ACUSTICA APPLICATALe onde stazionarie - Standing waves ( MOLTO IMPORTANTE )

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marco59
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Le onde stazionarie - Standing waves ( MOLTO IMPORTANTE )

#1

Messaggio da leggere da marco59 » giovedì 25 dicembre 2008, 22:52

Standing Waves
Onde stazionarie? Il suono rimbalza (come una pallina da ping-pong) tra due pareti opposte a distanza reciproca pari a D, elasticamente e senza perdere energia. All'interno di un volume chiuso, tra le varie pareti, o all'interno dei pannelli del mobile o all'interno delle membrane degli altoparlanti si creano onde stazionarie su più frequenze e in più direzioni.

Abbiamo vari tipi di modi, ne abbiamo di tre tipi:
- assiali (tra due pareti opposte e parallele). Modi (1:0:0, 0:1:0, 0:0:1, 2:0:0, 0:2:0, 0:0:2, ecc. ) (Modi nx:0:0)
- tangenziali (tra 4 pareti). Modi (1:1:0, 1:0:1, 0:1:1, ecc.) (Modi nx:ny:0)
- obliqui (tra 6 pareti)
sommandoli tutti, saltano dunque fuori veramente tanti modi e all'aumentare della frequenza la loro presenza si infittisce.

Ma noi ora ci concentreremo solo sui modi assiali, quelli che si propagano in una direzione parallela ad un asse coordinato e hanno un solo numero modale non nullo, per esempio (nx,0,0).
Partiamo dalla formula che ci permettere di conoscere la frequenza della principale onda stazionaria (tra due superfici riflettenti parallele), in un materiale (o in aria) di dimensione prevalente D.

F (Hz) = V (m/s) / 2D (m)


V è la velocità di propagazione del suono e varia da materiale a materiale.

V = 124 m/s in un TL riempito di lana naturale a fibre lunghe (dal Volume 5 di P. Viappiani)
V = 230 m/s in un TL con bassa densita di riempimento pari a 6-7 kg/m3 (luca Angelelli)
V = 344 m/s nell’aria
V = 950 m/s nella carta non trattata (fino a 2000 m/s con carta trattata)
V = 1200 m/s nel Bextrene
V = 1230 m/s nel piombo
V = 1320 m/s nel polipropilene
V = 1320-1900 m/s nel polietilene
V = 1800 m/s nella gomma butilica
V = 2700 m/s nel plexiglass
V = 3313 m/s nel legno di pino
V = 4000-5500 m/s nel vetro
V = 5000 m/s nel ferro
V = 5100 m/s nell’alluminio
V = 4900-6000 m/s nel Titanio
V = 6200 m/s nella Grafite polimerica
V = 12800 m/s nel berillio
V = 18000 m/s nel Carbonio – grafite

Alla frequenza in cui si instaura un'onda stazionaria (modo normale), o ai suoi multipli, si crea un incremento del livello acustico, con lunghissima coda sonora (visibile con una waterfall in ambiente).
L'effetto è massimo se l'eccitazione avviene nel ventre dell'onda (cioè alle estremità dove vi è il massimo di pressione). Se, invece, l'eccitazione avviene a metà parete (o a metà dell'elemento in cui avviene il fenomeno) si ha che il corrispondente modo normale risulta scarsamente eccitato.
Ovviamente, poichè vi sono sempre più onde stazionare gli effetti si misceleranno e si distribuiranno. Quando una dimensione è però prevalente l'onda stazionaria corrispondente diventa molto più avvertibile e dannosa.
Le considerazioni che mi piacerebbe fare sono numerose, ma avremo tempo per farle (ad es. per i dipoli e per gli altoparlanti). Mi raccomando, non confondete gli effetti delle onde stazionarie con gli effetti del wall-dip.
Naturalmente, se volete approfondire l’argomento potete consultare la numerosa e diffusa letteratura tecnica.

