TEORIA E TECNICA: STRUMENTAZIONE E MISURE, PRESTAZIONI COMPONENTIVARIAC, lo compro o non lo compro?

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VARIAC, lo compro o non lo compro?

#1

Messaggio da leggere da Easy-Lab » venerdì 31 maggio 2019, 13:51

saluti a tutti,
come dal titolo 'questo è il dilemma'. :oops:
Vorrei avere qualche info più precisa per l'acquisto di un Variac?
Il primo utilizzo che ne vorrei fare è di collegarlo a un PS con trasformatore toroidale da 300VA con tensione
del secondario 25+25Vac che alimenta l'ampli MPC-MK2 progettato da Pierluigi, poi successivamente per altri progetti o riparazioni varie.
E diverso tempo che ci penso e prima di fare qualche errore vorrei sapere:
- Che potenza max deve avere per utilizzo su ampli a stato solido o valvolari (potenza max. circa 200W).
- Caratteristiche elettriche e costruttive (nudo o gia assemblato in un case).
- Costo ed eventualmente dove acquistarlo (china made o siti online).
- Varie modifiche da apportare e/o eventuali migliorie.

Resto in attesa delle vostre riposte, passo e chiudo (per ora). :D :D

ciao Marco.



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Pierluigi Marzullo
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#2

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » mercoledì 12 giugno 2019, 7:17

Se intendi usarlo anche in futuro, allora è sicuramente un acquisto utile.

Questo è uno dei modelli correnti (ormai son tutti cinesi, da 1 kW ! - però quella roba lì di solito funziona)

https://www.ebay.it/itm/Variac-trasform ... SwEf5b4LtR

leggi bene la descrizione e specifiche, e confronta le varie offerte sul web;
sconsiglio il faidate, almeno hai un prodotto elettricamente sicuro :)

Prossimo passo, l'aggiunta di un trasformatore d'isolamento, molto utile per lo sperimentatore.

Facci sapere cos'hai deciso !

:)
Pierluigi Marzullo

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#3

Messaggio da leggere da Easy-Lab » giovedì 27 giugno 2019, 18:40

Pierluigi Marzullo ha scritto:
mercoledì 12 giugno 2019, 7:17
Se intendi usarlo anche in futuro, allora è sicuramente un acquisto utile.

Questo è uno dei modelli correnti (ormai son tutti cinesi, da 1 kW ! - però quella roba lì di solito funziona)

https://www.ebay.it/itm/Variac-trasform ... SwEf5b4LtR

leggi bene la descrizione e specifiche, e confronta le varie offerte sul web;
sconsiglio il faidate, almeno hai un prodotto elettricamente sicuro :)

Prossimo passo, l'aggiunta di un trasformatore d'isolamento, molto utile per lo sperimentatore.

Facci sapere cos'hai deciso !

:)
Buona sera a tutti,
a parte l'Afa (41°C all'ombra)!!! :? :?
ho comprato questo oggettino da 2KVA:
https://www.powersafe.it/index.php?main ... u8sa7cbf91
per il prezzo e anche perchè questo rivenditore è delle mie parti, sono andato direttamente a ritirarlo al magazzino. :) :wink:
Pierluigi, un chiarimento, ma per trasformatore d'isolamento intendi un trasformatore 220Vac primario - 220Vac secondario?
e poi: deve essere collegato a monte del variac e avere la stessa potenza?
Quello che volevo fare io è realizzare un pennello, montato sul davanti, in sostituzione di quello esistente con:
presa IEC ingresso AC + prese in uscita AC (IEC + Italiana) + interruttore bipolare con spia + voltmetro e amperometro analogico o digitale!!

cosa ne pensi??

ciao Marco.

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Pierluigi Marzullo
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#4

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » venerdì 28 giugno 2019, 0:11

Ottimo acquisto ! :D

Si, se vuoi il Doppio Isolamento, il trasformatore deve avere la stessa potenza del Variac, 220/220 V ed essere collegato a monte.

Ok il pannellino, ma devi lavorare bene, e mantenere il DOPPIO ISOLAMENTO !

