23, 24, 25 marzo, Roma – Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia – Haendel, Messiah

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Ton Koopman direttore

Yetzabel Arias Fernandez soprano

Maarten Engeltjes alto

Tilman Lichdi tenore

Klaus Mertens basso

Ciro Visco maestro del Coro

Nel 1741, a cinquantasei anni, dopo una straordinaria carriera operistica (come autore e impresario) ispirata al melodramma italiano, Händel inizia una nuova fase legata all’oratorio in lingua inglese, genere che egli stesso aveva contribuito a sviluppare. Il Messiah nacque nell’arco di un’estate a Dublino, dove il compositore aveva accettato l’invito di partecipare a una stagione concertistica. Il testo, scritto da Charles Jennens, è tratto dalla Bibbia ed è incentrato sulla celebrazione epica della figura del Messiah e della sua importanza per la redenzione dell’umanità. Sin dalla prima rappresentazione il successo fu costante e il Messiah è una delle composizioni cui ancora oggi è maggiormente associato il nome di Händel. Un capolavoro della musica barocca, ricco di tutti gli artifici stilistici del tempo, la cui interpretazione è affidata all’Orchestra e al Coro dell’Accademia di Santa Cecilia diretti da uno specialista del genere: l’olandese Ton Koopman. Organista e clavicembalista, allievo di Gustav Leonhardt, Koopman è a sua volta uno dei pionieri della rinascita della musica antica che proprio nella scuola olandese e anglosassone ha avuto il suo più alto riferimento per l’attenzione alla prassi esecutiva.

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