lo vedi il discorso di creare una conversione da ARTA ad un simulatore(AFW o SW)?

potrei sostenere analisi e sviluppo se sufficientemente supportato da qualcuno con esperienza...

ciao,fabio


Valerio Russo
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#7

Messaggio da leggere da Valerio Russo » sabato 15 agosto 2009, 18:57

Ciao!
esatto con arta ho rarissimamente delle misure sfalsate..
Non dovresti... se succede c'è qualcosa che non va. Ricorda che per fare misure su pc c'è bisogno di un pc... che non stia contemporaneamente a scaricare un filmetto mentre giochi a GTA iv e a mezzogiorno ti parte la scansione di kaspersky antivirus!
scusa, midici di usare l'offset di SW ...
Assolutamente no, devi importare in AFW o chi per esso e offsettare DENTRO il software di simulazione. Se non sono stato chiaro vedi qua: http://www.speakerdesign.net/sbarticle.html
Non è macchinoso, ci vogliono 3 minuti!

stavo pensando di esportare la misura da arta e trasformarla in un file compatibile con SW (o anche per AFW)...
SW importa anche mia nonna, pace all'anima sua... Lo *standard internazionale* (non esiste uno standard, ma è il formato maggiormente usato fra i vari softwarini) è quello .frd per file risposta e .zma per quello di impedenza. In tutti e 2 i casi sono dati ascii in 3 colonne (freq, magnitude, argument) separate da tabulazione, il separatore decimale è il punto. Per cui AFW lo importa benissimo purché non sia superato il limite dei 1000 punti, e con ARTA non v'è problema, mentre il problema ce l'hai con SW che esporta in risoluzione nativa (LINEARE) e quindi con altissimo numero di punti (se ci fai caso i files SW diventano enormi facilmente... ebbene, è per questo motivo). Ci vuole un convertitore lineare - logaritmico. All'epoca me lo scrissi in turbo P (o fortran 77, non ricordo...) ma un amico di Claudio si propose di farlo in Visual Basic (O Visual C non saprei, cmq in windows). Lo uoi scaricare dal sito di Claudio Negro, il programma è ovviamente free, il suo autore è Bruno dalle Carbonare che l'ha compilato in 3 secondi, lo benedico ogni volta perché il suo programma è decisamente più veloce e comodo del mio (d'altronde Bruno è un professionista, questo genere di algoritmi quasi textbook per lui saranno acqua fresca di alta montagna).
Fabio c'è già tutto: è tutto predisposto e scritto, raccolto, perfezionato su CHF e sul sito di Claudio. Ci siamo già fatti il mazzettino all'epoca. L'unica cosa che manca è un programma che si metta a fare un paio di casse :lol: :lol: :lol: :lol: Per cui non stare ad elucubrare sulla teoria della teoria, divertiti piuttosto! 8) 8) 8) 8)
ti sembra una procedura sensata?
NO. la riflessione fra cassa e terreno dove la metti? Vabbé che sarà attenuata (assai pure, non ho mai provato e non lo so!) ma... Sarebbe più sensato con uno sgabello alto... molto alto... In un garage alto 2,60m ciho misurato casse alte 1,30m con fischi e pernacchi all'inizio, con sudore alla fine e tanta pazienza, ma si può fare e si fa. Don Keele (che non è un mafioso, almeno credo...) ci ha insegnato il nearfield, d'Appolito ci ha insegnato come giuntare correttamente nf e ff: non c'è bisogno di una sorta di anecoica nell'anno 2009...
Ho detto che non è sensato ma se ne hai la possibilità fallo pure.
Ovviamente non vorrai misurare la risposta a bassa frequenza senza montare l'altoparlante su un pannellone enorme, vero?


come lo vedi il discorso di creare una procedura automatizzata che prenda l'impulso ti test e l'impulso misurato di SW e "normalizzi" la misura a 0ms (o ad un valore impostabile)? si tratta di leggere dopo quanto inizia l'impulso di test e traslare indietro di una pari quantità la misura dell'ap
Non vale la pena di creare una procedura automatizzata perché SW è diventato open source per cui puoi pazziare direttamente sui sorgenti...


