IN EDICOLACOSTRUIRE HIFI #237 – 01/2019 – L’ANNO CHE VERRÀ…

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abassanelli
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COSTRUIRE HIFI #237 – 01/2019 – L’ANNO CHE VERRÀ…

#1

Messaggio da leggere da abassanelli » lunedì 7 gennaio 2019, 16:30

EDITORIALE
CHF-237-#01.jpg
L’anno che verrà…

Eccoci ancora qui.
Un anno si chiude e uno si apre davanti a noi ricco di aspettative e di incognite.

Cominciamo da quest’ultime.
Le incognite sono legate alla situazione generale della nostra nazione che non appare in via di cambiamento.
La politica, nonostante siano cambiate molte cose e chi ci governa sia partito con le migliori intenzioni, sta segnando il passo e delle tante promesse fatte nella lontana campagna elettorale poco o nulla si sta concretizzando in questa legge di bilancio che dovrà dettare le linee guida per questo 2019.
Le incognite persistenti sono come delle nuvole piene di pioggia in una giornata che dovrebbe essere altrimenti bella… non promettono niente di buono ma soprattutto non ti aiutano a decidere cosa fare e come vestirsi!
Mi porto l’ombrello?
Esco per fare una passeggiata?
Esco a piedi o in macchina? O forse sto a casa…?!?
Non aiutano e si sa che nella incertezza si vive male e soprattutto non si programma nulla.

E quindi ci ritroviamo qui a immaginare e a progettare nuove cose da fare ma senza avere il giusto stimolo per farle.
A peggiorare la situazione a maggio di quest’anno si voterà per le Europee e per una grande tornata amministrativa e, si sa, che quando ci sono le elezioni tutto, bene o male, si ferma in attesa di chissà quale cambiamento epocale che poi, ovviamente, non accade mai.

Ecco quindi che i tanti progetti, le varie idee che stanno li in uno o più cassetti in attesa di prendere forma definitiva, non si sa bene ancora quale forma prenderanno e se ne prenderanno una.
Di certo c’è che CHF continuerà ad uscire TUTTI I MESI, come faccio da settembre 2003 ad oggi, e che per questo 2019 appena iniziato significherà uscire tutti i mesi il 10 del mese (o uno o due giorni prima!).
Questo per darvi la possibilità di fissare l’appuntamento con la vostra edicola di fiducia certi che la rivista quel giorno uscirà regolarmente.

Altra certezza sarà nella compagine dei collaboratori, che vedrà sempre in prima fila Pierluigi Marzullo e Ari Polisois, coadiuvati dai vari Marco Bonioli, Diego Sartori, Andrea Damiani, Massimiliano Dall’Olio, Marco Petrolesi, Marco Rampin e con l’aggiunta di molti nomi nuovi quali ad esempio Angelo Bricocoli e Adriano Cagnolati, che questo mese hanno realizzato due interessantissimi articoli.
Io spero che altri si aggiungeranno a questa nostra Redazione, magari un po’ sgangherata e fatta da dopolavoristi (come ci apostrofano alcuni nostri “sedicenti” colleghi), ma sicuramente molto motivata e piena di voglia di fare.
A tutti i vecchi, vecchissimi, nuovi e nuovissimi collaboratori giungano i miei ringraziamenti e i miei personali auguri.
A tutti voi lettori, invece, giunga il mio personale impegno a non mollare e a fare sempre di più e meglio per tenere in vita questa STORICA rivista.

GRAZIE A TUTTI VOI CHE CI SOSTENETE E BUON ANNO!

Scrivetemi, come sempre, quello che ne pensate a:

abassanelli@costruirehifi.net

Buona musica e avanti tutta!


