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Editoriale
Nardi, principe dell’audience…
Molto di recente CHF ha ospitato un articolo di Diego Nardi nel quale l’autore illustrava, con indiscutibile attenzione ai particolari, il progetto prima e la realizzazione poi di un diffusore in cassa chiusa. Si trattava in realtà di una importante rivisitazione di una precedente analoga proposta, sempre sua, che aveva riscosso un interesse niente affatto trascurabile. Allorquando decidemmo di dare spazio al nuovo articolo, forti dei riscontri registrati con il precedente, demmo per scontato che si sarebbe trattato di un successo tant’è che, sicuri di noi, lo preconizzammo nell’editoriale del numero relativo.
In realtà, dobbiamo dire con il senno di poi che ci sbagliavamo: non si è trattato di un successo annunciato, quanto piuttosto di una vera e propria standing ovation, a giudicare dalla quantità di mail giunte in redazione che chiedono informazioni, approfondimenti, notizie circa la reperibilità della componentistica, etc. etc. Tale unanimità nel consenso significa, a mio parere, fondamentalmente due cose: la prima è che Diego, come suo solito, ha colpito ancora nel segno, sapendo interessare e soprattutto coinvolgere con il suo scritto i nostri lettori, esponendo un progetto semplice ed al tempo stesso particolarmente efficace.
La seconda, forse ancora più importante della prima, è che la tipologia di un sistema di altoparlante in cassa chiusa ha, tra i nostri lettori, un ampio zoccolo duro di estimatori che erano finiti un po’ per andare in crisi di astinenza, in quanto subissati solamente da progetti di casse acustiche in bass reflex, dimensionate sempre secondo i soliti processi di simulazione che, a giudicare dallo scarso interesse che riscontrano presso le principali case costruttrici di diffusori, per certi versi lasciano un pochino il tempo che trovano.
Dunque, ancora una volta, non possiamo che rendere merito al nostro valido collaboratore e formulare un invito a tutti gli altri: non abbandonate i diffusori del tipo proposto da Nardi, in quanto hanno ancora molto ma molto da dire. Non sarà certo un caso se un costruttore dello spessore di Acapella, per la stragrande maggioranza delle sue realizzazioni, prende in considerazione la cassa chiusa.
Detto ciò, vi lascio alla lettura della rivista, sperando che vi faccia ottima compagnia durante le vacanze che auguro a tutti bellissime.