Proviamo a fare degli esempi elementari dove il mezzo di propagazione del suono è l’aria:
Stazionaria interna ad una stanza con due pareti parallele a distanza D di 7 metri:
F=344/2/7= 25 Hz
Stazionaria interna ad una stanza con due pareti parallele a distanza D di 5 metri:
F=344/2/5= 34 Hz
Stazionaria interna ad una stanza con due pareti parallele a distanza D di 3 metri:
F=344/2/3= 57 Hz
Stazionaria interna ad una stanza con due pareti parallele a distanza D di 2 metri:
F=344/2/2= 86 Hz
Stazionaria interna ad un diffusore a torre (senza assorbente acustico) alto 90 cm di misura interna:
F=344/2/0,9= 191 Hz
Stazionaria interna ad un diffusore (senza assorbente acustico) su 60 cm di misura interna:
F=344/2/0,6= 287 Hz
Stazionaria interna ad un diffusore (senza assorbente acustico) su 40 cm di misura interna:
F=344/2/0,4= 430 Hz
Stazionaria interna ad un piccolo diffusore (senza assorbente acustico) su 20 cm di misura interna:
F=344/2/0,2= 860 Hz
Stazionaria interna ad un piccolo diffusore (senza assorbente acustico) su 10 cm di misura interna:
F=344/2/0,1= 1.720 Hz
Stazionaria interna ad una foratura di diametro D pari a 65mm (su uno spesso pannello):
F=344/2/0,065= 2.646 Hz
Stazionaria interna ad una foratura di diametro D pari a 5 cm (su uno spesso pannello):
F=344/2/0,05= 3.440 Hz
Stazionaria tra due superfici riflettenti affacciate tra loro ad una distanza di 2 cm (ad esempio tra orecchio e membrana della cuffia):
F=344/2/0,02= 8.600 Hz

E proviamo a vedere con la carta non trattata (V= 950 m/s).
Stazionaria interna ad una membrana emisferica di diametro pari a 25 mm:
F=950/2/(0,025x3,14/2)= 12.179 Hz
Stazionaria interna ad una membrana emisferica di diametro pari a 20 mm:
F=950/2/(0,02x3,14/2)= 15.322 Hz
Stazionaria interna ad una membrana conica/anulare di larghezza D pari ad 44 mm (cono con diametro esterno=100 mm):
F=950/2/0,044= 10.795 Hz
Stazionaria interna ad una membrana conica/anulare di larghezza D pari ad 22 mm (cono con diametro esterno=60 mm):
F=950/2/0,022= 21.590 Hz
Stazionaria interna ad una membrana conica/anulare di larghezza D pari ad 11 mm (cono con diametro esterno=40 mm):
F=950/2/0,011= 43.181 Hz

E proviamo a vedere con il polipropilene (V= 1320 m/s).
Stazionaria interna ad una membrana conica/anulare di larghezza D pari a 22 mm (cono con diametro esterno=60 mm):
F=1320/2/0,022= 30.000 Hz
Stazionaria interna ad una membrana conica/anulare di larghezza D pari ad 11 mm (cono con diametro esterno=40 mm):
F=1320/2/0,011= 60.000 Hz :D
Ultima modifica di marco59 il sabato 27 dicembre 2008, 15:41, modificato 1 volta in totale.


marco59

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Alberto Maltese
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#2

Messaggio da leggere da Alberto Maltese » venerdì 26 dicembre 2008, 9:50

BRAVISSIMO!!!

DA APPLAUSI!!!