-----------------------------------------------------


SOMMARIO


EDITORIALE
L’anno che verrà…
di Andrea Bassanelli

Lettere al Direttore

COVER STORY
Un separatore di fase
(prima parte)
di Ari Polisois

TEORIA
CAD (Computer Aided Design):
disegniamo i nostri circuiti al computer
KICAD (2a puntata)
di Angelo Bricocoli

Scopriamo il sistema ECS & ERS
Il nuovo metodo per gestire le onde stazionarie nei diffusori acustici
di Mario Avino

Commutatore elettromeccanico ABX per usi audio
di Adriano Cagnolati

PRATICA
L’invernale:
un amplificatore “caloroso”!
di Andrea Monti

Diffusori RG Proxima
di Ruggero Gemmo

CLUB DEI LETTORI


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Pierluigi Marzullo
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#2

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » lunedì 7 gennaio 2019, 23:27

Molto lettori saranno delusi per l'assenza del proseguimento dell'articolo sul kit "6J1",
e me ne dispiaccio; purtroppo non ho neanche avuto modo di sedermi con calma al PC per buttar giù qualche riga ...
però mi sto liberando dai precedenti impegni, e presto arriverà il seguito.

Nell'attesa, per gli impazienti della costruzione, il primo passo rimane comunque la costruzione del kit originale,
e l'attenta valutazione dei risultati ottenuti ...

così sarete giusti per la prossima puntata !

:D


(Nel frattempo, potete anche dedicarvi alla lettura di questo numero, molto promettente ;) )
Pierluigi Marzullo

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem (William of Ockham)


AlexHRider
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#3

Messaggio da leggere da AlexHRider » mercoledì 9 gennaio 2019, 9:24

Ooh bene, mi interessano particolarmente gli RG Proxima :mrgreen:

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ilbrazzo
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#4

Messaggio da leggere da ilbrazzo » domenica 20 gennaio 2019, 12:31

Ho iniziato a leggerlo e per l'articolo relativo ai CAD di supporto alla progettazione avrei solo una piccola obiezione da sollevare:
l'autore avrebbe potuto accennare al fatto che l'eseguibile da scaricare per installare il SW (per lo meno in ambiente Windows 64bit) è grande 1 Gb e che lo spazio richiesto su PC è di almeno 5 Gb.
Federico


Mostro Nero
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#5

Messaggio da leggere da Mostro Nero » domenica 20 gennaio 2019, 13:25

Sì, avrei potuto. Ma non l'ho fatto.
Mi interessava solo fornire materiale di riflessione e di ricerca per quelli che non hanno mai provato a usare alcun tipo di cad.
Se non si possiede un computer sufficientemente potente, bisogna rivolgersi a SW più semplici.
Anche il mio cad architettonico occupa uno spazio simile. Per poterci lavorare ho comperato il computer più potente che ho trovato e ho portato la RAM alla massima espansione possibile.
Tutti i cad di un certo livello di complessità hanno questo problema.

Grazie per aver letto il mio lavoro. Qualunque altra osservazione sarà gradita.
Ciao.
Ubi Maior minor cessat.
Angelo.

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ilbrazzo
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#6

Messaggio da leggere da ilbrazzo » domenica 20 gennaio 2019, 16:46

Mostro Nero ha scritto:
domenica 20 gennaio 2019, 13:25
Sì, avrei potuto. Ma non l'ho fatto.
Mi interessava solo fornire materiale di riflessione e di ricerca per quelli che non hanno mai provato a usare alcun tipo di cad.
Se non si possiede un computer sufficientemente potente, bisogna rivolgersi a SW più semplici.
Beh, però non è da escludere (anzi...) che qualche appassionato abbia un PC "muletto" dedicato alle attività di hobby e che quasi inevitabilmente questo muletto non sia all'ultimo grido in fatto di HW.
Tanto più che i programmi di simulazione che vanno per la maggiore (PSpice, MicrCap, LT Spice, Clio, Arta, per non parlare di Bass e Cross) girano benissimo anche su PC di terz'ultima generazione. Ma se uno volesse accorpare su unico PC anche questo CAD, si potrebbe trovare in difficoltà.

