FEDELTÀ DEL SUONO #291 – MARZO 2020 – #IORESTOACASA #FORZACOVID-99

#IORESTOACASA #FORZACOVID-99

 

LA MUSICA CHE GIRA INTORNO

 

Per niente facili uomini così poco allineati li puoi

Chiamare ai numeri di ieri se nella notte non li avranno cambiati

Per niente facili uomini sempre allineati li puoi

Pensare nelle strade di ieri se non saranno rientrati

 

Sarà possibile sì incontrarli in aereo avranno

Mani e avranno faccia di chi non fa per niente sul serio

Perché l’America così come Roma gli fa paura e il Medio

Oriente che qui da noi riscuote nessuna fortuna

 

Sarà la musica che gira intorno quella che non ha futuro

Sarà la musica che gira intorno saremo noi che abbiamo

Nella testa un maledetto mu – ro

 

Ma uno che tiene i suoi anni al guinzaglio e che si

Ferma ancora ad ogni lampione

O fa una musica senza futuro o non ha capito mai nessuna lezione

Sarà che l’anima della gente funziona dappertutto come qui

 

Sarà che l’anima della gente non ha imparato a dire ancora un solo sì

Sarà la musica che gira intorno quella che non ha futuro

Sarà la musica che gira intorno saremo noi che abbiamo

Nella testa un maledetto mu – ro

 

Per niente facili uomini così poco allineati li puoi

Cercare ai numeri di ieri se nella notte non li avranno cambiati

Per niente facili uomini poco affezionati li puoi

 

Tenere tra i pensieri di ieri se non ci avranno scordati

Sarà la musica che gira intorno quella che non ha futuro

Sarà la musica che gira intorno saremo noi che abbiamo

Nella testa un maledetto mu – ro

 

Album: Le città di frontiera

Artista: Ivano Fossati

Anno: 1990

 

 

Coronavirus, nuovo decreto “#iorestoacasa” estende a tutta Italia limitazioni aree più colpite

Stop agli spostamenti, scuole chiuse fino al prossimo 3 aprile, blocco di ogni manifestazione sportiva, compresi i campionati di calcio. “Da oggi ci sarà l’Italia zona protetta, le misure già previste dal Dpcm dello scorso 8 marzo saranno valide sull’intero territorio nazionale”. Ad annunciare il nuovo provvedimento è stato il premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa la sera del 9 marzo.

Il testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e le nuove misure saranno operative già dal 10 marzo.

Siamo consapevoli di quanto sia difficile modificare le nostre abitudini. Ma purtroppo non c’è tempo. I numeri ci dicono di una crescita importante dei contagi, dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi. Ai loro cari va la vicinanza di tutti gli italiani. Le nostre abitudini vanno cambiate ora. Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia, e lo dobbiamo fare subito. Adotteremo misure più forti per contenere il più possibile l’avanzata del coronavirus e per tutelare la salute di tutti i cittadini”, ha spiegato il premier, “Sto per firmare un provvedimento che potrei definire così: #iorestoacasa. Non ci saranno più “zona rossa” o “zona 1 e zone 2”, ci sarà solo l’Italia zona protetta. Saranno quindi da evitare spostamenti su tutto il territorio nazionale a meno che non siano motivati da ragioni di lavoro, necessità o salute. Estenderemo tutte le misure già previste dal Dpcm dello scorso 8 marzo su tutto il territorio nazionale. Inoltre aggiungiamo anche un divieto degli assembramenti sia all’aperto che nei locali chiusi. Sono costretto ad intervenire in maniera decisa per tutelare la salute dei tutti e in particolare quella dei più fragili”.

 

Fin qui la cronaca…

Questo era poco fa (9 marzo per voi he leggete…) questo è ciò che noi proviamo a farvi capire e a capire con voi.

 

C’è stata un’Italia PRIMA del 9 marzo e ci sarà un’Italia DOPO il 9 marzo.

 

Inevitabilmente molte cose cambieranno, ci saranno meno occasioni di socializzazione, ci saranno meno concerti (anzi per il momento non ce ne saranno proprio!) ma la passione per la musica e il suo ascolto non cambieranno, anzi… Probabilmente scopriremo che avendo più tempo da passare in casa o a studio, gioco forza, avremo più tempo per noi, per i nostri affetti, per le nostre passioni, per ascoltare musica e leggere un bel libro… Magari per staccare con la TELEVISIONE e con i SOCIAL… tanto il virus non arriverà se siamo a casa, se siamo attenti, se cerchiamo di essere un po’ più accorti…

Questo COVID-19 è stato dapprima visto come un problema circoscritto alla Cina, poi inizialmente sottovalutato (in verità non da tutti, se avessimo ascoltato SUBITO quello che virologi come Burioni o la Capua ci dicevano forse la situazione sarebbe stata un po’ diversa… forse…), successivamente è scattato il panico ma non già tra noi cittadini… NO!

Il panico è scattato in chi ci governa… poi si è trasmesso ai media… poi, solo molto dopo, ha raggiunto NOI CITTADINI.

Bisogna dirlo… sono settimane che non si fa altro che parlare di Coronavirus ma nello stesso modo nel quale si parlava prima del 9 marzo di calcio (dopo non si parlerà più neanche di questo almeno per un po’ di tempo…) … abbiamo parlato di COVID-19 come sempre facciamo noi italiani: DA BAR!