sbaglia l'impedenza? in che senso? mi faresti un cenno sul problema?
Già detto più volte. SW non compensa l'induttanza dei cavi probe per cui anche una resistenza diventa una induttanza (roba di nH). Quando vai a misurare condensatori elettrolitici grossi ti compare una risonanza a 30-40khz ed è fasulla: è la risonanza del cavo con il condensatore. Questo se usi l'amplificatore. Se usi la scheda audio mi pare che il problema fosse attenuato ma gli elettrolitici grossi te li scordi. Il modus operandi di ARTA invece è diverso: il ref resistor è alla fine dei cavi e non all'inizio (ecco il limite maggiore del mio SJIG) e devi effettuare la calibrazione col DUT COLLEGATO prima della misura. Certo, ci metti il doppio del tempo, ma...
Tuttavia ARTA non compensa la resistenza serie dei cavi PROBE quindi anche lui non è perfetto (se ricordo bene...).

Ciao!
Valerio

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#8

Messaggio da leggere da fab0 » domenica 16 agosto 2009, 22:10

ok, dovrei aver inutito il procedimento degli offset fittizi nel software di simulazione.
effettivamente non è complesso.

mi sembra di capire che tu consigli di migrare la risposta misurata tra un software e l'altro. la cosa è corretta.


non ha proprio senso voler manipolare l'impulso misurato in SW, traslandolo in funzione dell'impulso di test?
giustamente mi dirai di usare ARTA e poi andare in AFW :)

ah, non è che voglia fare teoria della teoria, soltanto divertendomi vedo della cose che non mi quagliano e che mi fanno divertire un po meno :D

ciao,fabio


Valerio Russo
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#9

Messaggio da leggere da Valerio Russo » lunedì 17 agosto 2009, 0:22

Ciao!
fab0 ha scritto:non ha proprio senso voler manipolare l'impulso misurato in SW, traslandolo in funzione dell'impulso di test?
Non è che non ha senso... ma esiste già l'alternativa... In secundis dovresti fidarti ciecamente dellìimpulso test. Ma a quel punto puoi procedere manualmente, si tratta di una sottrazione e di applicare l'opportuno delay alla misura. Neanche 3 secondi, 2 ce ne vogliono, troppo pochi per pensare ad una automatizzazione...
fab0 ha scritto:soltanto divertendomi vedo della cose che non mi quagliano e che mi fanno divertire un po meno
Hai ragione, succedeva anche a me, e fu una delle ragioni che mi spinse a tirare fuori SJIG. Ma poi anche con un apparecchietto di una comodità impagabile ti rendi conto che le magagne ci sono. Il perché ti si "scioglie" davanti agli occhi quando acquisisci più esperienza: OGNI strumento di misura ha i suoi limiti, ma il limite principale è e resta sempre l'OPERATORE. Da qui il mio invito scherzoso a giocare più con le casse e meno con la teoria: esattamente così capisci meglio... la teoria!

Beninteso, generalmente dò agli amici forumisti il consiglio opposto: il tuo è un caso particolare, e anche se si parla filtrati dal monitor non ci vuole la sfera di cristallo per capire che hai una naturale inclinazione scientifica 8) 8) 8) Poi se diventi più bravo sono doppiamente contento, così quando spari una c*** ho un altro con cui prendermela! :shock: :shock: :shock:

Ciao! E divertiti, che il vero divertimento, dopo tanto leggere, scrivere e pensare, è far materializzare i propri pensieri.