Comunque, certo, uno può sempre scegliere di non scaricarlo quando si apre la finestrella con le dimensioni.
Federico

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#7

Messaggio da leggere da abassanelli » domenica 20 gennaio 2019, 17:55

Sinceramente non comprendo l’obiezione...
non siamo qui a vendere sw ma a darvi dei consigli legati all’uso.

Dai ragazzi... cerchiamo di fare critiche serie e utili quando servono e complimenti quando, come in questo caso, troviamo delle cose nuove e utili!!!

Bravo Angelo
BLU PRESS
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Mostro Nero
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#8

Messaggio da leggere da Mostro Nero » domenica 20 gennaio 2019, 18:00

Grazie, Andrea.
Le osservazioni sono sempre benvenute. E' ovvio che prima di scaricare o installare ognuno farà le proprie valutazioni.
Se vuoi andare a trecento all'ora non ti basta la Panda, ci vuole la Ferrari, e quindi i soldi per comprarla e la capacità di guidarla. Ci regoleremo in base alle nostre effettive esigenze e possibilità.
Ubi Maior minor cessat.
Angelo.

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ilbrazzo
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#9

Messaggio da leggere da ilbrazzo » domenica 20 gennaio 2019, 19:51

abassanelli ha scritto:
domenica 20 gennaio 2019, 17:55
Sinceramente non comprendo l’obiezione...
Si chiede di limitare (giustamente) la dimensione delle foto postate anche perchè quando si scaricano da dispositivi mobili ogni byte è prezioso; la politica di ridurre al minimo indispensabile le dimensioni dei download mi trova perfettamente d'accordo.
Qui ovviamente non sono dispositivi mobili ma so per esperienza personale che in motel zone d'Italia il digital divide è ancora bello vivo e vegeto.
Quindi il download di 1G di materiale diventa impresa epica.

abassanelli ha scritto:
domenica 20 gennaio 2019, 17:55
non siamo qui a vendere sw
Anche perchè quello dell'articolo è completamente freeware.

Mostro Nero ha scritto:
domenica 20 gennaio 2019, 18:00
Le osservazioni sono sempre benvenute.
Tornando in tema più attinente il SW in questione, non mi è ben chiaro se nel passaggio dalla fase di disegno a quella di "realizzazione" del layout per PCB il SW faccia uno sbroglio automatico oppure solo uno sbroglio "minimale".
Inoltre: se nel muovere a "casaccio" i componenti sulla PCB si creano incompatibilità delle piste o impossibilità di sbrogliarle, esiste una forma di warning automatico?
Federico


Mostro Nero
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#10

Messaggio da leggere da Mostro Nero » domenica 20 gennaio 2019, 21:52

1) Lo sbroglio è minimale: serve solo a disporre i vari componenti uno accanto all'altro anziché uno sull'altro.
2) Rimane sempre visibile la linea che collega i vari componenti, quindi l'incompatibilità si vede. Se un solo strato non basta, automaticamente ti propone le parti necessarie sullo strato opposto.
Ubi Maior minor cessat.
Angelo.


zerooffset
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#11

Messaggio da leggere da zerooffset » venerdì 25 gennaio 2019, 15:22

Oggi ho acquistato la rivista e devo dire che vicino casa è stata venduta bene, ho trovato l'ultima copia su due edicole che la prendono e di questo son contento. Non l'ho ancora letta ma mi interessa in primis l'articolo sulle risonanze delle casse acustiche (di elettronica me ne intendo poco). Nel frattempo partecipo al forum. :)