Hai scritto, e io replico:
Proviamo a fare degli esempi elementari dove il mezzo di propagazione del suono è l’aria:
Stazionaria interna ad una stanza con due pareti parallele a distanza di 7 metri:
F=344/2/7= 25 Hz
Stazionaria interna ad una stanza con due pareti parallele a distanza di 5 metri:
F=344/2/5= 34 Hz
Perfetto: infatti nella mia sala, dove due pareti distano circa 5mt, si riscontra facilmente un PROBLEMA attorno ai 35-40 Hz... in particolare al centro della stanza.
Stazionaria interna ad una stanza con due pareti parallele a distanza di 3 metri:
F=344/2/3= 57 Hz
Stazionaria interna ad un diffusore a torre (senza assorbente acustico) alto 90 cm:
F=344/2/0,9= 191 Hz
Grazie all'overdose produttiva di progettucoli a torre di scarsissima qualità acustica, vi sarete accorti, magari durante le prove in batteria di vari modelli, che SPESSISSIMO nella loro curva d'impedenza è presente un picchetto strano attorno ai 200Hz... quella è una forte risonanza interna, per ridurre la quale non si è fatto assolutamente nulla!!!
Stazionaria interna ad un piccolo diffusore (senza assorbente acustico) alto 20 cm:
F=344/2/0,2= 860 Hz
Stazionaria interna ad un piccolo diffusore (senza assorbente acustico) alto 10 cm:
F=344/2/0,1= 1.720 Hz
Stazionaria interna ad una foratura di diametro pari a 65mm (su uno spesso pannello):
F=344/2/0,065= 2.646 Hz
Stazionaria interna ad una foratura di diametro pari a 5 cm (su uno spesso pannello):
F=344/2/0,05= 3.440 Hz
Ecco perchè gli accordi reflex è TOTALMENTE FOLLE metterli sul pannello frontale... a meno che della qualità sonora non ve ne importi un fikus... in particolare con piccoli diffusori crossoverizzati blandamente o a frequenze troppo elevate (doppia bocciatura).
Alberto Maltese - Operatore del settore

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scintilla
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#3

Messaggio da leggere da scintilla » venerdì 26 dicembre 2008, 10:52

Ciao Marco, se i tuoi scritti non sono coperti dai diritti d'autore sto + tranquillo dato che sto facendo dei copia e incolla per ritrovarmi delle pagine word come appunti. :wink:


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marco59
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#4

Messaggio da leggere da marco59 » venerdì 26 dicembre 2008, 11:11

Meglio se ti fai delle pagine Excel: così ti fanno pure i calcoli.

Ciao
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scintilla
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#5

Messaggio da leggere da scintilla » venerdì 26 dicembre 2008, 11:36

:D per quello sto gia provvedendo alla grande


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#6

Messaggio da leggere da marco59 » venerdì 26 dicembre 2008, 11:50

Spero di farvi passare al meglio (in maniera costruttiva) queste giornate di festa e di riposo.
Provate ad applicare ad un tweeter la formula indicata e magari scoprite la ragione per la quale ai migliori tweeter a cupola hanno ... tolto la cupola. Incredibile? Hanno scoperto che è meglio una stretta membrana anulare, pilotata in maniera nodale, e con ogiva centrale.
Meditiamo. Meditiamo.

Post Scriptum: togliendo alcune parentesi si legge meglio la formula.
F (Hz) = V / 2D

V=344 metri al secondo
D = da inserire in metri

Ciao
marco59

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Oscar
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#7

Messaggio da leggere da Oscar » venerdì 26 dicembre 2008, 14:56

marco59 ha scritto:Spero di farvi passare al meglio (in maniera costruttiva) queste giornate di festa e di riposo.
Provate ad applicare ad un tweeter la formula indicata e magari scoprite la ragione per la quale ai migliori tweeter a cupola hanno ... tolto la cupola. Incredibile? Hanno scoperto che è meglio una stretta membrana anulare, pilotata in maniera nodale, e con ogiva centrale.
Meditiamo. Meditiamo.