Valerio

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#10

Messaggio da leggere da fab0 » lunedì 17 agosto 2009, 10:37

Valerio Russo ha scritto:Ciao!
fab0 ha scritto:non ha proprio senso voler manipolare l'impulso misurato in SW, traslandolo in funzione dell'impulso di test?
Non è che non ha senso... ma esiste già l'alternativa... In secundis dovresti fidarti ciecamente dellìimpulso test. Ma a quel punto puoi procedere manualmente, si tratta di una sottrazione e di applicare l'opportuno delay alla misura. Neanche 3 secondi, 2 ce ne vogliono, troppo pochi per pensare ad una automatizzazione...
fab0 ha scritto:soltanto divertendomi vedo della cose che non mi quagliano e che mi fanno divertire un po meno
Hai ragione, succedeva anche a me, e fu una delle ragioni che mi spinse a tirare fuori SJIG. Ma poi anche con un apparecchietto di una comodità impagabile ti rendi conto che le magagne ci sono. Il perché ti si "scioglie" davanti agli occhi quando acquisisci più esperienza: OGNI strumento di misura ha i suoi limiti, ma il limite principale è e resta sempre l'OPERATORE. Da qui il mio invito scherzoso a giocare più con le casse e meno con la teoria: esattamente così capisci meglio... la teoria!

Beninteso, generalmente dò agli amici forumisti il consiglio opposto: il tuo è un caso particolare, e anche se si parla filtrati dal monitor non ci vuole la sfera di cristallo per capire che hai una naturale inclinazione scientifica 8) 8) 8) Poi se diventi più bravo sono doppiamente contento, così quando spari una c*** ho un altro con cui prendermela! :shock: :shock: :shock:

Ciao! E divertiti, che il vero divertimento, dopo tanto leggere, scrivere e pensare, è far materializzare i propri pensieri.

Valerio
Ti ringrazio davvero molto, per la pazienza e per gli inprescindibili consigli.

riguardo il poiacere di poter concretizzare i propri sforzi, purtroppo sono in condzioni di tempo sempre stra-limitate e frazionate.
se con la progettazione-didattica posso sfruttare la mezzora della pausa pranzo o del dopocena, mi riesce molto più complesso con le operazioni che richiedono un setup, fare del rumore, spostare, bestemmiare, triggare :)
ma un giorno anche io ce la farò.
per non sapere ne leggere ne scrivere, sto cercando di rirpogettare e ricostruire un paio di minidiffusori per pc. se il risultato sarà interessante... passerò allo step successivo: 5 vie multiamplificate con equalizzazione ambientale :P

ciao (e grazie ancora),
fabio


Valerio Russo
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#11

Messaggio da leggere da Valerio Russo » lunedì 17 agosto 2009, 12:11

Figurati Fabio!
Cerca di ritagliarti dei momenti, "forzati" a farlo, e considera che se hai la possibilità di andare velocemente da un bricocenter ci metti un attimo a farti tagliare 4 tavolette di legno. Pensa a me che abito praticamente su un'isola in cui gli artigiani sono pochi e carissimi e ti ridono in faccia se gli commissioni di tagliare qualche pezzo di MDF; il bricocenter a me più vicino dista circa 80Km, traffico (perenne d'estate in costiera sorrentina) escluso. La domenica è d'oro per questo hobby, basta che non fai come me che tra studio e lavoro non conosco stasi se non il sabato sera... capisc ammé 8) 8) 8) Ma io sono un caso a parte essendomi rimesso a studiare dopo anni di abbandono dei libri e ora faccio i salti mortali alla faccia dello stress. Eppure il momentino per sentire la musica (odio le cuffiette e la musica usata come sottofondo, specie quando il *fondo* è già 90dB) ogni tanto DEVO ritagliarmelo, perché solo la musica e gli affetti riescono a distrarmi veramente.

Con quelle famose 4 tavolette, anche semplici semplici puoi fare un casino di cose, e prepararti per quando di tavolette ne userai 40. Puoi verificare i parametri di carico (volume, perdite, influenza dell'assorbente e della rigidezza del box, lunghezza del condotto di accordo). Puoi verificare l'effetto delle diffrazioni e confrontarle col simulatore per capirne i limiti, te ne puoi fare una waterfall per verificare il disastro che combinano. E ovviamente puoi cucire gli altoparlanti in 10 salse diverse: una volta prese le misure (2 ore bastano a collezionare quello che ti serve) il successivo lavoro è taglia e cuci al simulatore, e ascolto, eventualmente con una striscettina di MLS ogni tanto.