marco59
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#12

Messaggio da leggere da marco59 » venerdì 25 gennaio 2019, 15:36

zerooffset ha scritto:
venerdì 25 gennaio 2019, 15:22
Oggi ho acquistato la rivista e devo dire che vicino casa è stata venduta bene, ho trovato l'ultima copia su due edicole che la prendono e di questo son contento. Non l'ho ancora letta ma mi interessa in primis l'articolo sulle risonanze delle casse acustiche (di elettronica me ne intendo poco). Nel frattempo partecipo al forum. :)
Non si è inventato niente. Se leggi sui manuali di acustica come disporre l'assorbente acustico per ottimizzarne la presenza si capisce che, come in tutte le cose, bisogna agire con intelligenza. Già qui nel forum trovi la risposta (cosa non svelata sull'articolo in oggetto). L'autore cerca di reclutare lettori sul suo sito.
marco59


zerooffset
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#13

Messaggio da leggere da zerooffset » venerdì 25 gennaio 2019, 16:21

marco59 ha scritto:
venerdì 25 gennaio 2019, 15:36

Non si è inventato niente. Se leggi sui manuali di acustica come disporre l'assorbente acustico per ottimizzarne la presenza si capisce che, come in tutte le cose, bisogna agire con intelligenza. Già qui nel forum trovi la risposta (cosa non svelata sull'articolo in oggetto). L'autore cerca di reclutare lettori sul suo sito.
Quale 3D mi consigli di guardare?


marco59
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#14

Messaggio da leggere da marco59 » venerdì 25 gennaio 2019, 16:49

Tra i vari manuali di acustica alcuni sono pure scaricabili dalla rete: ad esempio questo
http://download.rockwool.it/media/74935 ... ilizia.pdf

Anche i manuali di Paolo Viappiani ti potrebbero interessare: sviluppano sotto più punti di vista tutte le tipologie di carico, con una o più camere e/o con diverse realizzazioni interne, con tutti gli esperimenti svolti in passato dai maggiori ricercatori.

Il corretto smorzamento delle stazionarie interne al box che però non faccia perdere la gamma bassa è un tema che affascina.

Tra i 3D trattati vale la pena rivedere:

- assorbimento acustico su CHF118
viewtopic.php?f=104&t=2764&sid=e4e6d85f ... cb30b75835

- assorbimento acustico qui nel forum
https://www.costruirehifi.net/forum/vie ... 7535cd4747

- i carichi a doppia camera con altoparlante a vista (DCCAV)
https://www.costruirehifi.net/forum/vie ... 7535cd4747

- il tappetino di Viappiani

E' noto che il massimo effetto di una resistenza acustica (pannelli o fibre sciolte assorbenti) lo si ottiene posizionandola ad una distanza dal muro pari ad un quarto della lunghezza d'onda da attenuare. Ovvero dove la velocità di oscillazione dell'aria è massima. Lo strato d'aria a ridosso della parete è infatti immobile e dunque non vi può essere attrito aerodinamico. Per ridurre del 90% il suono riflesso ad una data frequenza bisognerebbe teoricamente adottare spessori pari ad un quarto di lunghezza d'onda, in modo che vi sia assorbente acustico alla citata distanza dalla parete. Come a dire che per assorbire i 345 Hz (lunghezza d'onda pari ad un metro) servirebbe uno spessore di 250 mm. Nella pratica ci si accontenta di spessori inferiori e se si riesce, per come appena spiegato, è meglio mettere il materiale assorbente opportunamente distanziato dalla superficie riflettente (25 cm per assorbire i 345 Hz).
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#15

Messaggio da leggere da zerooffset » venerdì 25 gennaio 2019, 18:02

marco59 ha scritto:
venerdì 25 gennaio 2019, 16:49
Tra i vari manuali di acustica alcuni sono pure scaricabili dalla rete: ad esempio questo
http://download.rockwool.it/media/74935 ... ilizia.pdf

Anche i manuali di Paolo Viappiani ti potrebbero interessare: sviluppano sotto più punti di vista tutte le tipologie di carico, con una o più camere e/o con diverse realizzazioni interne, con tutti gli esperimenti svolti in passato dai maggiori ricercatori.