Post Scriptum: togliendo alcune parentesi si legge meglio la formula.
F (Hz) = V / 2D

V=344 metri al secondo
D = da inserire in metri

Ciao
Beh, la membrana non è tanto stretta... visto che la sospensione diventa parte integrante dell'altoparlante e diviene di fatto la parte più importante e grande per la radiazione(un pò come faceva la Advent più di 20 anni fà...).
E il diametro nominale cresce di molto, troppo per certi tagli di frequenza bassi e a bassa pendenza.
Per ovviare certi problemi dei tw hanno inventato i cupola da 19...
Un saluto
Oscar-san


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#8

Messaggio da leggere da marco59 » venerdì 26 dicembre 2008, 15:02

Anche una piccola cupola da 19 mm ha comunque una dimensione doppia (onda stazionaria interna a frequenza dimezzata) di una corona larga 1 cm , sospensioni incluse (con in mezzo il plug).
OK?
marco59

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#9

Messaggio da leggere da Oscar » venerdì 26 dicembre 2008, 15:12

marco59 ha scritto:Anche una piccola cupola da 19 mm ha comunque una dimensione doppia (onda stazionaria interna a frequenza dimezzata) di una corona larga 1 cm , sospensioni incluse (con in mezzo il plug).
OK?
Un tw anulare ha un diametro esterno maggiore di qualsiasi altro tw a cupola tradizionale e quindi avrà una frequenza inferiore di "interferanza", ma ne avrà altre di ordine superiore per tutti i vari "diametri intermedi" dati dai vari anelli che lo compongono.
Personalmente considero la cura peggiore del male...
Oscar-san


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#10

Messaggio da leggere da marco59 » venerdì 26 dicembre 2008, 15:28

Non stiamo parlando di quello che avviene al suono una volta che è stato emesso. Stiamo parlando di onde stazionarie interne alla membrana, quelle che di solito ci sono tra l'attacco della bobina e la sospensione esterna (radiali).
Nei tweeter anulari il comando della bobina sulla membrana non avviene al bordo esterno (come di solito avviene in tutti i tweeter a cupola) ma in zona intermedia, quindi in zona nodale, dove meno si provocano indesiderate deformazioni della superficie emissiva. Nei tweeter anulari le masse a sbalzo sono minime. Nei tweeter a cupola la zona centrale della cupola, anche dagli studi in RES, è quella che più subisce deformazioni e che quindi, essendo pure lontana dal controllo della bobina mobile, crea i maggiori problemi.
Inoltre, se la riduzione delle risonanze interne alla membrana non avviene a spese dell'area emissiva (come succede con l'utilizzo di piccole cupole) si possono mantenere basse anche le distorsioni alle frequenze più basse riprodotte dal tweeter. Penso che il non essere costretti ad un'alta frequenza di incrocio, per raggiunti limiti di MOL, sia un vantaggio innegabile.
Ciao
marco59

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#11

Messaggio da leggere da scintilla » sabato 27 dicembre 2008, 0:53

marco59 ha scritto: Hanno scoperto che è meglio una stretta membrana anulare, pilotata in maniera nodale, e con ogiva centrale.
Meditiamo. Meditiamo.
Ciao
Ti riferisci a tweeter tipo il vifa XT25 ?

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#12

Messaggio da leggere da Oscar » sabato 27 dicembre 2008, 1:07

marco59 ha scritto:Non stiamo parlando di quello che avviene al suono una volta che è stato emesso. Stiamo parlando di onde stazionarie interne alla membrana, quelle che di solito ci sono tra l'attacco della bobina e la sospensione esterna (radiali).
Nei tweeter anulari il comando della bobina sulla membrana non avviene al bordo esterno (come di solito avviene in tutti i tweeter a cupola) ma in zona intermedia, quindi in zona nodale, dove meno si provocano indesiderate deformazioni della superficie emissiva. Nei tweeter anulari le masse a sbalzo sono minime. Nei tweeter a cupola la zona centrale della cupola, anche dagli studi in RES, è quella che più subisce deformazioni e che quindi, essendo pure lontana dal controllo della bobina mobile, crea i maggiori problemi.
Inoltre, se la riduzione delle risonanze interne alla membrana non avviene a spese dell'area emissiva (come succede con l'utilizzo di piccole cupole) si possono mantenere basse anche le distorsioni alle frequenze più basse riprodotte dal tweeter. Penso che il non essere costretti ad un'alta frequenza di incrocio, per raggiunti limiti di MOL, sia un vantaggio innegabile.
Ciao
Se parli di problemi "strutturali", allora rilancio con una sola parola: Focal T120 e modelli a seguire. Cupola invertita da 25mm e bobina da 19...
Un saluto
Oscar-san