Benissimo partire dalle cassettine per PC, magari con uno dei piccoli TB oppure HiVi che hanno un rapporto Q\P elevato. Hai l'innegabile vantaggio che per misurarle basta poco spazio libero potendo piazzare il mic anche a 50cm. Inizia a pensare seriamente al progettino. Poi se vuoi una mano siamo qua.

Ciao!
Valerio

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#12

Messaggio da leggere da fab0 » lunedì 17 agosto 2009, 12:57

il progettino è qua: viewtopic.php?t=1138

per ora ho fatto un mix di misure nf e ad un metro, più tutto quello che mi risuciva di misurare.
proprio pasticciando con il dominio del tempo mi sono accorto di questo limite che mi sembrava prima invalicabile, poi difficilmente valicabile.
ora devo provare a valicarlo.
spero di riuscire a migrare ste risposte individuali e totali delle due vie in maniera da pasticciare con gli offset e venirne a capo.

come dici il tempo è ipertiranno. oltretutto lavoro a mezz'ora di auto da casa, ho una pausa di un'ora emmezza e molto sovente sono fuorisede e faccio straordinari a manetta pur essendo ufficialmente "apprendista". lasicamelo dire: sto c*** di precariato. io "formo" altri professionisti e sono un apprendista? abbene si. lasicamo stare.

poi per fortuna si aggiungono la famiglia, gli amici, la dolce metà.... la salute.... e il tempo rimane davvero solo quello della pausa pranzo e quello rubato al sonno, con tutti i limiti che ne conseguono.

tempo al tempo

ciao,fabio

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#13

Messaggio da leggere da fab0 » lunedì 24 agosto 2009, 14:01

domanda do pura curiosità.
come mai afw importa solo 1000 record per volta?
sono un numero già ampiamente valido per riportare la risposta?

ciao,fabio


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#14

Messaggio da leggere da Valerio Russo » lunedì 31 agosto 2009, 12:03

fab0 ha scritto:domanda do pura curiosità.
come mai afw importa solo 1000 record per volta?
sono un numero già ampiamente valido per riportare la risposta?

ciao,fabio
Ciao Fabio,
credo che sia per non far diventare enormi i files (sarà comunque un retaggio di Wincross che girava su macchine ben meno prestanti delle odierne). 1000 punti bastano e avanzano alla grande ma SOLO se la spaziatura è logaritmica (come i suoni). Se invece vengono generati da una progressione lineare (come quella di Speaker Workshop, ma dovrei dire come quella di MLSSA, la mamma di tutte le schede) la risoluzione in bassa frequenza è largamente insufficiente, ed in alta frequenza largamente ridondante. Se ci fai caso, i files di SW diventano facilmente di svariate centinaia di MB (ne ho qualcuno che riempirebbe un CD!), ma sono costituiti praticamente da dati di tipo testo, tanto è vero che si comprimo a meraviglia col 7z.
Ciao,
Valerio

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#15

Messaggio da leggere da fab0 » lunedì 31 agosto 2009, 12:20

da arta è possibile esportare i dati testuali logaritmicamente?
con la normale esportazione cvs ottendo dati lineari sui quali faccio un "estrazione", ma come giustamente dici un bassa frequenza i dati sono molto radi...

ciao,fabio


Valerio Russo
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#16

Messaggio da leggere da Valerio Russo » lunedì 31 agosto 2009, 12:54

fab0 ha scritto:da arta è possibile esportare i dati testuali logaritmicamente?
con la normale esportazione cvs ottendo dati lineari sui quali faccio un "estrazione", ma come giustamente dici un bassa frequenza i dati sono molto radi...

ciao,fabio
Esporta in FRD.

Ciao!
Valerio

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#17

Messaggio da leggere da fab0 » lunedì 31 agosto 2009, 14:14

ehm, non mi risulta si possa.
che io sappia si può solo esportare in txt o csv o formati proprietari..

fabio

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#18

Messaggio da leggere da fab0 » lunedì 7 settembre 2009, 12:29

mi sono inventato una conversione in excel
da csv o zma lineari di arbitraria lunghezza
in txt logaritmici di meno di 1000 punti

sembra funzionare

ciao,fabio

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