Il corretto smorzamento delle stazionarie interne al box che però non faccia perdere la gamma bassa è un tema che affascina.

Tra i 3D trattati vale la pena rivedere:

- assorbimento acustico su CHF118
viewtopic.php?f=104&t=2764&sid=e4e6d85f ... cb30b75835

- assorbimento acustico qui nel forum
https://www.costruirehifi.net/forum/vie ... 7535cd4747

- i carichi a doppia camera con altoparlante a vista (DCCAV)
https://www.costruirehifi.net/forum/vie ... 7535cd4747

- il tappetino di Viappiani

E' noto che il massimo effetto di una resistenza acustica (pannelli o fibre sciolte assorbenti) lo si ottiene posizionandola ad una distanza dal muro pari ad un quarto della lunghezza d'onda da attenuare. Ovvero dove la velocità di oscillazione dell'aria è massima. Lo strato d'aria a ridosso della parete è infatti immobile e dunque non vi può essere attrito aerodinamico. Per ridurre del 90% il suono riflesso ad una data frequenza bisognerebbe teoricamente adottare spessori pari ad un quarto di lunghezza d'onda, in :d'onda pari ad un metro) servirebbe uno spessore di 250 mm. Nella pratica ci si accontenta di spessori inferiori e se si riesce, per come appena spiegato, è meglio mettere il materiale assorbente opportunamente distanziato dalla superficie riflettente (25 cm per assorbire i 345 Hz).
Grazie, farò buon uso delle tue informazioni. :D


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#16

Messaggio da leggere da marco59 » venerdì 25 gennaio 2019, 18:53

Anche qui abbiamo chiarito due diverse collocazioni dell'assorbente acustico, con diverse conseguenze sull'altoparlante.

Damping Port e Tappetino di Viappiani
https://www.costruirehifi.net/forum/vie ... no#p221808
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LucaBono
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#17

Messaggio da leggere da LucaBono » venerdì 25 gennaio 2019, 23:00

Ho letto poco fa l'articolo su questo sistema per gestire le stazionarie all'interno del cabinet e poi sono proprio finito sul loro sito per vedere come continuava "la storia" :D

Non so, sostengono che l'assorbente causi un suono "ovattato", ma allora come si è fatto fino ad ora?
In un diffusore abbastanza alto, potreb esser interessante l'uso di un pannello forato (come nell'articolo) verso 1/3 inferiore, ed al di sopra di questo i nostri soliti 15-20 cm di acrilico?
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#18

Messaggio da leggere da zerooffset » sabato 26 gennaio 2019, 7:39

Ho letto l'articolo e debbo dire che non introduce niente di nuovo. I pannelli risuonanti che lui chiama setti li ho studiati più approfonditamente a fisica tecnica negli anni '90. Marco59 ha scritto cose più importanti nel forum, e cosa fondamentale, anche dal punto di vista pratico. Per me la soluzione migliore resta l'assorbente acustico ed i pannelli inclinati.


marco59
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#19

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 26 gennaio 2019, 8:48

Se piazzi un filtro passabasso acustico nei pressi dell'altoparlante si evita di far vedere il resto del box all'altoparlante e si evita al contempo la propagazione (al di là della barriera) di frequenze superiori che potrebbero poi uscire da condotto reflex o dalla linea di trasmissione.

E' un accorgimento che richiede pochissimo assorbente e che può essere realizzato
- con un DCAAV
- con il tappetino di Viappiani
- con assorbente acustico disposto ad una certa distanza da woofer (si crea un cameretta di disaccoppiamento dietro al woofer) cosa che è stata sperimentata su alcune linee di trasmissione

Pannelli inclinati? In gamma bassa non servono a niente. Quando le onde sono lunghe (siamo in gamma bassa) la cosa è assolutamente ininfluente (le onde acustiche non se ne accorgono).
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ilbrazzo
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#20