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#13

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 27 dicembre 2008, 8:58

Concordo. Alla base del mio punto di vista ci sono stati proprio gli studi del costruttore dei diffusori Epicure e successivamente di Focal.
E non dimentichiamo cosa non ha fatto SIARE con il suo bullet tweeter ad alta efficienza: una piccola bobina con una minuscola membrana anulare conica con ogiva fissa centrale (simili ai piccoli TB Speakers da 2 pollici).
Però ci sono anche tweeter che risolvono il problema diversamente. I tweeter isodinamici adottano ampie e leggerissime membrane, di tipo non rigido, uniformemente e simmetricamente pilotate. A me piace il B&G NEO3 PDR senza la sua chiusura posteriore (funzionamento a dipolo).
Ha una superficie emissiva doppia o tripla di quella di un tradizionale tweeter a cupola. Ha una impedenza puramente resistiva (facile da filtrare). Ha una risposta waterfall che direi ottima. Buona la dispersione (ha un pilotaggio interno di tipo progressivo). Ovviamente, come già detto, non ha breakup interni alla membrana. E ... costa anche poco.
Non li ho scelti per il mio sistema semidipolare solo perchè sono, e rimangono, dei tweeter, quindi non possono essere incrociati a 300 Hz come si può invece fare con i piccoli TB Speakers da 2 pollici.
I tweeter a cupola da 19 mm hanno sicuramente meno problemi al loro interno (vedi calcolo della F) di quelli con una grande cupola, ma non sono adattissimi ad essere incrociati a woofer di un discreto diametro (alla frequenza di incrocio si verificherebbe una variazione eccessiva della dispersione). Dunque richiedono un medio ed un filtro crossover che, ovviamente, non danneggi le prestazioni di entrambi. Un buon software di simulazione è essenziale.
Ciao
PS Si, prima, mi riferivo al tweeter Vifa XT , ma non è mica il solo ad avere una membrana anulare.
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#14

Messaggio da leggere da marco59 » domenica 28 dicembre 2008, 21:02

Che l'emissione della parte centrale delle membrane a cupola dei tweeter crei qualche problema (da indagare) ad alta frequenza, non è una novità: molti tweeter adottano una "copertura" centrale che ne rifasa/riduce/ritarda/smorza l'emissione. In effetti, in meccanica, un elemento vincolato alle sue due estremità, se sollecitato, ha il massimo di deformazione e spostamento (indesiderato) al centro. Pensate alle oscillazioni di un elastico teso. Nel caso di onde stazionarie, dunque, per ridurre il fenomeno, è conveniente agire nella zona centrale: o si previene l'insorgere del fenomeno o si minimizzano le conseguenze.

Buona continuazione delle feste.
marco59


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#15

Messaggio da leggere da marco59 » lunedì 29 dicembre 2008, 14:33

Oggi vediamo cosa succede, invece, all’interno dello spessore dei materiali utilizzati per la costruzione delle casse.
Anche all’interno di un pannello in legno, o in altro materiale, si sviluppano onde stazionarie.
Quando si utilizzano pannelli di dimensioni importanti (come ad esempio nei dipoli) è importante non trascurare il fenomeno. Le vibrazioni trasmesse dagli altoparlanti o prodotte dalla pressione nella cassa vanno facilmente ad eccitare le risonanze interne ai pannelli (udibili). Alcune situazioni sono da evitare.

