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Commento ai risultati del precedente questionario

Estremamente interessante è stato questa volta l’esito del questionario che vi abbiamo proposto. Non nascondiamo che la domanda era semplice e scontata solo all’apparenza; in realtà era in parte provocatoria e vi spieghiamo il perché. Come peraltro avremmo giurato, la stragrande maggioranza dei votanti ha dato la sua preferenza alla configurazione ibrida classica: stadio di segnale a tubi, stadio di potenza a semiconduttori. Abbiamo in tal modo avuto conferma che solo pochi, pochissimi dei nostri lettori conoscono le incredibili performance che è possibile raggiungere invertendo i fattori. E’ possibile infatti sfruttare adeguatamente la capacità dei tubi a vuoto di fornire sempre e comunque, anche in condizioni di saturazione spinta, una certa quantità di guadagno differenziale; si possono così realizzare delle elettroniche di potenza che, grazie ad un pilotaggio estremamente energico delle valvole di uscita, ottenuto con vigorosi elementi al silicio, tirano fuori una notevole grinta, giammai disgiunta dalla grazia che è loro congeniale.
Anche se diversi audiofili non lo sanno, alcune elettroniche inglesi del passato e molte americane del presente, pur se non lo dichiarano esplicitamente per timore di suscitare perplessità nel proprio pubblico che potrebbe non vedere di buon occhio certe contaminazioni circuitali, sono equipaggiate con stadi a transistor nella sezione di segnale. Proprio recentemente è stato analizzato da FdS un prodotto di tal guisa (controfase Lamm con valvole 6C33) e le sue performance sono state giudicate da primo della classe.
La morale di tutto ciò è semplice: da oggi un ulteriore obiettivo che si propone CHF è quello di divulgare e porre nella giusta luce tale tecnologia che, in qualche modo, sovverte totalmente tutti i nostri schemi mentali.
Il nuovo questionario
Il nuovo questionario non ha bisogno né di presentazioni né di introduzione, dal momento che verte su quello che è considerato dal mondo audiofilo l’argomento di massima attualità: l’info high end.
Credete o no nella validità dell’abbinamento del computer al convertitore D/A per il conseguimento del miglior suono possibile?
Sì, ci credo.
No, non ci credo.