Messaggio da leggere da ilbrazzo » sabato 26 gennaio 2019, 10:57

LucaBono ha scritto:
venerdì 25 gennaio 2019, 23:00
Non so, sostengono che l'assorbente causi un suono "ovattato"
Anticipo il Diego Sartori e dico che ovviamente l'assorbente, dato il materiale da cui è composto, non può che ovattare il suono... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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#21

Messaggio da leggere da LucaBono » sabato 26 gennaio 2019, 19:23

ilbrazzo ha scritto:
sabato 26 gennaio 2019, 10:57
Anticipo il Diego Sartori e dico che ovviamente l'assorbente, dato il materiale da cui è composto, non può che ovattare il suono... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
:mrgreen:

---

Marco, eppure il box con una parete inclinata potrebbe avere un senso:
la relativa stazionaria, esempio 1m, in caso di parete superiore verticale, sarebbe "spalmata" dagli 80cm ai 100 cm. minor intensità relativa alla singola frequenza ma la stessa energia spalmata in un range piùampio. Un bene? un male?

negli altri 2 allegati che ho inserito, condotto verso il pavimento, strato di assorbente e setto nero (con i fori, mi son dimenticato di disegnarli...!)
cosa ne dici delle varie soluzioni?
Allegati
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Senza titolo-3.jpg
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#22

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 26 gennaio 2019, 21:40

Una cosa alla volta:

Pannello inclinato

Con un diffusore alto un metro si ha una stazionaria a 172 Hz (onde lunghe 345/172=2 metri). Ora guardando il tuo disegno vedo che l'altezza del diffusore potrebbe essere meno alta sul retro di 10 cm. Se il diffusore fosse alto 90 cm la stazionaria sarebbe a 191 Hz. Una frequenza non molto diversa. Nel complesso si avrebbe una stazionaria a 181 Hz come se il diffusore fosse alto 95 cm.
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#23

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 26 gennaio 2019, 21:57

Terza soluzione

Ci si avvicina al DCAAV dove il passabasso acustico lo si ottiene con un condotto. Il woofer vede solo la prima camera. La seconda camera la vede solo a frequenze molto basse grazie al "passabasso" (e potrebbe anche non avere assorbente acustico ). La stazionaria sull'altezza non può nascere per via del passabasso (le frequenza al di sopra di quella del passabasso non passano) . Se ci fosse solo lo strato di assorbente basterebbe metterlo a metà diffusore per smorzare qualsiasi frequenza dovesse rimbalzare tra le due pannellature (quella alla base e quella superiore).
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#24

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 26 gennaio 2019, 22:08

Seconda soluzione

Per smorzare la stazionaria sull'altezza basterebbe mettere su una delle due estremità (superiore o inferiore) uno spessore pari al 25% della lunghezza d'onda della stazionaria. In alternativa, se la stazionaria è a 172 Hz (onda lunga 2 metri) bisognerebbe mettere uno strato di assorbente acustico a Lambda/4 ovvero a 50 cm di distanza da una delle due basi: praticamente in mezzeria al diffusore.
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LucaBono
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#25

Messaggio da leggere da LucaBono » sabato 26 gennaio 2019, 23:03

nel caso del pannello inclinato, l'ho fatto a 45 gradi circa. Se il diffusore è profondo 30 cm, la parte posteriore è più bassa di altrettanti 30 cm. Un giorno proverò. Sono curioso.

Nel terzo caso, si potrebbe usare una "retina" metallica a maglie molto larghe per tenere in sede i materassini di acrilico. Oppure ilpannello forato che, come hai detto, ci porta verso un DCAAV

Marco, credevo che lo spessore ottimale dell'assorbente fosse Lambda/4. Quindi 50cm. Mentre nel tuo ultimo scrivi
ovvero a 50 cm di distanza da una delle due basi

Ma non menzioni lo spessore. Mi sono perdso qualcosa? In un diffusore alto 1m, non sono troppi 50cm di acrilico?
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