Pannello di plexiglas alto un metro e venti centimetri:
F = 2700 / 2 / 1,2 = 1125 Hz
Pannello di legno di pino alto 37 centimetri:
F = 3313 / 2 / 0,37 = 4477 Hz
Pannello di legno di pino alto un metro e venti centimetri:
F = 3313 / 2 / 1,2 = 1380 Hz
Pannello di legno di olmo alto un metro e venti centimetri:
F = 4108 / 2 / 1,2 = 1712 Hz
Pannello di alluminio alto un metro e venti centimetri:
F = 5100 / 2 / 1,2 = 2125 Hz
Pannello di granito alto un metro e venti centimetri:
F = 6000 / 2 / 1,2 = 2500 Hz
Pannello di carbonio-grafite alto un metro e venti centimetri:
F = 18350 / 2 / 1,2 = 7645 Hz

Indipendentemente dal materiale, i pannelli più piccoli soffrono di meno in quanto hanno risonanze interne a maggiore frequenza,
quindi meglio smorzabili in alcuni materiali e/o meno dannose se al di fuori della gamma riprodotta
.

Pannello di legno di pino alto sessanta centimetri:
F = 3313 / 2 / 0,6 = 2760 Hz
Pannello di alluminio alto sessanta centimetri:
F = 5100 / 2 / 0,6 = 4250 Hz
Elemento di acciaio alto trenta centimetri:
F = 5500 / 2 / 0,3 = 9167 Hz
Elemento di alluminio alto 15 centimetri:
F = 5100 / 2 / 0,15 = 17000 Hz


I metodi per prevenire, ridurre o interrompere la formazione di onde stazionarie nei pannelli e nei box esistono, e non sono di difficile attuazione.
A) scelta dei materiali idonei
B) riduzione delle dimensioni
C) idonei rapporti dimensionali
D) unione di materiali con caratteristiche (parametri) opportunamente diverse
E) altri accorgimenti
F) anziché un solo grande woofer, metterne due di più piccoli e dividere in due il box volumi separati (più piccoli)


Nella scelta dei materiali, ovviamente, non incide solo il parametro della velocità di propagazione del suono. Ci sono anche la rigidità, lo smorzamento ed il peso specifico.
Ciao a tutti.
marco59


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#16

Messaggio da leggere da marco59 » venerdì 2 gennaio 2009, 18:27

Nelle basi degli amati giradischi analogici valgono le stesse regole della fisica. Mi stupisce la totale indifferenza (disinteresse) dei lettori di CHF ad argomenti di così ampia valenza. L'interesse sembra limitato solo agli ampli a valvole (magari anche di scarso valore) e poi più niente. Trascurando tutto il resto come si fa a giudicarne il suono? Che delusione. Inizia un nuovo anno e spero ancora di poter veder crescere l'interesse su questi temi. Non penserete mica che con appositi piedini e cavi si risolvano anche le problematiche conseguenti alle riflessioni del suono interne ai vari materiali (casse, pannelli, membrane di altoparlanti, basi di giradischi, locali di ascolto, ecc. ?
Ciao a tutti
P.S. Anche nei braccetti dei giradischi si instaurano delle onde stazionarie: con materiali intrinsecamente smorzati il problema però dovrebbe essere risolto. Con materiali come il carbonio la risonanza calcolata viene poi a cadere in gamma decisamente ultrasonica. Con quelli "semplicemente metallici" la risonanza calcolata è invece a frequenza minore ed a rischio di basso smorzamento.
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#17

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 17 ottobre 2009, 12:14

Torniamo su questo tema. In particolare sul tema della risonanza stazionaria che si crea all’interno dei diffusori a torre (quelli alti e stretti).

Come ho già scritto la stazionaria interna ad un diffusore a torre (senza assorbente acustico) alto 90 cm cade ad una frequenza pari a:
F=344/2/0,9= 191 Hz (lunghezza d’onda = 1,80 m)

L’applicazione di 3 cm di assorbente acustico su tutte le pareti è praticamente ininfluente per onde acustiche a bassa frequenza (vicino alle pareti abbiamo alta pressione e velocità nulla, quindi nessuna dissipazione per attrito). Per ridurre il segnale riflesso alle basse frequenze servono alti spessori, congruenti con le lunghezze d'onda incidenti.