Ognuno di noi è dentro di sé un po’ allenatore di calcio, un po’ primo ministro, un po’ medico, un po’ esperto di hi-fi, un po’ virologo… noi italiani in particolare siamo un po’ di tutto e, quindi, un po’ di niente!

Il problema però sorge quando scopriamo che SIAMO TUTTI COSÌ… ANCHE CHI CI GOVERNA È COSÌ…

 

Altrimenti non ti spiegheresti come sia possibile che nella notte dell’8 marzo, quando stai decidendo di “CHIUDERE” praticamente TRE REGIONI come LOMBARDIA, VENETO ed EMILIA, qualcuno dal tuo ufficio a palazzo Chigi fa uscire una “velina” che informa di ciò che di li a poco verrà deciso… scatenando il panico in chi abita in quelle regioni e ingenerando scene di follia come quelle viste alle stazioni di Milano! Non ti spiegheresti come mai un Presidente del Consiglio non meno di quindici giorni fa ci rassicurava dicendoci “tutto sotto controllo” e poi dopo neanche DUE SETTIMANE mette in quarantena UNA NAZIONE, praticamente costringendoci tutti a NON USCIRE DI CASA!

 

Quello slogan che, solo uno che è reduce dalla “casa del grande fratello” poteva coniare, è quanto di più VIOLENTO e MORALMENTE DISCUTIBILE un governo possa dirti… #iorestoacasa vuol dire praticamente la debacle politica di uno Stato, l’ammissione di impotenza di una Nazione…

Vuol dire “ragazzi miei, io non so che fare, fate un po’ voi… nel dubbio statevene a casa”! Questo è il messaggio non detto, sotteso di quel molto più innocuo #iorestoacasa!

 

Che cosa accadrà quindi?

Oggi, 10 marzo 2020 io FRANCAMENTE non ve lo so dire…

 

Credo che tra 20/30 giorni, quando tutta questa buriana sarà più o meno passata, noi saremo ancora qui a parlarvi di emozioni legate alla musica e ai sistemi per la sua riproduzione in alta qualità. Probabilmente qualcuno di noi sarà risultato positivo e ne sarà uscito indenne (ne sono statisticamente certo!) ma altrettanto probabilmente questo COVID-19 assesterà un colpo GRAVISSIMO alla nostra società, alla nostra Nazione.

Con calma, quando la polvere si sarà abbassata e riusciremo a vedere con più attenzione ciò che è stato e ciò che è rimasto, ci accorgeremo che, come sempre, tutto passa… tutto alla fine si sistema ma il danno che alcuni, pochi DEFICIENTI possono fare è incalcolabile!

E quando parlo di DEFICIENTI non mi riferisco a quelli che sono arrivati a governarci… no, amici miei, quelli ce li abbiamo messi noi, più o meno… quelli ci rappresentano, ogni Paese ha i governanti che si merita…

 

No, io non intendevo QUEI DEFICIENTI.

 

Io mi riferivo a QUESTI DEFICIENTI, a noi che scappiamo da Milano per tornare a casa da mamma senza pensare che potremmo essere infetti e che mamma rientra esattamente nel cluster di popolazione che STATISTICAMENTE potrebbe MORIRE di COVID-19!

Io mi riferisco a QUESTI DEFICIENTI che appena saputa la notizia del decreto #iorestoacasa hanno dato l’assalto ai supermercati, come se non esistesse più un domani.

Io mi riferisco a QUESTI DEFICIENTI che non meno di 48 ore fa, in pieno allarme COVID-19 andavano in un pub al chiuso a prendersi un aperitivo in compagnia di altri DEFICIENTI come loro, incuranti di tutto e di tutti “tanto il virus ammazza i vecchi e gli anziani” come se loro non avessero VECCHI o ANZIANI che li fanno campare con le loro pensioni… oltre che essere loro nonni, madri e padri…

 

Ecco, io mi riferivo a questi DEFICIENTI ed è brutto dirlo ma quanto mi piacerebbe che il prossimo COVID-99 non colpisse più le persone anziane, quelle più fragili ma anche più ricche di esperienza da trasmettere… NO!

Io vorrei che il prossimo COVID-99 fosse più INTELLIGENTE e colpisse i DEFICIENTI, di tutte le età, di tutte le razze, di tutte le religioni (li troverebbe terreno fertile…).

Probabilmente anche io verrei colpito e morirei con lui ma lascerei dopo di me un mondo migliore.

 

PS: Nel mio editoriale avrei voluto parlarvi anche di tre persone. Due di questi non ci sono più e sono Carlo Capitta, collega e amico, e Alfred McCoy Tyner, grandissimo pianista che insieme a John Coltrane ci ha lasciato alcuni dischi MEMORABILI della storia del jazz come My Favorite Things o A Love supreme. L’altra persona è invece un gradito ritorno sulle pagine di questa rivista, che lo vide anni addietro tra i suoi fondatori: sto parlando di Umberto Nicolao, noto a tutti voi come progettista di diffusori, che da questo mese tornerà a collaborare con FDS…

Avrei voluto, l’ho fatto ma non come avrei voluto…

 

Scrivetemi pure, come sempre, senza remore a:

abassanelli@fedeltadelsuono.net

 

Buona musica e avanti tutta!

 

 


 

 

EDITORIALE

#IORESTOACASA #FORZACOVID-99

di Andrea Bassanelli

 

IN COPERTINA

Nirvana

L’Urlo di Kurt

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IL CAPPELLO A CILINDRO

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IL REGNO DEGLI ASCOLTI

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Del perché a volte saper fare UNA SOLA COSA è un gran pregio

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