:)
Pierluigi Marzullo

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#5

Messaggio da leggere da MaxVarese » giovedì 4 luglio 2019, 0:01

É molto probabile che quando avrai finito di assemblare tutto e darai tensione il fusibile di protezione del primario o un eventuale magnetotermico dell' impianto saltino..
Se dovesse succedere dovrai inserire una resistenza di basso valore ommico e elevato valore di dissipazione in serie al primario baipassata da un relè temporizzato che chiude dopo 0,5 sec dall' accensione...
La scienza è solo una perversione, se non ha come fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell' umanità.
Nikola Tesla

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Pierluigi Marzullo
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#6

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 4 luglio 2019, 6:04

Non essere pessimista :)

Ne ho uno (di recupero) da 4,5 VA, e non mi salta nulla !

:D
Pierluigi Marzullo

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#7

Messaggio da leggere da Easy-Lab » giovedì 4 luglio 2019, 13:29

MaxVarese ha scritto:
giovedì 4 luglio 2019, 0:01
É molto probabile che quando avrai finito di assemblare tutto e darai tensione il fusibile di protezione del primario o un eventuale magnetotermico dell' impianto saltino..
Se dovesse succedere dovrai inserire una resistenza di basso valore ommico e elevato valore di dissipazione in serie al primario baipassata da un relè temporizzato che chiude dopo 0,5 sec dall' accensione...
Per ora ho provato ad usarlo solo con un interruttore bipolare in ingresso e nessun interruttore dell'inpianto domestico è saltato...
Eventualmente quando avrò finito di montare il tutto ti faccio sapere, per ora incrocio le dita.... :D :D

Max, Grazie per l'info e alla prossima.

Marco.

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#8

Messaggio da leggere da MaxVarese » giovedì 4 luglio 2019, 17:26

L'autotrsformatore variabile è un oggetto molto utile e versatile che permette di costruire un alimentatore ad alta tensione variabile per sperimentare con le valvole o di eseguire prove prudenti, facendo salire piano la tensione di alimentazione in caso per esempio, di oggetti in riparazione o prime accensioni di nostri circuiti autocostruiti..

Pur essendo un oggetto semplice costituito da un unico avvolgimento con spire dotate di prese e da un cursore mobile che preleva la tensione d'uscita da un punto sull'avvolgimento meriterebbe un discorso più approfondito..

Essendo che non è un componente ideale, oltre che rettanza induttiva presenterà anche una capacità parassita, e peggio anche una certa resistenza dc..
Quest' ultima farà si che durante il suo funzionamento questo dissipi potenza...
Questa fatto apparentemente irrilevante,in realtà limita la massima corrente prelevabile in uscita..
La massima corrente prelevabile varia in funzione della posizione del cursore (e quindi della tensione in uscita)..
I 2000 Va non sono disponibili sul carico...
Segue...
La scienza è solo una perversione, se non ha come fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell' umanità.
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#9

Messaggio da leggere da Easy-Lab » domenica 7 luglio 2019, 11:19

MaxVarese ha scritto:
giovedì 4 luglio 2019, 17:26
L'autotrsformatore variabile è un oggetto molto utile e versatile che permette di costruire un alimentatore ad alta tensione variabile per sperimentare con le valvole o di eseguire prove prudenti, facendo salire piano la tensione di alimentazione in caso per esempio, di oggetti in riparazione o prime accensioni di nostri circuiti autocostruiti..
..
...
Segue...
Max,
grazie per le tue considerazioni e consigli, sono disponibile ad approfondire l'argomento. :D :D
Per quanto riguarda la massima potenza erogabile, se non sbaglio, è data con un variac da 2KVA, Imax:8A, considerando per esempio
in uscita 100V sarà di circa 800VA.
Poi volevo anche fare delle modifiche/migliorie come da schema molto semplice che allego.
Il trasformatore d'isolamento da 2KVA (indicato dalla linea tratteggiata) vorrei installarlo in un secondo tempo.
Per I due strumenti (V) a (A) vorrei usare quelli analogici a lancetta clesse 2,5. :shock: :shock:
variac-schem 640x480.jpg
Sinceramente momentaneamente vorrei utilizzare l'autotrasformtore così com'è, con un bipolare in ingresso e con un fuse in uscita e uno in ingresso.
L'amplificatore che verrà collegato è il MPC-MK2 di Pierluigi così da permettermi di andare avanti con i test e Adj su questa realizzazione.

ciao a tutti, Marco.

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Pierluigi Marzullo
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#10

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » domenica 7 luglio 2019, 18:23

Il fusibile è meglio metterlo all'ingresso :)

(protegge il trasformatore)
Pierluigi Marzullo

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