Riducendo le dimensioni interne, o per una coppia di pannelli paralleli e vicini tra di loro (ad esempio i due pannelli laterali) abbiamo che la stazionaria si sposta ad una frequenza abbastanza alta:

Stazionaria interna ad un piccolo diffusore (senza assorbente acustico) su una distanza di 20 cm:
F=344/2/0,2= 860 Hz

La lunghezza d’onda degli 860 Hz è pari a 345/860=40 cm, quindi serve uno spessore non minore di 5 cm (= un ottavo di lunghezza d'onda) per assorbire completamente le onde incidenti. Ecco perché i piccoli box soffrono molto meno le risonanze interne. Un ottavo di lunghezza d'onda per una frequenza lunga due metri (172 Hz) significa, invece, uno spessore minimo di 25 cm.

Nel gennaio del 1980, sulla rivista Suono, pubblicarono un articolo con tre diversi box autocostruiti con gli stessi altoparlanti: un bel tre vie proposto in versione Sospensione Pneumatica (da piedistallo), in versione Bassreflex (a torre da pavimento) ed in versione Transmission Line (un enorme box a torre). L’esperienza fu che il reflex piaceva di più rispetto alle altre due versioni. Per smorzare la sua risonanza interna (per via del prevalente sviluppo in altezza), dovettero inserire cinque pannelli di poliuretano espanso da 8 cm di spessore in una delle due estremità. Estensione e smorzamento ne ebbero grande giovamento.
Sono passati 30 anni ma a quanto pare lo storia non ha insegnato nulla. Di seguito riporto il grafico di impedenza di un diffusore a torre (uno dei tanti che la rete propone): come si vede dall’impedenza è ben visibile la risonanza a 160 Hz (piccolo picco di impedenza). Risonanza a cui il progettista non ha evidentemente dato la minima importanza e quindi non ha pensato minimamente a porvi rimedio.
A voi ogni ulteriore commento.
Allegati
impedenza diffusore a torre 1.JPG
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#18

Messaggio da leggere da fab0 » sabato 17 ottobre 2009, 14:46

ti leggo sempre con interesse..
inclinare in tetto o la base di un diffusore a torre non può essere una soluzione tecnico-estetica interessante?

ciao,fabio


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#19

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 17 ottobre 2009, 16:10

Certo. Ma non basta inclinare la base o il pannello superiore di 20 o 30 gradi. E poi non è che con tale soluzione si possa evitare l'assorbente sulle superfici interne. Per esempio anche le due inevitabili pannellature laterali (generando riflessioni che ritornano sul retro del cono del woofer o del midrange) possono creare danni alla qualità dell'emissione frontale.
I grandi box, avendo frequenze stazionarie interne a minori frequenze, corrono un maggior rischio di suonare come degli scatoloni vuoti. Le grandi B&W, KEF e TAD (non a caso) adottano soluzioni molto attente ad eliminare le riflessioni e le risonanze interne. Una minuscola cassa (piena di assorbente) non richiede particolari attenzioni a questi problemi (a parte le riflessioni sullo spessore del pannello frontale che vanno assolutamente evitate, ma lo avevamo già detto e ripetuto in altra sezione).

La waterfall dei mini diffusori è sempre molto buona, spesso anche migliore di quella dei grandi diffusori elettrostatici, in particolar modo se questi ultimi hanno parti meccaniche (grandi telai ed ampie griglie) che non sono state ben smorzate.
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#20

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 17 ottobre 2009, 23:20

Per guadagnare mezzo decibel a 60 Hz molti novelli progettisti mettono poco assorbente acustico nel diffusore e così rovinano tutta la gamma mediobassa.
C'è già l'ambiente che esalta i 60 Hz (risonanza sull'altezza del locale), non vi sembra?

Ciao ciao
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klavdinetto
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#21

Messaggio da leggere da klavdinetto » giovedì 22 ottobre 2009, 22:54

http://www.gearslutz.com/board/photo-di ... fusor.html

forse questa disccussione va con questo :idea:
se sai a che punto me ne frego avresti un'idea dell'infinito


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#22

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 31 ottobre 2009, 10:15

Con le onde stazionarie ambientali a frequenze basse o molto basse non bastano i pannelli a parete. Ne ho già scritto. La riduzione delle prime riflessioni, invece, non è un problema di onde stazionarie.
Ciao
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Pierluigi Marzullo
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#23

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » sabato 31 ottobre 2009, 10:49

klavdinetto ha scritto:http://www.gearslutz.com/board/photo-di ... fusor.html

forse questa disccussione va con questo :idea:
Molto interessante.
Pannellino-Acustico.jpg
Pannellino-Acustico.jpg (239.88 KiB) Visto 4977 volte
Grazie per averlo tirato fuori. ( :wink: )

Questi pannellini (che non sono certto una novità) servono principalmente per diminuire il tempo di riverberazione in locali medio piccoli (ristoranti, etc), e se ne fai uno solo rimane solo un simpatico passatempo, ma all'acustica della stanza non fà un baffo!

:wink:
Pierluigi Marzullo

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem (William of Ockham)


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#24

Messaggio da leggere da marco59 » sabato 31 ottobre 2009, 11:02

Giusto un bel deposito di polvere ... (inutile alle basse frequenze perchè crea cancellazioni per interferenze acustiche solo alle alte frequenze).
Molto meglio le librerie !!!!!
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mazzolo130
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#25

Messaggio da leggere da mazzolo130 » giovedì 26 novembre 2009, 15:33

Alberto Maltese ha scritto:BRAVISSIMO!!!

DA APPLAUSI!!!


Hai scritto, e io replico:
Proviamo a fare degli esempi elementari dove il mezzo di propagazione del suono è l’aria:
Stazionaria interna ad una stanza con due pareti parallele a distanza di 7 metri:
F=344/2/7= 25 Hz
Stazionaria interna ad una stanza con due pareti parallele a distanza di 5 metri:
F=344/2/5= 34 Hz
Perfetto: infatti nella mia sala, dove due pareti distano circa 5mt, si riscontra facilmente un PROBLEMA attorno ai 35-40 Hz... in particolare al centro della stanza.
Stazionaria interna ad una stanza con due pareti parallele a distanza di 3 metri:
F=344/2/3= 57 Hz
Stazionaria interna ad un diffusore a torre (senza assorbente acustico) alto 90 cm:
F=344/2/0,9= 191 Hz
Grazie all'overdose produttiva di progettucoli a torre di scarsissima qualità acustica, vi sarete accorti, magari durante le prove in batteria di vari modelli, che SPESSISSIMO nella loro curva d'impedenza è presente un picchetto strano attorno ai 200Hz... quella è una forte risonanza interna, per ridurre la quale non si è fatto assolutamente nulla!!!
Stazionaria interna ad un piccolo diffusore (senza assorbente acustico) alto 20 cm:
F=344/2/0,2= 860 Hz
Stazionaria interna ad un piccolo diffusore (senza assorbente acustico) alto 10 cm:
F=344/2/0,1= 1.720 Hz
Stazionaria interna ad una foratura di diametro pari a 65mm (su uno spesso pannello):
F=344/2/0,065= 2.646 Hz
Stazionaria interna ad una foratura di diametro pari a 5 cm (su uno spesso pannello):
F=344/2/0,05= 3.440 Hz
Ecco perchè gli accordi reflex è TOTALMENTE FOLLE metterli sul pannello frontale... a meno che della qualità sonora non ve ne importi un fikus... in particolare con piccoli diffusori crossoverizzati blandamente o a frequenze troppo elevate (doppia bocciatura).

Ciao sono Luca. Scusa perchè hai terminato il tuo post così? Premetto che dagli esempi ho capito pochino. Però la mia domanda nasce da ciò che hai scritto per ultimo quindi: Perchè è folle mettere il reflex nel pannello anteriore con gli altoparlanti visto e considerato che ci sono numerosissime case produttrici che utilizzano il reflex frontale? Tra queste case produttrici sono comprese anche quelle che costruiscono nearfield dove lì il duffosore ha come peculiarità la massima pulizia sonora e la massima linearità. Grazie

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